16 Maggio 2021

Lumezzane-Speranza Agrate Eccellenza: Franchi tiratori al Saleri, rossoblù all’inglese grazie all’intramontabile Caracciolo

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C’era una volta una Cenerentola che, rincasata in fretta e furia dal grande ballo di sua Eccellenza, perse una scarpetta nel ritorno… Sarebbe potuta essere questa la bella favola dello Speranza Agrate in terra bresciana, nel mezzo del cammin di una giornata uggiosa e piovosa. Piogge dai cieli che forse non erano soltanto gocce, ma vere e proprie lacrime di gioia per il ritorno del massimo campionato regionale. L’Eccellenza infatti ha riaperto i battenti in formato ridotto per le gioia degli appassionati dopo sei mesi di quarantena ed estenuanti polemiche. La favola però non ha avuto lieto fine ed è stata stroncata dal Lumezzane che al Saleri ha sempre ribadito il motto “lasciate ogni Speranza o voi che entrate”. Così è stato anche stavolta, con un netto 2-0 all’inglese targato Caracciolo e Franchi. Sì, proprio loro. L’Eccellenza è ripartita, dunque, su base volontaria per un posto in paradiso: la Lombardia è l’unica regione d’Italia con 3 promozioni a disposizione. E c’è chi l’ha fatto per ritrovarsi in un batter d’occhio nell’Olimpo dei nazionali (leggasi Lumezzane), chi per promuovere la sua missione sportiva e sociale (il caso dello Speranza Agrate), quest’ultima da sempre animata da spirito partecipativo e oratoriale.

 

Nel nido dell’Airone. Lume partito con l’intenzione manifesta di condurre le operazioni fin da subito, vista la qualità dei suoi interpreti e i dettami del tecnico lituano. I brianzoli, invece, superato il forte impatto visivo del Saleri desertico e immerso nei boschi di conifere circostanti – una scenografia mozzafiato con tanto di nebbia e cime innevate – si sono limitati a prendere le misure degli avversari, cercando di tenere bene il campo e limitando al minimo le distrazioni. Nella favola, però, bisognava affrontare il covo del pennuto malefico. Intanto i padroni di casa, sempre in avvio, si sono proposti maggiormente sulla sinistra con un ispirato Inverardi, i cui cross giungevano con discreta continuità dalle parti dell’Airone in area. Uno di questi, peraltro, ha trovato anche Villa, una quota di belle speranze, che nonostante il buon timing d’inserimento indirizzava la palla nel vuoto della pista d’atletica. Nulla di fatto ma avvio incoraggiante per il Lume. Lo Speranza a questo punto ha cercato di alleggerire la manovra avvolgente dei locali con alcune sortite delegate a Panin, e proprio il 10 brianzolo in una di queste per poco non ha beffato tutti quando, sgusciato via sulla sinistra, grazie ad una deviazione, centrava il palo a Kaloudis fuori causa. Segnali di vitalità dalla Brianza.

 

Esperienza. Purtroppo, in questa favola, il bambino si è addormentato prima del lieto fine. Perché a rompere gli indugi verso la mezz’ora è stato proprio lui, l’uomo più atteso dell’anno, il bomber bresciano per antonomasia: sua Eccellenza Andrea Caracciolo. L’Airone, trovando la nona marcatura di stagione (la prima in questo nuovo format) l’ha messa dentro con un’incornata pazzesca sul primo palo, che è sbattuta sul legno prima di beffare Brambilla con un rimbalzo beffardo. Lumezzane in vantaggio meritatamente e primo assist anche per il neoacquisto Franchi, autore del corner vincente. Verso la chiusura, ultimo tentativo rossoverde di Panin, la cui rasoiata mancina sfilava a pochi centimetri dal palo. Lumezzane in controllo, Speranza Agrate ferita dal mostro mitologico.

 

Lume in calo. Al ritorno dal tè caldo nessun cambio, da ravvisare solo lo spostamento di fronte attuato da Inverardi sull’altra fascia. L’Agrate invece è parsa solo leggermente più accorta, quasi attestandosi su uno spurio 4-4-2, proprio come i bresciani, con Ratti spesso e volentieri sulla linea dei centrocampisti per garantire più aiuto nel mezzo. Davanti sempre Panin e Carollo a mescolare le carte, anche se forse un uomo in più a centrocampo fin da subito non avrebbe guastato, anziché provare l’effetto-sorpresa con Panin e Ratti larghi sul fronte offensivo dal via. Ma tant’è. Anche perché in questa fase il Lume sembrava aver terminato l’effetto adrenalinico con largo anticipo, come se il suo ossigeno si fosse rarefatto nei polmoni, rendendo un lontano ricordo il ritmo proposto nel primo tempo. O magari gli undici di Stankevicius si sono semplicemente accontentati di gestire per saggiare la reazione avversaria; fatto sta che una rete di vantaggio non bastava a garantire un ampio margine di sicurezza. La reazione agratese però è rimasta confusionaria e senza particolare incisività. La Cenerentola aveva perso la scarpetta, si era impaurita e aveva smarrito anche la via di casa.

 

Franchi tiratori. Nel frattempo il rossoblù Inverardi regalava colpi di prestigio, come quando ha pescato Caracciolo dopo uno stop sopraffino sulla sinistra dell’area rossoverde, con l’Airone che stavolta colpiva debole nel mezzo. E quando la gara stava andando in stallo, dentro nelle fila brianzole Canevari e Crippa’ per ridare verve alla manovra. Subito il lituano rispondeva mandando nella mischia Razzitti che, unitosi a Caracciolo davanti, avrebbe dovuto chiudere il match; intanto Franchi è spostato sulle zolle di sinistra. In questa fase meno intesa ma più fisica, l’Agrate ha provava con più convinzione ad alzare il baricentro, sperando di fruire di una una disattenzione valgobbina. Il bambino però non si è svegliato, il sonno è diventato più agitato e la favola della buonanotte si è trasformata in una dura sentenza. Il colpo di grazia è stato dell’ex Desenzano Calvina Franchi, che con un bolide nel sette all’altezza del dischetto ha chiuso i giochi, dopo un primo tentativo andato a vuoto sempre dello stesso nella medesima azione. Grande prova, quella del 10 rossoblù, proprio al suo ritorno in Val Gobbia dopo la lontana parentesi di 13 anni fa. Inoltre il suo passo da D e il suo feeling con Caracciolo ha praticamente spezzato gli equilibri. Di fatto questi erano i titoli di coda di un Disney mancato: onore comunque ai vinti.

Il Lumezzane festeggia la prima vittoria nel mini-campionato d’Eccellenza: ne mancano 9 all’obiettivo prefissato dal club

No look di Simone Pesce, classe ’82, sul pressing dell’agratese Simone Carollo

IL TABELLINO

LUMEZZANE-SPERANZA AGRATE 2-0
RETI: 27’ pt Caracciolo (L), 39’ st Franchi (L).
LUMEZZANE (4-4-2): Kaloudis 6, Conti 6.5, Villa 7, Politti 6.5 (44’ st Paderno sv), Giosu 6.5, Pesce 7, Pedrinelli 6.5 (36’ st Serpelloni sv), Dadson 7, Caracciolo 7.5, Franchi 7.5, Inverardi 7 (23’ st Razzitti sv). A disp. Agliardi, Fattori, Paderno, Stankevicius, Zugno, Minotti, Straolzini, Serpelloni. All Marius Stankevicius 6.5.
SPERANZA AGRATE (4-3-3): Brambilla 6, Pagani 5, Farina 5.5, Trabattoni 6, Commissario 6 (32’ st Tricella sv), Agosta 5.5 (21’ st Canevari sv), Cerrina Feroni 5, Masperi 5.5, Carollo 6, Panin 6.5, Ratti 5 (21’ st Crippa’ sv). A disp. Tabarelli, Pettenati, Quadrio, Mazzarella, Sclapari, Topone. All. Gianmaria Pizzi 6.
ARBITRO: Nicolò Zammarchi di Cesena.
ASSSISTENTI: Monardo (Bergamo) e Cappelletti (Lodi).
AMMONITI: 22’ pt Giusu (L), 34’ pt Inverardi (L), 8’ st Panin (S), 14’ st Dadson (L), 16’ st Agosta (S), 27’ st Pesce (L), 36’ st Farina (S).

Il grande stacco di Simone Inverardi, classe ’98, uno tra i migliori giocatori della partita

LE PAGELLE

LUMEZZANE
Kaloudis 6 Festeggia il compleanno nel migliore dei modi, ovvero governando al meglio i compagni senza essere costretto agli straordinari: gli avversari creano molto poco.
Conti 6.5 Potrebbe essere più preciso nel lanciare Inverardi, infatti quando ha spazio potrebbe cercare un fraseggio più efficace.
Villa 7 Buoni inserimenti, avrebbe potuto chiudere meglio l’invito di Inverardi ma per il resto garantisce ottimo apporto sulle zolle di sinistra, sia davanti che dietro. (43’ st Paderno sv).
Politti 6.5 Gestisce la retroguardia senza troppe esitazioni, Carollo non gli crea particolari problemi e lui giostra anche alla grande il giro-palla arretrato. L’esperienza per limitare certi bomber è di certo dalla sua.
Giosu 6.5 Non corre particolari rischi, i brianzoli nella prima frazione non riescono a creare molto e lui si limita solamente all’impostazione dal basso.
Pesce 7 Peccato per lo schema ad inizio gara, era venuto perfettamente. Per il resto è sempre sul pezzo, garantisce quantità ed intensità alla manovra rossoblù anche se deve perdere meno palle nel fraseggio.
Pedrinelli 6.5 Corre molto e crea numerosi grattacapi sulla sinistra, ma alle sua calcagna ha un Commissario molto determinato. Non male comunque. (36’ st Serpelloni sv).
Dadson 7 Grande lavoro sporco nel mezzo, recupera palloni in quantità industriale e in pratica ha le chiavi del centrocampo. Ottima prestazione.
Caracciolo 7.5 Grande gol di testa: si avvale del contributo del palo ma il colpo è di quelli dei tempi migliori. Sei mesi d’assenza non hanno contribuito la prepensionamento, lui c’è e questo Lume non può prescindere dal suo bomber.
Franchi 7.5 Va a segno in offside, altrimenti sarebbe stato un eurogol come biglietto di benvenuto. Poi ha la delega sugli angoli, ed è splendido nel mettere la palla sulla testa di Caracciolo per il vantaggio. La chiude lui, dopo essere salito in cattedra nella seconda parte di gara. Impressionante.
Inverardi 7 Figlio d’arte, suo padre è stato un grande ex Lumezzane. Lui è tra i più reattivi della prima frazione, spinge con continuità e mette dentro palle tagliate solo da incornare in rete: il suo l’ha fatto e per il classe ’98 la partenza non è niente male, anzi, è super. (23’ st Razzitti sv).
All. Marius Stankevicius 6.5 Non vuole perdere punti e piazza la sua corazzata col pilota automatico per cercare di stroncare sul nascere le velleità avversarie. I suoi concedono pochissimo e non può che esserne soddisfatto, anche se l’aspetto fisico desta qualche pensiero.

 

SPERANZA AGRATE
Brambilla 6 Sfortunato in occasione del primo gol, la palla gli carambola addosso dopo aver rimbalzato sul palo. Peccato, per il resto la sua gara è stata apprezzabile.
Pagani 5 Perde la marcatura su Caracciolo in occasione del vantaggio bresciano: non può marcare così un giocatore di quel livello. Anche se ciò fa parte del percorso di crescita – i due sono divisi da 21 anni di differenza -, ha la scusante dell’età dalla sua.
Farina 5.5 Tra i più esperti della squadra, spazio però per scendere sulla sinistra non ce n’è molto, meglio rimanere basso e contenere il Lume da quella parte. Chiude in crescendo nella ripresa.
Trabattoni 6 Contro Franchi e Caracciolo non è di certo una passeggiata, ma tutto sommato non si fa malvolere, chiude senza troppi rimpianti una partita complicata.
Commissario 6 Non male la sua prova per essere un giocatore così giovane, anche se quando nella ripresa Inverardi lo pressa dovrebbe giocare con meno frenesia. (32’ st Tricella sv).
Agosta 5.5 Non sembra molto avvezzo alla costruzione dal basso, e ne ha ben donde. È una gara di sofferenza, meglio sparare senza pensarci troppo. (21’ st Canevari sv).
Cerrina Feroni 5 Sta in regia molto basso per cercare di fare più filtro possibile sui rifornimenti a Caracciolo, il problema è che passa una gara a rincorrere gli avversari senza incidere troppo, se non in copertura.
Masperi 5.5 Dà tutto quello che ha, corre fino ad esaurimento scorte. Meglio la sua prestazione nella ripresa, quantomeno regge sul piano fisico l’impatto con i valgobbini.
Carollo 6 Sportella bene con Politti, ma ha pochissime palle per mettersi in luce. I compagni non lo assistono con costanza e d’altronde la palla era sempre nei piedi dei bresciani.
Panin 6.5 Qualche numero nella faretra ce l’ha, e lo mette spesso a disposizione della squadra, come quando nella prima frazione va vicino al gol prendendo il palo. Tra i più positivi.
Ratti 5 Esordio amaro per l’ex Watford. Corre molto, ci mette coraggio e determinazione come gli hanno insegnato oltremanica, ma la lampadina è di quelle a risparmio energetico, non accende troppo la favola rossoverde. (21’ st Crippa’ sv).
All. Gianmaria Pizzi 6 Non poteva chiedere troppo ai suoi, che ci mettono comunque volontà e coraggio ma non riuscendo ad arginare la formazione di casa. Forse avrebbe dovuto infoltire il centrocampo rinunciando a qualcuno davanti, perché i 3 centrocampisti in mezzo hanno dovuto usare le bombole d’ossigeno di riserva per chiudere le falle. Il tridente a Lumezzane è un azzardo…

 

ARBITRO: Nicolò Zammarchi di Cesena 6.5 Legge bene tutte le situazioni più difficili, comprese quelle in cui avrebbe potuto essere tratto in inganno dai giocatori più esperti quando si lasciavano troppo facilmente “andare” in area. Tanti gialli, ma il metro è equo.

L’Airone Andrea Caracciolo, best scorer all time del Brescia con 179 reti: qui tallonato da un avversario dello Speranza Agrate

LE INTERVISTE

MARIUS STANKEVICIUS, ALLENATORE LUMEZZANE
Il tecnico di casa si è detto soddisfatto della prestazione odierna, considerato il lungo periodo di stop che poteva creare sorprese. Questo il passaggio: «Come prima partita sono molto soddisfatto, visto lo stop di 5 mesi e le sole 3 settimane di preparazione senza amichevoli. In queste condizioni penso che la performance sia stata sufficiente. Possiamo fare meglio, certo, ma ringrazio comunque i miei giocatori per l’atteggiamento dimostrato. Sono contento del gioco espresso, ma dobbiamo dare di più vista la nostra qualità. Direi che era importante vincere in questa giornata». Circa invece l’analisi del match, il tecnico lituano ha detto: «Volevo una squadra più aggressiva, per la stanchezza li abbiamo fatti giocare troppo. Loro ottima squadra, con idee e buon calcio. Però mi aspettavo giocassero così, con palla lunga sull’attaccante o sugli esterni: infatti l’abbiamo preparata con queste accortezze». Il tecnico è rimasto inoltre soddisfatto della qualità degli ultimi acquisti, che secondo lui potranno essere il valore aggiunto da qui alla fine. «La rosa è molto forte, il compito è creare coesione nel gruppo, farlo diventare una macchina, viste le tante individualità. In questo devono essere bravi i giocatori più esperti e i giovani a trovare il giusto equilibrio. Molto soddisfatto comunque negli innesti».

 

GIANMARIA PIZZI, TECNICO SPERANZA AGRATE
Mastica amaro il tecnico brianzolo per una partita che avrebbe potuto finir diversamente. Il tecnico infatti si è rammaricato della seconda rete, che ha chiuso anzitempo la gara, fin lì tenuta viva dai suoi uomini con grande qualità morale. «Spiace molto aver preso il secondo gol, magari gli ultimi minuti sarebbero stati diversi. Premetto che non mi piace mai perdere, ma quello che potevamo fare l’abbiamo fatto. Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra, siamo stati bene in campo. Volevamo tenerla viva il più possibile sapendo che negli ultimi minuti sarebbe incominciata tutt’altra partita. Nel primo tempo potevamo sfruttare meglio alcune situazioni, ma è chiaro che loro davanti avevano giocatori con più spessore, vedi Caracciolo e Franchi. Il rammarico è per il secondo gol, ma non posso dire nulla ai ragazzi, nel complesso sono stati bravi. Non volevamo dare punti di riferimento, infatti Ratti e Panin servivano a questo, perché sono giocatori che svariano. Comunque dobbiamo crescere nella condizione fisica e anche sotto il profilo della costruzione del gioco». Il tecnico ha voluto rimarcare la prova di coraggio dei suoi, venuti in Val Gobbia come la Cenerentola del campionato e subito accolti in uno stadio come il Saleri che poteva destare timore reverenziale. «Molto soddisfatto, anche perché i ragazzi sono venuti qua a giocarsela a viso aperto. Non era semplice arrivare in uno stadio del genere e affrontare giocatori con questi curricula. Credo sia stato un bel banco di prova, in questa categoria si incontrano giocatori veri». Il tecnico comunque ci credeva e la mezza idea di portare qualche punto a casa è resistita fino al gol di Franchi. «Nel secondo tempo loro fisicamente sono calati, noi avevamo giocatori con gamba che avevo risparmiato proprio per il finale. Ma la sensazione che si potesse far male c’era, chiamarmene loro pensavano più a costruire che a difendere, per cui magari sul nostro lato sinistro si poteva fare qualcosa in più. A fine primo tempo mi sono lamentato con i miei giocatori perché non calciavano da fuori, lì è dove dobbiamo crescere. Gli avversari ci marcavano in area e ci lasciavano spazi appena fuori, credo che in quelle situazioni sarebbe servita più personalità». Circa gli ultimi arrivi, invece, il commento di Pizzi: «Cerrina e Masperi hanno iniziato a giocare con noi ma non erano partiti ad inizio stagione, per cui erano un punto di domanda a livello di tenuta fisica. Ma sono stati molto bravi, vista la giovane età. Sono giocatori che possono darci tanto».

 

STEFANO FRANCHI, ATTACCANTE LUMEZZANE
Queste le parole di Stefano Franchi, l’autore del secondo gol rossoblù che di fatto ha chiuso la disputa. L’attacccante, appena arrivato dopo la parentesi sul Garda nel Desenzano Calvina, ha così commentato la sua prestazione e il suo arrivo in Val Gobbia. «Qui mi hanno accolto in maniera fantastica fin dal primo giorno, per cui ringrazio i compagni. Ambientarsi in un gruppo già formato è davvero difficile. È un campionato strano, questo, dove dobbiamo fare gruppo il prima possibile e riuscire ad avere fin da subito una mentalità vincente, visto che il campionato dura veramente poco. Adesso con il turno di riposo di domenica possiamo mettere condizione nelle gambe, comunque i compagni non li ho trovati male dal punto di vista fisico, anche se tutti abbiamo grossi margini di miglioramento. L’obiettivo è sbagliare il meno possibile, perché nessuno regalerà niente. Meglio con Recino o Caracciolo? Sono due grandi giocatori, di quelli con i quali mi piace giocare: ti danno l’appoggio, la profondità, fanno giocare la squadra. Il gol invece lo dedico alla mia piccola figlia».

Lumezzane-Speranza Agrate, gara valida per la prima giornata di Eccellenza: Stefano Franchi si appresta a battere il corner del primo vantaggio bresciano


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