9 Marzo 2021

Prevalle Eccellenza : Aldo Nicolini il tecnico precursore che riprende allenamenti e partite: «Dieci anni fa mi davano del pazzo»

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Sulla panchina di una delle tante piccole realtà del girone: il Prevalle siede Aldo Nicolini, tecnico dalla vasta esperienza della categoria grazie alle sue passate esperienze con Darfo, Romanese, Lumezzane, e Crema. Ad aver caratterizzato particolarmente il percorso di Nicolini è l’aver integrato già da anni all’interno del suo metodo di allenamento la parte così detta “video”, negli anni ha postato progressi e considerazioni su un blog che testimonia il percorso fatto e sul proprio canale YouTube trovando numerosi riscontri positivi e ponendosi come vero e proprio precursore dell’ambito.

 

Lei ha portato avanti un progetti molto interessanti: un blog ed un canale YouTube, ci racconta qualcosa?
«E’ una cosa che è nata non dico per gioco, ma sicuramente in  modo casuale. Ho iniziato a caricare piano piano articoli, video di allenamenti datati e da rinnovare, attività varie che ho svolto nelle mie diverse esperienze; e questa iniziativa ha riscontrato un certo interesse e apprezzamento senza che io lo avessi previsto. Già dieci anni fa riprendevo le partite e gli allenamenti delle mie squadre e tutti mi davano letteralmente del pazzo.  Quello del video è un aspetto su cui da sempre ho prestato molta cura perché secondo me permette di notare dettagli che spesso la visione dal campo ti nega. L’impressione che ti lascia la gara spesso è diversa dalla realtà mentre le prospettive in un video sono ben diverse. E’ chiaro che da questo aspetto non bisogna farsi soffocare, esso si deve integrare con un certo tipo di lavoro che inevitabilmente va fatto in campo».

 

Cosa pensa riguardo all’ipotetica ripartenza? Terminare solo l’andata secondo lei è un’opzione valida?
«Credo fermamente che serva un protocollo adeguato e applicabile come quello che hanno adottato per la Serie D. Penso che sia doveroso provare a ripartire al più presto nel momento in cui la situazione lo permetterà, anche perché potremmo diventare apripista per le categorie inferiori, che se ora sembrano non voler ripartire, a settembre presumo vorranno e anche lì serviranno protocolli ben chiari per svolgere i campionati in sicurezza e potere tornare ad una certa normalità. Per quanto riguarda il giocare solo l’andata o tutto il campionato non saprei, si esprimeranno i presidenti. E’ chiaro che tutti vorremmo giocare tutto il campionato ma bisogna fare i conti con una realtà non semplice e adeguarsi di conseguenza; sarebbe un peccato sotto il punto di vista del lavoro che le varie società fanno sulle proprie cose, perché spesso i valori reali nel calcio escono fuori con maggiore chiarezza sul lungo periodo, dimezzando il campionato questa componente uscirebbe sicuramente ridimensionata».

 

Che idea si è fatto del vostro girone dopo le prime gare?
«Il nostro era un girone difficile a mio parere già negli anni passati ma quest’anno si è rinforzato ulteriormente, molte squadre hanno giocatori di livello, e non parlo solo di quelle candidate a posizionarsi tra le prime tre magari, ma anche le altre. E chi magari ha una realtà più modesta  e punta a salvarsi ha spesso e volentieri una rosa derivante in grossa parte da settori giovanili attenti e che preparano ottimi giovani. Perché qui ovviamente per quanto riguarda il discorso giovani l’obbiettivo non è  tanto fargli vincere tanti trofei, ma dar loro modo di crescere per poter giovare in prima squadra. Io ho portato a fare esordire in Serie D alcuni ragazzi nel corso della mia carriera ed è una cosa che mi ha sempre reso orgoglioso. Per un allenatore la cosa più bella è sempre quella di vedere crescere e migliorare i propri ragazzi».


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