13 Giugno 2021

Accademia Pavese-RC Codogno Eccellenza: Catania e Rantier imprecisi, ci pensa Maione a trovare la rete

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Accademia Pavese e Codogno cercavano riscatto dopo i passi falsi della prima giornata. Oggi la spunta Balestra che trova i primi tre punti di questo minicampionato grazie alla reta di Maione, che su deviazione di Mastrototaro beffa Cioffi. Una vittoria che conferma come la squadra di casa possa essere davvero la minavagante di questo girone. L’inizio di campionato 2020 agli occhi di molti era stato un caso, ma la sfida contro il Club Milano aveva impressionato molti. Vitali e Scalise hanno dovuto sudare più di sette camice per portare a casa il risultato. Oggi la vittima è il Codogno di El Sheikh, non l’ultima arrivata, anzi. Ora gli ospiti dovranno subito rialzarsi nel prossimo turno, perchè un ulteriore passo falso potrebbe già tagliarli fuori dai giochi.

A corrente alternata. È una prima frazione di gioco di studio. Gli ospiti cercano subito di imporre il loro calcio, fatto di un possesso palla che tuttavia non trova spazi tra le linee biancorosse. I ragazzi di Balestra sono bravi a compattarsi quando il Codogno prova ad alzare i giri del motore, ma altrettanto quando c’è da pressare nella prima fase di costruzione della manovra. Il primo guizzo è di colore biancorosso. Una punizione dalla trequarti dei ragazzi di El Sheik si trasforma in un capovolgimento di fronte, quasi letale. Al 2′ la punizione viene respinta dalla difesa di casa, sul pallone si fionda Serafini che prima salta un uomo a metà campo, poi sfida in uno contro uno, a suon di finte, l’ultimo uomo biancoazzurro, bravo a non farsi ingannare. Serafini porta il pallone sul mancino e tenta di sorprendere Cioffi sul secondo palo. La conclusione è di poco alta sopra la traversa. La gara prosegue su questa falsa riga. Gli ospiti cercano di costruire dal basso, e quando escono dal primo pressing tentano di servire in profondità Rantier, che è bravo nel primo controllo, ma sempre ben raddoppiato e controllato da Mazzocca. I calci piazzati sembrano poter essere uno strumento importante per gli undici di El Sheikh nel tentativo di sbloccare la gara, ma ogni volta i biancorossi sono sempre pronti a ripartire, e tutte le volte che lo fanno destano paura. Ancora un po’ in ombra i due gioielli Catania e Rantier, ben sorvegliati dalle retroguardie. Catania si defila in cerca di palloni giocabili, prova la giocata in solitaria, ed è sempre un bel vedere. Rantier non è da meno. Al 20′ si fa trovare tra le linee, stoppa un pallone filtrante che sorprende la retroguardia di casa, fa valere il fisico e salta l’uomo arrivando a concludere a rete, ma l’esultanza ha vita breve perchè arriva la segnalazione di fuorigioco. Al 26′ il Codogno prova ad alzare i ritmi di gioco, e con un lancio che scavalca la difesa biancorossa, pesca Bi Zamble che riesce ad addomesticare un pallone difficile tra i due difensori centrali, si presenta davanti a Migliari ma, sbilanciato, spara alto. Al 30′ Balestra decide di spostare sulla corsia mancina Catania nel tentativo di frenare le accelerazioni del terzino sinistro del Codogno, Bernazzani, che negli ultimi minuti aveva trovato vita facile sulla corsia. Il tecnico di casa al 35′ deve rinunciare a Landi per un problema fisico, al suo posto entra Brugni che sarà bravo a calarsi subito nei ritmi della partita. Il Codogno approfitta degli accorgimenti tattici in corso: Mastrototaro, in cabina di regia, serve subito Dragoni che dalla distanza prova la prima conclusione da fuori. Al 42′ la pallo gol ce l’ha Rantier che, dopo essersi trovato il pallone addosso a seguito di un rimpallo, trova una conclusione potente ma che finisce a lato, non di certo degna del suo pedigree.

Maione entre e segna. Il secondo tempo si apre a suon di occasioni. I due protagonisti tanto attesi, Catania e Rantier, tentano subito di sbloccare la gare cercando di prendere di sorpresa le rispettive difese avversarie ma l’imprecisione dei due attaccanti ha la meglio. Al 13′ della ripresa ci prova Mastrototaro che con un colpo di testa da posizione ravvicinata non inquadra lo specchio di porta. Al 17′ Bi Zambie lascia il campo a favore di Bertocchi che nei successivi minuti mostra un gran feeling con il compagno di reparto Rantier. I due danno vita a delle combinazioni di gioco che spiazzano la retroguardia biancorossa. Al 24′ Cobucci conquista un buon pallone su Mastrototaro in mezzo al campo, serve subito in profondità Maione, appena entrato, che in area di rigore decide di optare per la conclusione personale che viene vanificata dall’intervento del portiere sul primo palo. Catania, solo davanti allo specchio, si dispera. Queste sono le premesse che portano alla rete dell’Accademia Pavese, che poco più tardi, al 31′ trova il vantaggio firmato Maione. I ragazzi di Balestra sono bravi con Tambussi a impedire ai ragazzi di El Sheik di uscire dalla difesa, il pallone arriva subito da Catania che difende spalle alla porta. Dall’altra parte del campo quest’ultimo vede Maione, che rientra sul destro e tira, il pallone è deviato da Mastrototaro che spiazza il suo portiere. Dopo la rete il Codogno comincia a perdere le redini della gara, tanta imprecisione nelle uscite che rendono il lavoro dei padroni di casa ancora più semplice. Nei minuti finali c’è anche il momento di gloria di Migliari che su calcio piazzato toglie dall’angolino il colpo di testa di Bertocchi. El Sheik rimanda ancora l’appuntamento con la prima vittoria, l’Accademia Pavese comincia a far paura. Tre punti che la consolidano a squadra di spessore, che può fare affidamento non solo al solito Catania ma anche alla panchina.

IL TABELLINO

ACCADEMIA PAVESE-RC CODOGNO 1-0
RETI:31’st Maione (A)
ACCADEMIA PAVESE (4-3-3): Migliari 6.5, Mori 6.5, Salcone 6.5, Landi 6(35’pt Brugni 6.5), Tambussi 7, Mazzocca 6.5, Serafini 7(16’st Maione 7), Maggi 7, Catta 6.5(10’st Cobucci 6), Catania 7(42’st Bonelli sv), Oviahon 5.5(10’st Di Gennaro 6). A disp. Todesco, Balesini, Morici, Cornaghi. All. Balestra 7.
RC CODOGNO (4-3-3): Cioffi 5.5, Bernazzani 6.5, Bernardini S. 5.5, Mastrototaro 5.5(37’st Mavrov sv), Castellana 5.5, Giavardi 6, Dragoni 6, Mapelli 6(25’st D’Aniello 5.5), Pezzi 5.5(19’st Porati 5.5), Rantier 6, Bi Zamble 5.5(17’st Bertocchi 5.5). A disp. Castagnetti, Mazzi, Anelli, De Matteo, Imprezzabile. All. El Sheikh 5.
ARBITRO: Negri di Legnano 6.5.
ASSISTENTI: Volpe di Busto Arsizio e Puerto di Gallarate.
AMMONITI: Mori(A),Oviahon(A), Brugni(A), Mapelli(C), Pezzi (C), Bernazzi (C)

 

LE PAGELLE

ACCADEMIA PAVESE
Migliari 6.5
Un buon lavoro della retroguardia e l’imprecisione di Rantier e Bi Zamble lo lasciano a semplice spettatore. Nell’assalto finale salva il risultato.
Mori 6.5
Questa volta si riscatta dopo il duello perso con Vitali nella giornata precedente. Più sicuro e preciso, oggi colonna.
Salcone 6.5 Questa volta si rifà. Gli errori decisivi nel finale contro il Club Milano sono acqua passata.
Landi 6 L’inizio di gara è incoraggiante, l’infortunio lo costringe al forfait anticipato.
35’pt Brugni 6.5 Entra benissimo, con personalità prende subito le chiavi del centrocampo
Tambussi 7
Centrale solido, aggredisce subito l’avversario e così arriva la prima rete.
Mazzocca 6.5
Tranquillità e personalità. I raddoppi su Rantier spengono le iniziative ospiti.
Serafini 7
Tanta corsa e qualità. E’ sempre pronto ad accompagnare la manovra offensiva, manca solo di precisione.
16’st Maione 7 Entra subito col piglio giusto, sfida più volte gli avversari cercando sempre la giocata a rientrare. A 10′ dal suo ingresso trova lo spazio e la deviazione vincente.
Maggi 7
Si fa vedere molto in fase di non possesso, che sia un leader è evidente. Fornisce sempre un’opzione ai compagni.
Catta 6.5
Si rialza dopo la brutta prestazione contro il Club Milano. Duetta spesso con Catania. Esce perchè affaticato.
10’st Cobucci Fornisce più copertura in fase difensiva, in avanti lascia l’iniziativa al collega Catania.
Catania 7
Se non segna fa l’assist. Travolgente in ogni azione personale, oggi è impreciso ma allo stesso tempo generoso quando vede con il terzo occhio Maione.
Oviahon 5.5
Praticamente assente, prova a farsi notare per il sacrificio in fase difensiva ma non può bastare.
10’st Di Gennaro 6
Più vivo di Oviahon, non è che ci volesse molto. Sulla fascia tenta l’uno contro uno, quanto meno ci prova.
All. Balestra 7
C’era bisogno di riscattare il primo turno. La vittima è il Codogno, mica l’ultima arrivata. I suoi hanno fatto la partita che voleva.

RC CODOGNO
Cioffi 5.5
Non impeccabile su diverse uscite, manca di sicurezza. Sulla rete non poteva fare niente.
Bernazzani 6.5
Il debutto era andato alla grande, oggi un pò meno. Quando spinge avrebbe bisogno di qualcuno che lo aiuti di più.
Bernardini S. 5.5
Fa fatica a contenere Catania, ma se è costretto a defilarsi c’è un motivo.
Mastrototaro 5.5
In cabina di regia detta prova a dettare i tempi, ma il movimento intorno a lui è poco. Sfortunato sulla deviazione che porta alla rete dei padroni di casa.
Castellana 5.5
Tiene botta a Catta, ma c’è troppa imprecisione in fase di uscita.
Giavardi 6
Tiene testa a Catania, conduce la difesa con intelligenza. Non ha colpe per la sconfitta.  
Dragoni 6
In mezzo al campo c’è battaglia e lui è uno dei protagonisti. Nel bene e nel male. Ci prova dalla distanza più volte, ci vorrebbe più pazienza nello sviluppo del gioco.
Mapelli 6
Prova di contenimento passata, bravo nel smistare il gioco. Ma manca ancora qualcosa, personalità. Oggi è mancata.
25’st D’Aniello L’andamento della gara sembra scritto, non riesce a cambiare i ritmi del centrocampo.
Pezzi 5.5
La tecnica e la visione di gioco in mezzo al campo non gli manca, ma oggi porta ad un nulla di fatto.
19’st Porati 5.5 Grinta sì ma precisione no. 
Rantier 6
Mostra le sue qualità fisiche ed atletiche che non sono mai in discussione. Oggi però manca di lucidità davanti alla porta.
Bi Zamble 5.5
Duella con grinta e coraggio su ogni pallone ma non è fortunato nell’unico spazio che trova.
17’st Bertocchi 6
Dialogo con il compagno di reparto con più fludità.
All. El Sheikh 5
C’era bisogno di un pronto riscatto dopo il passo falso contro il Sancolombano. Oggi non arriva, la squadra fa lo stesso gioco per 90′ senza cambiare.

ARBITRO
Negri di Legnano 6.5
Un piccolo problema fisico che non lo ferma dal condurre una gara sempre pulita. Pochi contrasti cattivi e animi calmi non lo impegnano oggi più di tanto.


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