breno
L'undici iniziale del Breno

Un rigore trasformato da Melchiori allo scadere della prima frazione, permette al Breno di chiudere la pratica Canelli e strappare il pass per la finale play-off, al termine di 180′ in cui la compagine lombarda ha ampiamente dimostrato la propria superiorità sotto il profilo fisico e tecnico. Gli spumantieri escono comunque a testa alta, nonostante un inizio partita vivace ma illusorio. Nella seconda metà della prima frazione inizia il dominio lombardo, fatto di compattezza difensiva e ripartenze improvvise. Al 34′ arriva la prima vera occasione ospite, sugli sviluppi di una punizione a due dal limite dell’area battuta da Minotti, pallone fuori di un soffio. La pressione del Breno continua e al 39′, sugli sviluppi di un corner calciato da Zagari, Ghidini incorna la sfera fuori alla sinistra di Zeggio. Il Canelli abbassa eccessivamente il baricentro e, al 44′, Zagari conclude con violenza dal limite, ma Zeggio è attento e respinge sopra la traversa. Il gol è nell’aria e arriva poco dopo: rigore in favore degli ospiti dopo l’atterramento in area di Lumello ai danni di Ephraim, realizza Melchiori spiazzando Zeggio. Alla ripresa del match il canovaccio non cambia, Breno ormai in netto controllo del campo e del possesso e Canelli anemico, capace di costruire buone trame ma mai in grado di impensierire la retroguardia ospite. I ritmi sono chiaramente compassati, vista la qualificazione ormai sfumata per il Canelli e il risultato da difendere per il Breno, dopo la girandola dei cambi Ephraim perde inspiegabilmente la testa e rifila una gomitata a palla lontana al centrale canellese Alasia, l’arbitro è attento ed espelle il centravanti lombardo. Gli spumantieri provano ad approfittarne per realizzare una rete utile più all’onore che al risultato, al 30′ Fontana viene atterrato in area, ma sul dischetto Celeste si fa ipnotizzare da Serio. Il match quindi si conclude con la meritata vittoria del Breno che approda in finale e può sognare la Serie D, mentre il Canelli di Raimondi conclude a testa alta una stagione ricca di gioie, come il secondo posto in campionato e la conquista della Coppa Italia.

Canelli SDS
Zeggio 6 Prestazione sicura.
Picone 6 Finchè non si infortuna, mette in piedi una buona prestazione.
Fontana 6.5 Partita e stagione da leader.
Lumello 6 Gioca una partita di livello che viene però macchiata dal rigore procurato. Errore fatale e decisivo.
Acosta 6 Prestazione solida. Non brilla, ma si conferma una certezza per Raimondi.
Alasia 6 Domina tutti i contrasti aerei. Insuperabile in altura.
Bosco 6 Comincia bene con interessanti spunti, ma non riesce ad essere incisivo.
Bordone 5.5 Prestazione anonima. Si sente non poco la sua assenza.
Di Santo 6.5 Solita grinta nel battagliare là davanti. Guerriero instancabile.
Celeste 6 Inizio frizzante, ma a lungo andare si spegne.
Redi 6 Ordinato, ma non si fa vedere come potrebbe nelle zone offensive.
All. Raimondi 6.5 Partita ben preparata, ma la superiorità degli avversari è evidente.

Breno
Serio 6.5 Parata eccezionale sul rigore.
Martinazzoli 6 Prestazione operaia al servizio dei compagni. Stakanovista.
Ndiour 6 Tanto sudore sulla sinistra.
Minotti 6.5 Metronomo in mezzo al campo.
Marku 6 Partita non da protagonista ma non si concede sbavature.
Ghidini 6.5 Roccioso o bronzeo, poco cambia: in marcatura è insuperabile.
Szafran 6 Infinite discese sulla fascia. Motorino con benzina infinita.
Melchiori 6.5 Ottima prestazione condita dal gol. Matchwinner.
Ephraim 5.5 Espulsione ingenua a qualificazione acquisita.
Zagari 6.5 Gioca alla grande tra le linee. Zanzara fastidiosa.
Nardi 6.5 Coi suoi guizzi impensierisce la retroguardia avversaria.
All. Tacchinardi 7 I suoi ragazzi sono ben disposti in campo e capaci in ogni momento di essere pericolosi. Finale meritata e messa in saccoccia.

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L’undici iniziale del Canelli SDS