Eccellenza, Bedizzolese: la parola passa a Vindico
Eraldo Vindico, Presidente della Bedizzolese

Momento magico per la Bedizzolese di Valotti che, dopo il successo di domenica scorsa in casa del Telgate firmato Fregoni, si gode una settimana da capolista solitaria del Girone C. La terza vittoria consecutiva ha dunque portato molto entusiasmo in casa granata, coinvolgendo anche Eraldo Vindico, Presidente dal 2014 della storica società bresciana, sempre più vicina al centenario. Il rapporto tra la Bedizzolese e Vindico ha però delle origini ben più remote, infatti il Presidente stesso spiega che: «E’ da 13 anni che sono all’interno della società, ho iniziato come accompagnatore degli allievi e, dopo una lunga scalata, sono arrivato a ricoprire questo ruolo cinque anni fa. Ho avuto modo di assistere alla promozione in Eccellenza, poi siamo riusciti a salvarci e nelle scorse tre stagioni abbiamo sempre centrato i play-off, senza però raggiungere la fase regionale».

La partenza sprintosa dei granata fa sicuramente ben sperare Vindico che individua nell’evoluzione della rosa uno dei punti chiave di questo ottimo momento di forma: «Rispetto all’anno scorso penso che l’asticella si sia alzata. Se prima avevamo 13/14 giocatori di livello, ora abbiamo a disposizione una rosa più ampia e con più qualità. Chi entra a partita in corso tiene alto il ritmo e può fare la differenza». Valotti, tecnico della prima squadra, ha dunque a disposizione tante carte da giocare e, tra queste, non passa di certo inosservato l’asso nella manica, ovvero il capocannoniere del girone Luca Paghera, per il quale Vindico spende le seguenti parole: «La scorsa stagione veniva da un infortunio al crociato ed è stato 4 mesi fermo, ma noi l’abbiamo aspettato e ha fatto un girone di ritorno spaziale. Quest’anno ha seguito la preparazione giusta e sta vivendo una seconda giovinezza».

Una grande squadra ha però bisogno di un grande allenatore per esprimersi al meglio e, a tal proposito, il Presidente della Bedizzolese spiega il curioso caso di Fabio Valotti: «Nel 2017 a Novembre abbiamo deciso di cambiare l’allenatore della prima squadra e lui, dopo tre anni da difensore centrale, ha preso il posto di Bertoni passando direttamente dal terreno di gioco alla panchina. Per noi è sempre stato un valore aggiunto perché è nato per fare il tecnico e conosce bene l’ambiente». I presupposti per un’altra grande annata sembrano dunque esserci tutti, ma Vindico ci tiene a ricordare qual è l’obiettivo primario: «Quest’anno abbiamo le qualità per arrivare tra le prime cinque perché abbiamo un gruppo storico che si è migliorato, ma prima di tutto facciamo quei famosi 40 punti, poi ci divertiremo». Il numero 1 granata, infine, conclude il suo discorso dando qualche parere sull’andamento del girone e sui potenziali ostacoli che i suoi ragazzi dovranno affrontare: «II Lumezzane e il Castiglione sono sicuramente due squadre con un grande potenziale, ma devo dire che anche la Valcalepio è ben strutturata e ha tanta qualità. E’ una squadra che vuole fare la partita e infatti quando li abbiamo affrontati ne è risultata una bella sfida. Il Telgate invece, nonostante l’ottima rosa, sinceramente l’ho visto meno squadra, mentre la Forza&Costanza non la conosco molto bene, ma ha fatto un ottimo avvio. Guardando in casa nostra posso dire che sono molto orgoglioso di quello che stiamo facendo, per ora siamo lì e speriamo di restarci».

Nelle prossime due settimane la formazione di Valotti sarà impegnata con l’Offanenghese di Steffenoni, reduce dalla ritrovata vittoria sulla Chiuduno Grumellese, e poi verrà ospitata dal CazzagoBornato, prima del tour de force che la vedrà impegnata proprio contro i bianconeri di Bertoncelli e con l’accoppiata LumezzaneCastiglione, tre sfide che permetteranno ai granata di testare il vero potenziale di quest’anno.


Sprint e Sport lo trovi in tutte le edicole di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia il lunedì mattina e sullo store digitale. Abbiamo attivato la sezione PREMIUM, un servizio riservato agli abbonati.