Sprint Storie – Cornaredese ligia al dovere fino alla fine

In occasione della 20a giornata del campionato Juniores provinciali di Milano, sabato scorso, si sono sfidate la Baggio Secondo (a sinistra in maglia gialloblù) e la Cornaredese (a destra in maglia orange).
A sinistra 107 reti subite e a destra 136 reti subite, tutte in 19 partite.
Difese non del tutto impenetrabili ma, infatti, si è giocata una partita tra penultima e ultima del girone A. I ragazzi di casa avevano all’attivo solo una vittoria (all’andata proprio contro la Cornaredese), mentre gli ospiti erano ultimi con zero punti.
Contate bene quelli a destra. Sono solo dieci. (N.B. Anche quelli della Baggio sembrano in dieci, ma soltanto perché uno era coperto dal palo dello spettacolare impianto milanese). In distinta c’erano solo dieci ragazzi e uno di loro (classe ’96, quindi fuoriquota per la Juniores) fa anche da allenatore, ma in panchina c’era il portiere della prima squadra.
Una situazione particolare quella della Cornaredese, poiché da gennaio è “autogestita”, visto che il loro allenatore se ne è andato e il suo posto è stato preso dal vice, ossia dal ragazzo classe ’96. Perchè? Ai posteri l’ardua sentenza ma il tutto può essere facilmente annoverato tra le classiche storie del calcio di provincia italiano.

La squadra in arancione ha giocato in dieci per tutta la partita, portandosi in vantaggio per ben due volte nei primi venti minuti. La Baggio non era entrata bene in partita e in seguito ha ribaltato il risultato, vincendo per 6-2 e conquistando così la sua seconda vittoria in campionato.
E la Cornaredese che fine farà?

«Non sappiamo ancora nulla, anche perché qua siamo tanti del ’98, quindi l’anno prossimo saremo fuoriquota. Io rimango fino alla fine della stagione per chi vuole solamente giocare a calcio», le parole di Antonio Genovese, l’allenatore-giocatore degli orange.
La squadra (giustamente) non ha intenzione di ritirarsi per non falsare il campionato, ma scenderà in campo ogni sabato – poco importa se in dieci o in nove – per giocare e divertirsi.

Enzo Navarra