24 Settembre 2020 - 11:22:14
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Eccellenza, Forza e Costanza: Ceresoli racconta la favola bianconera

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Quest’anno il Girone C ha regalato mille emozioni tra sfide spesso decise all’ultimo secondo e una classifica cortissima, la più equilibrata di tutta la categoria. Le sorprese sono state tante, ma quella che ha colpito più di tutte è stata l’ascesa della Forza e Costanza. I ragazzi di Bertoncelli, neopromossi dopo uno straordinario 2018/2019, hanno saputo superarsi toccando lidi inimmaginabili a inizio stagione e arrivando alla 21esima giornata di campionato con un solo punto di distacco dal terzo posto. Uno dei protagonisti della scalata bianconera è sicuramente Mattia Ceresoli, classe 1991 che con i 5 gol messi fin qui a segno è il miglior marcatore della Forza e Costanza. L’attaccante, ex Colognese, Juventina Covo e Fornovo, si è concesso ai nostri microfoni per rivivere l’incredibile percorso dei bianconeri.

Innanzitutto in che modo arrivi a Martinengo?

«Conoscevo Mario Berti a Cologno quando facevo l’Eccellenza e già era qualche anno che me lo chiedeva. Io per lavoro volevo restare nella mia zona, ma alla fine mi ha convinto. Una volta arrivato ho anche ritrovato Bertoncelli che avevo conosciuto come avversario negli ultimi anni in cui ha giocato. Come primo impatto non mi aspettavo che a livello di allenatore potesse fare cosi bene, invece mi ha stupito sia sul piano della preparazione tattica che mentale. Dedica molto tempo al lavoro in campo e a quello in settimana perché quello che fai in allenamento poi lo rifai la domenica, e i risultati si vedono».

Quest’anno state facendo qualcosa di straordinario, quale pensi sia il vostro segreto? Bertoncelli spesso parla dell’importanza dello spogliatoio…

«Dall’anno scorso il gruppo è più o meno sempre quello, ci sono stati dei cambiamenti, ma se crei alla base un gruppo amalgamato hai già fatto metà del lavoro. Poi certo gli aspetti tecnici contano, ma se costruisci un gruppo così importante le cose vengono da sé. Senza questo tipo di lavoro non saremmo lì perché non abbiamo grandi nomi e abbiamo anche qualche carenza tecnica e tattica».

Un momento chiave della vostra stagione è stato quello tra la decima e la sedicesima giornata in cui, anche per qualche infortunio di troppo, avete faticato a fare punti. Come avete vissuto quella fase del campionato e come ne siete usciti?

«Ci siamo sempre detti che le difficoltà sarebbero arrivate, che prima o poi avremmo avuto un momento di flessione ed è arrivato insieme agli infortuni. Piano piano, con il lavoro e recuperando chi non era disponibile ne siamo usciti. Non abbiamo mai pensato che la magia fosse finita, eravamo tranquilli perché sapevamo cosa potevamo fare e sapevamo che continuando a lavorare i risultati sarebbero arrivati».

Un punto di svolta è stato sicuramente tornare alla vittoria espugnando il campo del Telgate, quale altra sfida significativa ti ricordi di questa stagione?

«Una partita simbolo è la vittoria per 4-0 contro il Castiglione nel girone d’andata, ma anche quella con il Telgate è stata importante. Forse non è stata perfetta perché potevamo fare qualche gol in più, ma a livello di gioco siamo stati superiori sotto tutti i punti di vista e ci ha ridato lo slancio giusto per affrontare al meglio le ultime giornate».

Prima della pausa eravate ad un solo punto dal terzo posto, è legittimo sognare in grande o il vostro obiettivo è ancora la salvezza?

«L’anno scorso non pensavamo di arrivare secondi e anche quest’anno siamo partiti che eravamo un po’ la vittima sacrificale. Vedendo le altre a inizio stagione ci dicevamo che erano quasi tutti degli squadroni, noi invece abbiamo tenuto il gruppo dell’anno scorso e ci siamo tolti delle belle soddisfazioni. Il nostro obiettivo resta sempre la salvezza, poi se si riprenderà e finiremo il campionato vedremo. Essendo il più vecchio della squadra mi confronto spesso con Bertoncelli, parliamo sempre di tutto e sappiamo che l’obiettivo è quello, poi vedremo se si tratterà di una salvezza più tranquilla o dei playoff, al momento non ci pensiamo».

Lunedì sul giornale sarà disponibile anche un articolo in cui Ceresoli ci descriverà il suo 11 ideale, formato dai migliori compagni di squadra incontrati nel corso della sua carriera!

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