10 Aprile 2021

Consiglio Federale il 5 marzo: la LND chiede 2 milioni per i tamponi, ma servono davvero?

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Il prossimo Consiglio Federale è fissato al 5 marzo. Qui si deciderà il futuro o il non futuro della ripartenza dell’Eccellenza. Dopo la parola (non il documento) data dal Coni sulla futura promozione dell’Eccellenza a competizione di “interesse Nazionale”, la road map della ripartenza vede in questo Consiglio Federale (inizialmente programmato per lunedì, poi posticipato) forse la tappa più importante e decisiva dell’iter burocratico e organizzativo.

Finalmente liberati dalla zavorra, reale o no, della campagna elettorale, la FIGC del rinnovato presidente Gabriele Gravina è chiamata a rendere operativo il percorso della ripartenza rispondendo una volta per tutte alla proposta avanzata dalla Lega Nazionale Dilettanti. All’interno di questa: la richiesta di prolungamento del mercato fino al 31 marzo e la modifica temporanea delle N.O.I.F. affinché ogni comitato regionale, libero di cambiare in corsa il format del campionato, possa scegliere di attuare il blocco delle retrocessioni in Promozione, estendendolo anche a quelle società che non vogliano scendere in campo per terminare la stagione. La prima è stata già accettata e messa in atto, la seconda non dovrebbe trovare grossi ostacoli. C’è però una terza richiesta della LND: la cifra di 2 milioni di euro affinché si possa esonerare le società dal costo dei tamponi di un protocollo ancora da scrivere, ma che con ogni probabilità sarà molto simile a quello in vigore per la Serie D.

Se c’è uno scoglio è proprio qui: sulla cifra. Fermo restando che 2 milioni a prescindere non sia una cifra facile da distribuire, la domanda che ci siamo fatti è: ma servono davvero alla LND così tanti soldi per esonerare ogni squadra dal costo dei tamponi? 

Lunedì sul giornale trovate la nostra inchiesta sul possibile costo dei tamponi per portare a termine la stagione.


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