17 Maggio 2021

Pro Vercelli-Grosseto Serie C: la legge di Costantino non perdona

Le più lette

Chisola-Olmo, la lavagna tattica di Rosario Ligato

Gli schieramenti • Chisola e Olmo si affrontano nella sesta giornata del campionato di Eccellenza. La squadra di Meloni...

Corneliano Roero-Castellazzo Eccellenza: Carfora svetta di testa e regala la vittoria a Brovia

Il Corneliano Roero vince il match contro il Castellazzo grazie ad un colpo di testa di Carfora e mantiene...

Giovanili Regionali, si torna finalmente in campo per i test match: ecco le partite che abbiamo seguito

Più di sei mesi dopo sono tornate in campo le squadre giovanili regionali. Con il via libera ufficializzato la...

Dopo il mezzo passo falso al «Porta Elisa», con quello 0-0 in superiorità numerica contro la Lucchese, la Pro Vercelli torna straripante tra le mura amiche del «Robbiano-Piola», rifilando un netto 3-0 al malcapitato Grosseto. Risultato che, incasellato insieme agli altri, porta a 8 la striscia di risultati positivi dei Leoni, imbattuti ormai dallo scorso 19 dicembre nella gara del «Rigamonti-Ceppi» in cui il Lecco s’impose 2-0. Una gara mai in discussione, palesemente influenzate dalle reti all’inizio delle due frazioni, firmate Rocco Costantino al 4′ e Mattia Rolando Eugio al 47′. Allo scadere, quindi, la conclusione morbida e a porta vuota di Matteo Della Morte. Un risultato buono a tenersi aggrappati alla corsa al primo e al secondo posto e, soprattutto, a distanziare – a quota 43 – di quattro punti l’Alessandria di mister Moreno Longo, fermata in casa sullo 0-0 nonostante la superiorità numerica (un po’ com’è stato per le Bianche Casacche contro Pro Patria e Lucchese) dalla Giana Erminio. Mister Francesco Modesto, squalificato per due turni dopo le intemperanze di Lucca, lascia indicazioni e auricolari del telefonino al suo secondo Maurizio Perrelli, che non fa certo mancare la carica di grinta ai giocatori in maglia bianca. Modesto e Perrelli vivono professionalmente in simbiosi. Va da sé che il modulo per affrontare i maremmani di mister Lamberto Magrini sia sempre il 3-4-3: davanti a Saro, terzetto difensivo composto da Hristov, Masi e Auriletto. Scettro di centrocampo affidato ai «titolarissimi» Emmanuello (rientrato dalla squalifica) e Nielsen. Lungo gli esterni corrono Iezzi a destra e Gatto sulla mancina. Là davanti, spazio a Rolando Eugio e Zerbin, a supporto di bomber Costantino, talmente in forma da essere preferito a Comi, a dire il vero ancora non al massimo della condizione. Il Grosseto risponde, dal canto suo, con un 4-3-1-2: Barosi è il portiere, mentre i centrali di difesa rispondo ai nomi di Gorelli e Andrea Ciolli (ex della Pro Vercelli nell’era Paganoni nonché, oggi, capitano dei Grifoni toscani). I terzini sono Raimo a destra e Campeol sulla mancina. Piccoli è il regista di metà campo, affiancato dagli interni Sersanti e Kraja (interessante giovane in prestito dall’Atalanta). Sicurella è il trequartista a supporto del tandem offensivo composto da Galligani e Moscati. Pronti via e, come accennato, la Pro Vercelli si porta in vantaggio: al 4′, Rolando Eugio è abile a recuperare un buon pallone a metà campo e a lanciare sulla sinistra Zerbin. Lo scatto dell’eterno offensivo scuola Napoli è bruciante e l’assist al centro, un cioccolatino da scartare per bomber Costantino, che fa 1-0. La Pro Vercelli, in vantaggio, mantiene una vera e propria supremazia territoriale. Di occasioni, tuttavia, non se ne conteranno più fino alla mezz’ora, con una bordata (la solita) di Emmanuello, che scalda le mani di Barosi con un insidiosissimo destro da trenta metri. Si passa, quindi, al secondo tempo: al 2′ la Pro Vercelli raddoppia con Rolando Eugio, che ritrova il gol dopo tre mesi, dalla sfida di Como dello scorso 15 novembre. Gatto, sulla sinistra, chiede e ottiene il triangolo da Zerbin, entra in area e serve al centro l’ex Arezzo e Gozzano, che all’altezza del dischetto controlla bene la sfera e la deposita, con prepotenza, in fondo al sacco. E il Grosseto è già al tappeto. Da qui al 90′, infatti, non i conteranno conclusioni verso la porta di Saro. Così, la Pro Vercelli sfiora più volte il tris, anche col neoentrato Clemente, in tuffo di testa in sospetta posizione di offside: palla di poco a lato al minuto 86. All’89’, quindi, ci prova un altro subentrato, Della Morte: scambio in grande stile con Emmanuello e rasoterra dal limite dell’area, miracolosamente corretto in calcio d’angolo dal portiere avversario Barosi. Barosi che, al 91′, fa di tutto per chiudere nuovamente la saracinesca: prima sul «cucchiaino» di Emmanuello in uscita e poi tentando di distrarre Della Morte il quale controlla il pallone da fuori area e, col mancino, pesca l’angolo buono con un mancino morbidissimo. E’ 3-0 e tutti a casa.

 

IL TABELLINO

Pro Vercelli 3

Grosseto 0

RETI: 4′ Costantino (P), 2′ st Rolando (P), 46′ st Della Morte (P).

PRO VERCELLI (3-4-3): Saro 6, Masi 7, Hristov 6 (41′ st Secondo sv), Auriletto 6.5, Iezzi 6.5, Emmanuello 7, Nielsen 7 (41′ st Awua sv), Gatto 7 (23′ st Clemente 6), Zerbin 7.5 (37′ st Della Morte 7.5), Costantino 7.5, Rolando 7.5 (37′ st Romairone 6.5). A disp. Tintori, Parodi, Comi, Esposito, Erradi, Merio, Mezzoni. All. Modesto.

GROSSETO (4-3-1-2): Barosi 6.5, Raimo 5.5, Ciolli 5, Gorelli 5, Campeol 5.5, Kraja 5 (8′ st Stijepovic 5.5), Sicurella 5 (8′ st Cretella 6), Sersanti 5.5, Piccoli 5 (8′ st Vrdoljak 5.5), Galligani 5.5 (29′ st Russo 5.5), Moscati 5 (8′ st Boccardi 5.5). A disp. Chiorra, Consonni, Giannò, Kalaj, Polidori, Scaffidi, Simeoni. All. Magrini 5.

ARBITRO: Cavaliere di Paola 6.5.

COLLABORATORI: Minafra Roma 2 e D’Ascanio di Roma 2.

AMMONITI: Iezzi (P), Zerbin (P), Raimo (G), Piccoli (G).

LE PAGELLE

Saro 6 Oggettivamente non v’è molto da dire sulla sua partita: trascorre un pomeriggio assolutamente tranquillo, senza mai dover scaldare i guantoni. Va da sé che trattasi di «6 politico», a cui pensiamo che ogni portiere voglia apporre la propria firma in calce.

Hristov 6 Generoso in fase di spinta ma, tra primo e secondo tempo, perde distrattamente due palloni. Negligenze che, certo, non potrà permettersi contro un avversario di livello assoluto come la Juventus Under 23. Dal 41′ st Secondo sv.

Masi 7 Stoico. Un colpo al volto nel primo tempo e un contrasto particolarmente ruvido nel secondo tempo non compromettono una prova tutta grinta e caparbietà, da capitano. Di quelle che avrebbero richiamato la più classica della standing ovation con i tifosi.

Auriletto 6.5 Prestazione ordinata, diligente. Zero errori e tanta intesa coi compagni di metà campo. De Marino, che verrà ritrovato da rivale nella gara di domani pomeriggio ad Alessandria contro la Juventus Under 23, è ormai un ricordo sbiadito.

Iezzi 6.5 Tante percussioni lungo l’out di destro, senza mai dimenticarsi di dare il giusto apporto alla fase difensiva. Prestazione ampiamente positiva.

Nielsen 7 Dirige le operazioni di metà campo con classe e fosforo. Torna a fornire, al 100% delle sue potenzialità, un grandissimo apporto di qualità a tutta la fase nevralgica. Dal 41′ st Awua sv.

Emmanuello 7 Giocatore di categoria superiore, non lo si dice mai abbastanza a nostro parere. La sua visione di gioco è merce rara in questo campionato. Dalla distanza, poi, è sempre una bomba ad orologeria.

Gatto 7 Da premiare coi migliori allori per la splendida azione, costruita con la collaborazione di Zerbin e che ha portato al 2-0 firmato Rolando Eugio. Quando raggiungerà il massimo della forma, Modesto potrà contare su una miccia in più da fare esplodere in fase di spinta. Dal 23′ st Clemente 6 Riscatta la deludente prova di Lucca entrando bene in partita, con grinta e puntualità negli inserimenti.

Rolando Eugio 7.5 Ritrova il gol e, con esso, una prestazione straripante su tutti i fronti. Autore del «second assist» in occasione del gol-lampo di Costantino. Al 2′ della ripresa, quindi, interrompe una vera e propria «maledizione» che durava ormai da 3 mesi, da quel suo ultimo gol realizzato al Como lo scorso 15 novembre. Dal 37′ st Romairone 6.5 Pochi minuti in campo, ma quanto basta per «far ballare la rumba» alla difesa maremmani tra tagli rapidissimi e filtranti di qualità.

Costantino 7.5 Gol alla prima palla utile, pressing asfissiante ai centrali del Grosseto e un quantitativo smodato di furore agonistico. Ovvero, la ricetta infallibile per entrare immediatamente nel cuore dei tifosi leonini.

Zerbin 7.5 Non segna ma fa segnare. Sempre più imprendibile lungo l’out offensivo di sinistra. Giocatore straordinario. Ormai, per lui, i complimenti si sprecano… Dal 37′ st Della Morte 7.5 Entra ed estrae dal proprio cilindro un’autentica magia. Chapeau.

Mister Perrelli (Modesto squalificato) 7.5 Non fa mancare l’abbondante dose di incitamento proveniente dalla panchina, a cui le Bianche Casacche dell’era Modesto sono decisamente abituate. Leoni indomabili per tutti i 94′ disputati. Abili, soprattutto, ad annichilire il Grosseto nei momenti chiave della partita. Sintomo di una certa maturità di tutta la squadra.


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli