7 Marzo 2021

Pro Vercelli – Cararrese Serie C: Zerbin-Della Morte on fire, Pro al terzo posto in solitaria

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Dopo sei, lunghissime partite di astinenza, la Pro Vercelli torna al successo con un rotondo 3-1 ai danni una Carrarese incerottata, ma comunque combattiva e di grande qualità nei suoi interpreti, lanciando un chiaro messaggio al Novara per il derby che andrà in scena la sabato al «Marmo-Piola» contro la band di Simone Banchieri, sconfitta invece 1-0 in quel di Como. E riprendendosi il terzo posto in solitaria a 32 punti, approfittando dello 0-0 tra Pro Patria e Alessandria. Un autentico scontro diretto, quello coi giallazzurri, per le postazioni più nobili della zona play off. Un punteggio, quello contro i toscani, che avrebbe potuto assumere dimensioni più pingui, se no fosse stato – tanto per cambiare – per la solita sequela di occasioni fallite sottoporta. Bianche Casacche col solito, collaudatissimo 3-4-3. Davanti a Saro, però il terzetto difensivo non è lo stesso di sempre: insieme a Masi e Hristov, infatti, non c’è più De Marino – appena approdato alla Juventus Under 23, in cui ha esordito da titolare già nell’1-1 contro il Piacenza – bensì Auriletto. Lungo le fasce agiscono Leonardo Gatto (al «bis» in maglia casacca, appena giunto dalla Triestina) sulla destra e Iezzi sulla mancina. Chiavi di centrocampo affidate a Nielsen ed Emmanuello. Là davanti, a supporto della «boa» Comi, spazio a Zerbin e a Della Morte, riconfermato titolare dopo il gol dell’1-1 di Piacenza. La Carrarese di Silvio Baldini (peraltro ex tecnico di Francesco Modesto), rientrato dalla squalifica, si schiera secondo i dettami di un 4-2-3-1: davanti a Mazzini, la coppia dei centrali difensivi è composta dall’ex Luca Milesi e da Andrea Luci, nipote di Aldo Agroppi e capitano storico del Livorno in cui ha militato dal 2010 alla scorsa estate. I terzini sono Grassini sulla destra e Imperiale sulla mancina. I mediani di metà campo sono Schirò e Foresta, mentre la linea dei trequarti è formata, da destra verso sinistra, da Piscopo, Marilungo e Pavone. L’attaccante centrale è invece il giovane classe 2000 Giacomo Manzari, in prestito dal Sassuolo con cui vanta già 3 presenze in A nella stagione 2019-2020. La partita, come ampiamente prevedibile da due filosofie calcistiche molto simili, è frizzante fin dai primi minuti. Entrambe le squadre amano affrontarsi spavalde, a viso aperto, senza troppo badare alla fase difensiva. Pro Vercelli subito arrembante e in vantaggio al minuto numero 14 con Zerbin: seconda palla verticalizzata dal recupero di testa di un grintoso Leonardo Gatto e palombella di prima intenzione del funambolo, abile a beffare un incerto Mazzini. La gioia per l’1-0, tuttavia, dura pochissimo: palla al centro, infatti, e la Carrarese trova il pareggio. Nonostante la superiorità numerica, Masi e tutta la difesa bicciolana si fanno beffare dall’esperto Marilungo il quale, dalla sinistra, scodella al entro un pallone spedito in fondo al sacco dalla volée di Pavone, indisturbato alla battuta grazie a una marcatura «al burro» da parte di Iezzi. L’1-1 al 15′ non abbatte la Pro Vercelli, abile a riorganizzare le idee e ripartire come un rullo compressore in fase offensiva. Al 25′, allora, calcio di rigore per i Leoni: Pavone, in piena area, aggredisce Zerbin facendogli perdere l’equilibrio. Per l’arbitro non ci sono dubbi e, dal dischetto, Comi non fallisce concludendo in maniera angolata: Mazzini intuisce ma non ci arriva. La Carrarese sbanda e, al minuto 37, affonda sotto i colpi di Della Morte, che conferma il suo periodo d’oro ubriacando di finte Imperiale prima di spedire, in piena area, alle spalle dell’estremo difensore giallazzurro. È 3-1 e i Leoni avrebbero la possibilità di dilagare già allo scadere del primo tempo con il solito Zerbin, che parte tutto solo in contropiede ma, arrivato a tu per tu con Mazzini, calcia in bocca al portiere in uscita. A porta sguarnita, quindi, Emmanuello fa la scelta sbagliata: al posto di mirare lo specchio, cerca di restituire il pallone al compagno, servendo tuttavia la difesa avversaria. Nella ripresa, quindi, il 4-1 viene sfiorato in numerose circostanze, soprattutto con Comi e Rolando Eugio, subentrato al 74′ al posto dello sfavillante Zerbin. La Pro, ad ogni buon conto, in difesa non rischia alcunché e il 3-1 finale è assolutamente meritato.

IL TABELLINO

PRO VERCELLI-CARRARESE 3-1
RETI: 14′ Zerbin (P), 16′ Pavone (C), 27′ rig. Comi (P), 37′ Della Morte (P).

PRO VERCELLI (3-4-3): Saro 6, Hristov 7, Masi 6, Auriletto 6.5, Gatto 7 (29′ st Clemente 6), Emmanuello 6.5, Nielsen 6.5, Iezzi 5.5, Della Morte 7.5 (44′ st Romairone sv), Comi 7 (40′ st Padovan sv), Zerbin 8 (29′ st Rolando 6.5). A disp. Tintori, Parodi, Esposito, Erradi, Merio, Secondo, Carosso. All. Modesto 7.

CARRARESE (4-2-3-1): Mazzini 7, Imperiale 5 (38′ Ermacora 5.5), Grassini 5.5 (34′ st Agyei sv), Milesi 5.5, Schirò 5.5, Foresta 6, Luci 5.5, Pavone 6.5, Manzari 6 (27′ st Borri 5.5), Piscopo 5.5, Marilungo 6. A disp. Pulidori, Fortunati, Fantini. All. Baldini 5.5.

AMMONITI: Luci (C), Romairone (P), Grassini (C), Auriletto (P), Foresta (C), Nielsen (P).

ARBITRO: Marcenaro di Genova 6.5 Sempre nel vivo dell’azione, valuta in modo corretto in occasione del calcio di rigore assegnato alla Pro Vercelli.

PRO VERCELLI
Saro 6 Gol a parte, in cui non appare con particolari colpe, trascorre un pomeriggio tranquillo. Ancora qualcosa da migliorare nelle uscite in presa alta.
Hristov 7 Solido in difesa, come sempre non disdegna le incursioni offensive. Quando «fa il suo mestiere», la sensazione è che sia pronto a contrastare, petto in fuori, anche un meteorite.
Masi 6 Dispone male le indicazioni al reparto di retroguardia in occasione del momentaneo pareggio giallazzurro, in cui la difesa partiva con un netto vantaggio numerico. Poi, va detto, dà tutto come sempre in campo, risultando prezioso nel possesso e nella gestione nelle fasi più delicate del match.
Auriletto 6.5 Sostituisce De Marino senza assolutamente farlo rimpiangere. Brillante in fase di disimpegno, le sue giocate sono ordinate e mai fuori posto. Sufficienza “rotonda” certamente meritata.
Gatto 7 Subito in palla e ricco di idee, buone per lo scacchiere di mister Francesco Modesto. Il figliol prodigo mette il “testone” sulla palla carambolata a favore di Alessio Zerbin al minuto numero 14 e, sulla destra, corre senza soluzione di continuità presentandosi spesso e volentieri al cospetto del portiere Mazzini. 29′ st Clemente 6 Subito in palla e generoso nell’ultima tranche del match.
Nielsen 6.5 Un diesel. Nel primo tempo, infatti, fatica un po’ a carburare. In seguito, tuttavia, diventa il faro della metà campo leonina, da cui lo si ammira distribuire palloni a bizzeffe lungo le catene esterne.
Emmanuello 6.5 Affidargli le chiavi di centrocampo è sempre un’ottima idea anche se, talvolta, potrebbe osare qualcosa in più come a fine primo tempo quando, a porta sguarnita, cerca di servire Zerbin (sbagliando) per eccesso di generosità.
Iezzi 5.5 Forse, l’unica nota non proprio positiva del pomeriggio delle Bianche Casacche. Al 15′, infatti, il cross di Marilungo lo coglie impreparato su Pavone, lasciato libero di concludere al volo con una marcatura del tutto rivedibile. Certamente meglio in fase di spinta.
Della Morte 7.5 Conferma il suo momento al top, con un gol per palati fini. Ubriaca di finte il povero Imperiale, prima di insaccare di giustezza – al minuto numero 37 – alle spalle del portiere avversario Mazzini. Pimpante su ogni iniziativa offensiva bicciolana. La scelta di farlo partire da titolare da parte di mister Francesco Modesto, anche a scapito di un «intoccabile» come Rolando Eugio, ha ripagato alla grande. 44′ st Romairone sv
Comi 7 Fa sportellate in attacco, fa reparto da solo, tiene su la squadra con grande esperienza e, al momento del bisogno, su rigore, manda prontamente il pallone in fondo al sacco. 41′ st Padovan sv
Zerbin 8 Mezzo voto in meno per la rete sbagliata in contropiede a fine primo tempo sull’uscita di Mazzini. Per il resto è un turbine che gli avversari non hanno la minima idea di come affrontare. Travolgente in velocità e nelle serpentine, gol di puro istinto che apre la partita e rigore procurato al 25′: insomma, un vero e proprio lusso per la Serie C. 29′ st Rolando Eugio 6.5 Di testa, su cross dalla mancina di Della Morte, sfiora la rete del 4-1. Subentrato dalla panchina, sembra aver ritrovato la verve dei vecchi tempi.
All. Modesto 7 La squadra ha ripreso a correre all’impazzata e si vede. L’ennesima conferma che, questa squadra, se sta bene fisicamente, può travolgere qualsiasi avversario. Bisogna però trovare il modo di far durare il momento il più a lungo possibile.

CARRARESE
Mazzini 7 Limita il passivo con una ripresa attenta. Già nel primo tempo aveva tentato di opporsi alle iniziative vercellesi, e su Zerbin nel finale ci aveva messo una pezza.
Imperiale 5 Letteralmente ubriacato di finte da Della Morte sul gol del 3-1. Esce poco dopo zoppicando e si capisce perchè fosse così arrendevole. 38′ Ermacora 5.5 Il risultato è praticamente già compromesso. Prova qualche rilancio ma la squadra commette comunque molti errori dietro.
Grassini 5.5 Fa fatica a contenere gli avversari, giornata molto complicata. 34′ st Agyei sv
Milesi 5.5 Ritorno poco felice da ex, dopo la decisione di partire nella scorsa stagione. Era al debutto con la maglia toscana dopo la parentesi di Modena, ma deve sicuramente integrarsi meglio in retroguardia con i compagni.
Schirò 5.5 Gara molto difficile nel fermare gli avversari. Ci mette anche coraggio ma la lucidità a volte viene meno.
Foresta 6 Gioca a testa alta cercando di restare sempre nel vivo della partita anche quando il risultato sembra sfuggire via alla sua squadra.
Luci 5.5 Pronti via ed è subito ammonito. A centrocampo lascia spazi di troppo ai suoi avversari e fa fatica quando è ora di recuperare.
Pavone 6.5 Una gran bella girata al volo per il pareggio, anche sfruttando un’amnesia della difesa della Pro Vercelli. Si dimostra costante per tutta la partita e non è certo colpa sua la sconfitta.
Manzari 6 Prospetto interessante, non fosse altro perchè ha già debuttato in Serie A con il Sassuolo. Un po’ troppo solo però, con i compagni d’attacco alle sue spalle (ben 3) un po’ troppo evanescenti. 27′ st Borri 5.5 Produce davvero poco, entra quando la Carrarese inizia a tirare i remi in barca.
Piscopo 5.5 Le poche giocate rilevanti della sua partita d’attacco sono completamente cancellate nei ricordi dallo sciagurato retropassaggio che in seguito manda Della Morte in porta per il 3-1. Non ha di nuovo fortuna a pochi chilometri da quella Santhià che lo lanciò verso il professionismo.
Marilungo 6 I numeri ci sono e a 31 anni può ancora fare la differenza in terza serie. Non a caso l’assist per la rete di Pavone è una sua invenzione. A lungo andare fornirà sicuramente il suo apporto.
All. Baldini 5.5 La sua squadra sbaglia molto. La panchina corta fa intuire un momento molto difficile a livello di disponibilità ed è effettivamente così.


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