22 Giugno 2021

Gavirate-Milano City Eccellenza: Caon sorride ancora, un lampo di Miele regala il secondo successo consecutivo ai rossoblù

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Sta iniziando a prenderci gusto Caon, che sette giorni dopo la vittoria di Pontelambro, bissa l’1-0 anche tra le mura amiche contro il Milano City, grazie al destro dal limite di Miele che vale i 3 punti per i rossoblu. Un gol arrivato dopo 73 minuti, ma che è stato quasi sempre nell’aria per gli uomini di casa, che hanno condotto il gioco per quasi tutto l’incontro, grazie a fraseggi e possesso palla che sono ormai diventati un marchio di questa squadra, ancor di più con la qualità di Miele, reinventato proprio da Caon come play davanti alla difesa, che ha saputo dettare i ritmi di giusti per ispirare la vivacità del terzetto mobile d’attacco Tartaglione-Lercara-Mondoni, a cui si è aggiunta poi nella ripresa anche la vivacità di Samb. Un successo dunque, figlio del gioco e del lavoro di squadra, le stesse componenti mancate al Milano City di Aiello, che oltre a non aver saputo trovare delle contromosse per far male alla difesa di casa, è apparso anche nervoso, sia con gli avversari, ma anche tra stessi compagni di squadra, incassando una sconfitta che potrebbe rivelarsi un freno importante per l’ambizione al titolo.

Tiki-Taka Caon. Stesso atteggiamento e stessa identità di sempre per la squadra di Caon, che forte anche dei primi 3 punti trovati la settimana scorsa contro la Pontelambrese, riparte dal suo solito gioco corale e palla terra anche contro la squadra di Aiello. Sono infatti i rossoblu a fare la partita, e a mantenere il possesso palla in tutta la prima frazione, grazie specialmente al lavoro di Miele in mezzo al campo, chiamato quasi a sorpresa a dettare i ritmi di una squadra che per larghi tratti della gara ha saputo trovare combinazioni e bel gioco. Ingredienti più che importanti, ma che a livello di occasioni si traducono in poche ed innocue opportunità. La prima capita dopo 7 minuti sui piedi di Tartaglione, che dopo uno scambio con Lercara da calcio d’angolo, calcia centralmente, mentre al 18’ è Mondoni a resistere alla carica di Diop su un contrasto, ma trovando la porta solo debolmente. Al 25’ sono invece, gli ospiti a trovare il loro primo squillo, con la conclusione dai 25 metri di Papa che trova però attento Oniscodi; è però un lampo estemporaneo, perché la partita la fa sempre il Gavirate, che continua a spingere sull’acceleratore, e che al 36’ ha una buona chance per passare in vantaggio con la punizione da posizione defilata di Mondoni che chiama Rinaldi ad un grande intervento, bloccando poi anche la successiva conclusione sullo sviluppo dell’azione di Lercara.

Miele concretizza. Nella ripresa il leitmotiv non cambia, perché sono sempre gli uomini di Caon a fare la partita, anche se a la prima occasione della ripresa è targata Milano City, con il neoentrato Petriccione che si mette in proprio saltando Pescara, ma che a tu per tu con Rinaldi si vede deviare la sua conclusione dall’intervento di Candeliere, a due passi dalla linea di porta. E’ una scintilla che però non basta ad accendere il Milano City, che invece viene travolto dalla tensione e dagli screzi poco più tardi, quando serve l’intervento di Benvido per separare Rinaldi e Diop. Un nervosismo quello della squadra di Aiello, che ha le sue ripercussioni anche sul campo e che permette ai padroni di casa di alzare ulteriormente i giri del proprio motore. Al 10’ infatti va vicinissima al vantaggio la squadra di Caon, con una punizione perfetta di Mondoni dalla sinistra a trovare tutto solo sul secondo palo Candeliere, con il colpo di testa che finisce di pochissimo alto; mentre al 20’ è Tartaglione a provarci con un tocco sotto a scavalcare Rinaldi, trovando però attento l’estremo difensore milanese. Sono comunque segnali di una squadra viva e pericolosa, e che al 27’ riesce a trovare il meritato vantaggio: calcio d’angolo di Tartaglione battuto corto e palla che arriva al limite da Miele che prende la mira e trova l’angolino basso alla destra di Rinaldi. Ecco che allora il finale si fa incandescente, con il Milano City alla ricerca del pareggio, andandoci vicino prima al 29’ con una gran botta del neo entrato Buzzi, su suggerimento di Faye, su cui è bravo Oniscodi a metterci la pezza; ma soprattutto al 42’ quando una sciocchezza di Candeliere permette a Mbengue di recuperare il pallone e di servire ancora Buzzi tutto solo in area, pregustandosi già il gol, ma senza fare i conti con lo strepitoso intervento di D’Amico che salva il risultato. Nonostante infatti l’ampio recupero, è l’1-0 il risultato finale, che regala al Gavirate il suo secondo successo consecutivo, e al Milano City tanto nervosismo anche dopo il triplice fischio.

 

IL TABELLINO

GAVIRATE-MILANO CITY 1-0
RETE: 27′ st Miele (G)
GAVIRATE (4-3-3): Oniscodi 6.5, D’Amico 7.5, Bianchi 6 (22′ Zucchi 6), Legnani 6.5, Pescara 6.5, Candeliere 6, Tartaglione 6.5 (32 ‘st Seno sv), Pinorini 6 (22′ st Kone 6.5), Mondoni 6.5 (17′ st Samb 6), Miele 7.5, Lercara 6.5 (43′ st Vago sv) . A disp. Chiodi, Comani, Leone. All. Caon 6.5
MILANO CITY (4-2-3-1): Rinaldi 6.5, Tine 6 (1′ st Petriccione), Piras 5.5 (44′ st Sejdo sv), Mbengue 6.5, Diop 5 (28′ st Imbriola sv), Benvindo 6, Fofana 5 (1′ st Thiaw 5.5), Dampha 6, Papa 6 (27’ st Buzzi 5.5), Faye 5.5, Toure 5. A disp. Selva, Volta, Spano, Baresi. All. Aiello 5
ARBITRO: Vittoria di Taranto 6.
ASSISTENTI: Ruocco di Brescia e Bevilacqua di Bergamo.
AMMONITI: Tine, Piras, Thiaw, Dampha (MC), Bianchi, Candeliere (G)

 

LE PAGELLE

GAVIRATE
Oniscodi 6.5 Non è impegnato spesso, ma quando è chiamato in causa risponde presente con sicurezza, come sulla conclusione di Buzzi nella ripresa.
D’Amico 7.5 Insieme a Miele il migliore in campo. Corsa, intelligenza tattica, passaggi precisi a cui si aggiunge la chiusura su Buzzi nel finale che vale come un gol.
Bianchi 6 Nel primo tempo con Fofana non soffre praticamente mai. Le cose si complicano un po’ nella ripresa con Faye, ma riesce comunque a tenere botta.
22′ Zucchi 6 Serviva un uomo fresco per arginare la velocità di Faye, e lui risponde presente, giocando con attenzione e concentrazione il finale di gara.
Legnani 6.5 E’ il tutto fare in mezzo al campo della squadra, offrendo qualità quando c’è da impostare, ma non risparmiandosi quando c’è da mettere la gamba nei contrasti.
Pescara 6.5 L’agonismo lo esalta, ed in Papa trova il suo rivale ideale, dando vita ad un duello interessante, che lo vede più volte uscire vincitore.
Candeliere 6 Gioca una partita quasi perfetta, tranne che in due occasioni. Se per il colpo di testa sulla punizione di Mondoni ci può essere l’attenuante di non essere un attaccante, sulla leggerezza in cui si fa scippare il pallone da Mbengue deve ringraziare D’Amico per aver evitato il gol.
Tartaglione 6.5 Per la prima volta non trova il gol, ma non si può dire che non ci abbia provato. Nonostante tutto, il lavoro che fa per la squadra è tanto e di qualità, e per questa volta si può anche concedere di non timbrare il cartellino. (32′ st Seno sv)
Pinorini 6 E’ dei tre centrocampisti quello più orientato in avanti, provando spesso a partire a fari spenti per poi inserirsi.
22′ st Kone 6.5 Entra nella fase cruciale del match e si getta subito nella lotta, non dando perso nessun pallone, e offrendo strappi importanti quando la squadra aveva bisogno di respirare.
Mondoni 6.5 Di qualità ne ha da vendere, e lo si nota ad ogni suo tocco. Pericoloso anche da palla inattiva, sia con la conclusione nel primo tempo, che sull’assist per il colpo di testa non sfruttato da Candeliere.
17′ st Samb 6 Offre vivacità e rapidità nel momento clou della partita, portando strappi interessanti nel finale.
Miele 7.5 Reinventato come play davanti alla difesa, risponde con una prestazione sontuosa, dettando i ritmi a centrocampo con qualità e attenzione, coronando la sua prestazione con il gol da 3 punti.
Lercara 6.5 Anche lui come Mondoni non pecca di qualità, ma proprio come gli urla Caon, molto spesso sarebbe meglio fare un tocco in meno ed un passaggio in più. (43′ st Vago sv)
All. Caon 6.5 La squadra in campo mostra una fisionomia ed un’identità ormai più che riconoscibile, e il merito è tutto suo. Ed ora anche i risultati iniziano a dargli ragione.

 

MILANO CITY
Rinaldi 6.5 Tiene a galla i suoi come può, specialmente con gli interventi su Mondoni e su Tartaglione, ma nulla può sulla botta di Miele.
Tine 6 Non una brutta prova la sua, chiudendo bene qualche iniziativa di Mondoni e di Lercara dalla sua parte. Ha però già un giallo sulle spalle, e Aiello scegli di non rischiare.
1′ st Petriccione 6 Pronti via e si ritrova subito a tu per tu con Oniscodi, senza però avere la giusta freddezza. Entra bene in partita e cerca di offrire soluzioni sulla destra.
Piras 5.5 Molto in difficoltà ad arginare le iniziative di Lercara dalla sua parte, offrendo poi poche soluzioni anche in costruzione. (44′ st Sejdo sv)
Mbengue 6.5 Il migliore dei suoi, a centrocampo oltre che offrire qualità in impostazione, non fa mancare il suo apporto anche in interdizione: è infatti da un suo recupero che Buzzi ha l’occasione per il pareggio.
Diop 5 Che non fosse una giornata facile lo si capiva dalla mobilità del trio d’attacco, che lo metteva spesso in difficoltà. Oltre a questo cede al nervosismo, dando vita ad un brutto siparietto con Rinaldi. (28′ st Imbriola sv)
Benvindo 6 Soffre meno difensivamente di Diop, offrendo anche alcune chiusure importanti. E’ chiamato anche al lavoro di bodyguard per placare gli animi tra Diop e Rinaldi.
Fofana 5 Assente ingiustificato nei primi 45 minuti, i palloni dalla sua parte sono praticamente nulli, e lui non fa nulla per mettersi in mostra.
1′ st Thiaw 5.5 Non fa particolarmente meglio di Fofana, ma aiuta maggiormente il centrocampo quando si tratta di difendere.
Dampha 6 Produce un buon lavoro di interdizione, lavorando spesso nell’ombra, ma completando bene la mediana insieme a Mbengue.
Papa 6 Pescara è un osso duro, ed infatti la sua non è una giornata semplice, tuttavia non fa mancare il suo apporto alla squadra, con tante e sponde ma specialmente con tanto carisma.
27′ st Buzzi 5.5 Ha sui piedi le due chance per pareggiare la gara. Se sulla prima è stato bravo Oniscodi, sulla secondo perde tantissimo tempo per calciare, facilitando la chiusura di D’Amico.
Faye 5.5 Nella prima frazione si vede poco da trequartista, mentre quando è spostato sull’esterno nella ripresa entra più nel vivo del gioco, anche se produce fin troppo poco.
Toure 5 Anche lui come Fofana assente ingiustificato, non riuscendo mai ad entrare nel vivo del match.
All. Aiello 5 La squadra sembra più affidarsi alle giocate dei singoli che ad un gioco di squadra e organizzato; oltre a questo il nervosismo, anche tra compagni è palpabile, e questo non aiuta.

ARBITRO
Vittoria di Taranto 6 Partita tranquilla per quasi tutti i 90 minuti, gestendo bene i cartellini. Nel finale c’è un po’ di tensione, ma la gestisce bene.

 

LE INTERVISTE

Decisamente soddisfatto Caon, che commenta così la vittoria e l’intuizione di Miele come regista davanti alla difesa: «Miele a ottobre abbiamo iniziato a provarlo lì, e sentivo che qualcuno mi prendeva per pazzo. In realtà penso che la prestazione di oggi parli da sola, ha dato qualità e quantità in questo ruolo, facendo una prestazione sopra le righe. Oggi sapevamo che giocavamo contro una squadra che si giocava tutto, perché erano obbligati a vincere per restare attaccati alla Varesina; tuttavia, abbiamo offerto una prova di grande determinazione, e soprattutto di tanta qualità. Se nelle altre domeniche ero stato un po’ più critico, oggi mi tolgo il cappello, perché i ragazzi sono stati davvero bravissimi, con una prestazione sontuosa». Secondo successo di fila, che si affianca anche alla seconda partita senza subire gol, merito di un’ottima prestazione difensiva: «Difensivamente abbiamo fatto molto bene. Ha giocato ancora Oniscodi che quando è stato chiamato in cuasa si è fatto trovare pronto; anche se in linea di massima abbiamo concesso poco. Il merito però non è solo della linea difensiva, ma anche dei centrocampisti e degli attaccanti, riuscendo a rimanere molto corti».

Sceglie invece la via del silenzio il tecnico degli ospiti Antonio Aiello, che non rilascia dichiarazioni.


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