28 Febbraio 2021

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Tiziano Crudeli
Tiziano Crudeli
Direttore Editoriale, opinionista, tifoso appassionato del Milan, esperto di calcio a tutto tondo, dalle giovanili alla massima serie

Nel 1901, 1906 e 1907 il Milan vince 3 scudetti. Poi una lunga pausa. La scalata ai vertici inizia nel campionato del 1950. Il 5 FEBBRAIO al Comunale di Torino, il Milan, alla 23esima giornata di campionato trasmessa per la prima volta in diretta sulla Rai, appioppa alla Juventus, capolista del campionato dalla prima giornata, un clamoroso 7-1. Un risultato con effetti addirittura devastanti. Il giornale la Stampa titola: «Per la sconfitta della Juventus un manovale è impazzito. Dopo una notte da incubo è stato ricoverato al manicomio». Al gol del vantaggio bianconero di John Hansen, segue una tripletta di Nordahl che fece anche espellere Parola, e i gol di Gren, Liedholm, Burini e Candiani II. Il Milan, con 57 punti, si classifica secondo dietro alla Juventus che vince il campionato con 62 punti. Il 10 GIUGNO 1951, nella 37esima giornata penultima di campionato, il Milan ha 3 punti di vantaggio sull’Inter e a San Siro affronta la Lazio. Il match regala emozioni. Lazio in vantaggio al 13’ con un gol di Flamini. L’arbitro Agnolin (papà di Guido) concede un rigore al Milan: Annovazzi se lo fa parare da Sentimenti IV. Dopo il pareggio di Nordahl al 25’, Sentimenti V, il fratello del portiere laziale, realizza il gol del definitivo 2-1. Silvestri scoppia a piangere, De Grandi sviene. La radio però dà una notizia: l’Inter ha perso 2-1 al Filadelfia contro Torino. Il Milan è Campione d’Italia. Altri scudetti vinti nelle stagioni 1954/55, 1956/57, 1958/59, 1961/62 e nel 1967/68. Da corollario negli anni a seguire 1 Coppa Italia 1966/67, 2 Coppe dei campioni 1962/63, 1968-69, 1 Coppa Intercontinentale 1969, 1 Coppa Coppe 1967-68. Il 22 MAGGIO 1963, nella finale di Coppa dei Campioni, il Milan a Wembley Empire Stadium affronta il Benfica. Portoghesi in vantaggio al 18’ con Eusebio, poi Cesare Maldini in campo, di sua sponte («Rocco in panchina non mi sentiva!») decide di mettere Trapattoni in marcatura a uomo sulla pantera nera. Pivatelli con un intervento molto maschio, mette ko Coluna. Altafini al 58’ e al 66’ con una doppietta recupera lo 0-1 e porta i rossoneri a conquistare la prima Coppa dei Campioni vinta da una italiana contro la squadra che si era aggiudicata le due precedenti edizioni. Non c’è la diretta Rai che decide di mandare in onda il match di Wembley soltanto in differita. Perso il collegamento da Wembley con Nicolò Carosio, il 2-1 lo annunciò “in tubo” con grande enfasi il ventitreenne Beppe Viola, tifoso rossonero. Il 16 MAGGIO 1973 Il Milan a Salonicco, nella finale di Coppa delle Coppe, con un gol di Chiarugi batte il Leeds United. L’ 1 LUGLIO 1973 all’Olimpico di Roma, il Milan si consola per la perdita dello scudetto, vinto dalla Juve nell’ultima giornata con un punto di vantaggio, sconfiggendo i bianconeri nella finale di Coppa Italia. Bettega al 15’ apre le marcature, ma al 40’, su rigore, pareggia Benetti. Il risultato non cambia anche nei tempi supplementari. Decidono i rigori: Schnellinger-rete, Causio-rete, Benetti-rete, Anastasi-parato, Chiarugi-rete, Bettega-parato, Biasolo-rete, Spinosi-fuori, Magherini-rete, Cuccureddu-rete. Risultato finale: Milan-Juventus 5-2. Il 3 LUGLIO 1977 a San Siro si gioca la finale di Coppa Italia: Milan-Inter. E’ anche l’ultima partita di Mazzola che conclude la carriera, e di Nereo Rocco chiamato a sostituire nel corso della stagione Pippo Marchioro. I rossoneri prevalgono per 2-0 con i gol di Maldera al 64’ e di Braglia all’89’. E’ una delle peggiori stagioni del Milan che rischia di retrocedere e si salva battendo a San Siro nella penultima giornata, il Catanzaro per 3-2. Dopo lo scampato pericolo il 22 maggio conclude il disastroso campionato vincendo a Cesena 2-0 con una doppietta di Rivera. Con la vittoria nel derby tutto passa nel dimenticatoio. Il 6 MAGGIO 1979 a San Siro si gioca Milan-Bologna, penultima giornata di campionato. È il match decisivo per l’assegnazione dello scudetto. Rivera 5 minuti prima dell’inizio della sua ultima partita (sarà la sua 500esima), prende il microfono e invita parte del pubblico rossonero a spostarsi da un settore di San Siro pericolante e inagibile altrimenti il Milan avrebbe perso a tavolino. Partita sofferta e senza gol, ma lo 0-0 finale permette al Milan di vincere il suo decimo scudetto. La classifica finale: Milan punti 44, Perugia secondo con 41 punti, Juventus terza con 37 punti, Inter quarta con 36 punti. L’1 MAGGIO 1988 al San Paolo il Napoli di Maradona e il Milan di Sacchi si contendono lo scudetto. A 5 giornate dal termine il Napoli aveva 4 punti di vantaggio. Nella terzultima partita il sorpasso proprio in trasferta. Il Milan va in vantaggio al 36’ con Virdis, al 45’ pareggia Maradona, Virdis al 68’ riporta in vantaggio i rossoneri, al 76’ Van Basten segna il terzo e conclusivo gol di un campionato dove era stato assente per infortunio per 6 mesi e aveva disputato soltanto 4 partite da titolare. Careca al 78’ riapre le speranze dei partenopei, ma il match si conclude 3-2 per il Milan. Già all’andata il Milan aveva sconfitto il Napoli per 4-1. Classifica finale: Milan punti 45, Napoli 42 punti. Il 19 APRILE 1989 allo stadio Meazza si disputa la semifinale di ritorno della Coppa dei Campioni, l’andata al Bernabeu era terminata 1-1. Il Milan batte il Real Madrid 5-0, è la peggiore sconfitta del Real nella storia della massima competizione europea. I gol dei rossoneri: Ancelotti, Rijkaard, Gullit, Van Basten, Donadoni. Dopo quel memorabile risultato il 24 maggio, nella finale al Camp Nou di Barcellona contro lo Steaua Bucarest, alla presenza di 100mila tifosi rossoneri, il più grande esodo calcistico della storia, vince la Coppa dei Campioni. I gol: Gullit al 18’, Van Basten al 27’, Gullit al 39’ e Van Basten al 46’. Nella STAGIONE 1993/94 Il Milan vince lo scudetto con 50 punti, 3 di vantaggio sulla Juventus, con 15 reti subite e 36 segnate in 34 partite. Seba Rossi è imbattuto per 929’. Il 18 MAGGIO 1994 all’Olimpico di Atene disputa la finale di Champions, raggiunta incassando 2 rete in 11 incontri. Nel big match contro il Barcellona, Baresi e Costacurta erano squalificati. Il Barcellona di Cruijff con Romario e Stoichkov stelle di prima grandezza, era favorito. Ma la doppietta di Massaro al 22’ e al 45’, il gol altamente spettacolare di Savicevic al 47’ e Desailly al 58’ permettono al Milan di prevalere per 4-0. E’ una memorabile impresa. L’11 MAGGIO 2001. Il Milan di Cesare Maldini in panchina, Paolo in campo sconfigge 6-0 l’Inter. E’ la sconfitta più netta nella storia dei derby. Comandini segna al 3’ e al 19’ , saranno gli unici due gol del suo campionato. Poi al 53’ va a bersaglio Giunti, al 67’ e al 78’ doppietta di Shevchenko. All’81’ dopo la sesta rete di Serginho, un tifoso nerazzurro fece invasione, dicendo a Costacurta: «Vi prego, non segnatene più». Il 28 MAGGIO 2003 all’Old Trafford di Manchester, Juventus e Milan giocano la finale di Champions League. Dopo i tempi supplementari spazio ai rigori. Sequenza: Trezeguet parato, Serginho gol, Birindelli gol, Seedorf parato, Zalayeta parato, Kaladze parato, Montero parato, Nesta gol, Del Piero gol, Shevchenko penalty del 3-2 e del trionfo. Il 7 MAGGIO 2011. Roma-Milan 0-0. E’ l’ultimo scudetto conquistato con due giornate di anticipo davanti all’Inter dell’ex Leonardo. Allegri in panchina, Galliani in campo a festeggiare insieme a Ibra, Robinho, Pato tutti autori di 14 gol in quel campionato. L’ultimo dei 29 trofei dell’era Berlusconi: il 23 DICEMBRE 2016. Milan-Juventus 5-4 nella Supercoppa a Doha. Bonaventura pareggia il gol di Chiellini. Nella lotteria dei rigori Donnarumma para il penalty di Dybala, e Pasalic è il match winner milanista. I trionfi dell’era Berlusconi: 8 SCUDETTI, 3 CHAMPIONS LEAGUE, 2 COPPE DEI CAMPIONI, 2 COPPE INTERCONTINENTALI, 1 COPPA DEL MONDO per club FIFA, 5 SUPERCOPPE EUROPEE, 1 COPPA ITALIA, 7 SUPERCOPPE ITALIANE. I CLAMOROSI FLOP DEI ROSSONERI. Il 20 MAGGIO 1973, quattro giorni dopo aver vinto la Coppa delle Coppe, il Milan gioca l’ultima partita di campionato allo Stadio Bentegodi di Verona contro l’Hellas. I rossoneri sono in testa alla classifica con 1 punto di vantaggio sulla Juventus impegnata in trasferta contro la Roma. L’Hellas è a centro classifica. Nel Milan l’allenatore Nereo Rocco è squalificato, Maldini ammalato, Trapattoni per la prima volta va in panchina a far le veci del Paron. Sugli spalti i tifosi rossoneri sono migliaia (c’ero anch’io!) pronti a festeggiare il decimo scudetto. Partita presto in salita: al 17’ segna Sirena, al 25’ autogol di Sabadini, al 29’ Luppi triplica per l’Hellas. Al 32’ accorcia le distanza Rosato. Fine del primo tempo: Hellas-Milan 3-1. Nella ripresa gol di Luppi al 70’, autorete di Turone al 72’, e per rossoneri segnano Sabadini all’82 e Bigon al 90’. Hellas Verona-Milan 5-3. Da Roma arrivano buone notizie: a tre minuti dal termine la Juventus sta pareggiando 1-1, ma nelle battute conclusive del match, i bianconeri realizzano la rete del 2-1. Juventus punti 45, Milan 44. Hellas Verona decima in classifica con 26 punti. Il 16 GENNAIO 1974: Olympisch Stadium di Amsterdam Ajax-Milan 6-0. E’ il ritorno della finale di Supercoppa Europea. All’andata il Milan aveva vinto 1-0 con un gol di Chiarugi. Il 22 APRILE 1990. Verona-Milan 2-1. Ancora la “fatal Verona”. I rossoneri che alla 33esima e penultima giornata sono in testa al campionato insieme al Napoli, giocano al Bentegodi. Simone al 33’ porta in vantaggio i rossoneri, al 63’ Sotomayor pareggia. Dopo le espulsioni di Rijkaard e Van Basten, quindi in 9 contro 11, il Milan subisce la beffa al 90’ con un gol di Pellegrini. Anche Costacurta viene spedito negli spogliatoi. Il Milan perde la partita e c’è il sorpasso del Napoli. L’arbitro, grande protagonista, è nientemeno che il “Signor” Lo Bello. Un direttore di gara “indimenticabile”. La vittoria per 4-0 sul Bari nel 34esimo turno non serve. Napoli campione con 51 punti, Milan secondo con 49. Doverosi i “ringraziamenti al Signor Lo Bello.” IL 25 MAGGIO 2005 a Instanbul nella finale di Champions League, il Liverpool, dopo i calci di rigore, batte il Milan 6-5. Maldini subito in gol, poi doppietta di Crespo. Alla fine del primo tempo è 3-0 per il Milan. Poi la rimonta dei “reds” e il decisivo rigore sbagliato da Sheva concludono una serata, molto deludente. Nei primi anni ottanta era successo di tutto, anche due retrocessioni in Serie B. Quelle fanno parte di un tempo andato purtroppo incancellabile, però, è bene ricordarlo, con l’avvento di Silvio Berlusconi, il Milan, dal 1986 al 2017, ha poi vinto 29 trofei (in particolare 3 Champions e 2 Coppe dei Campioni) che hanno regalato emozioni intensissime. Nessuna squadra del nostro adorabile Paese ha un curriculum internazionale così ricco. Oggi noi milanisti viviamo di ricordi, ma spesso rammentare ciò che è accaduto, non solo nel mondo dello sport, è un’indicazione utile che consente di avere una visione della vita a più ampio raggio. Perché per capire il domani, bisogna conoscere il passato.


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