Venerdì rovente in casa Ardor Lazzate e Brugherio

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Roberto Bonazzi, oggetto del mistero per l'Ardor Lazzate
Roberto Bonazzi, oggetto del mistero per l'Ardor Lazzate

Inizio di weekend davvero rovente in Eccellenza, specialmente in casa Ardor Lazzate e Brugherio. In entrambi i casi sembra essere stato minato un valore che va ben al di là del rettangolo verde di gioco, ovvero la fiducia.

In casa Ardor è la situazione panchina quella che ha fatto infuriare la dirigenza gialloblù, come anche testimoniato via social dal ds Marco Proserpio. Ripercorriamo i fatti, però. Settimana scorsa la società comasca aveva ufficializzato sulla panchina della Prima Squadra per la prossima stagione il tecnico ex Seregno Roberto Bonazzi. Sembrava infatti una luna di miele destinata ad avere vita lunga, visto che il tecnico e l’attuale ds dell’Ardor Marco Proserpio avevano già lavorato assieme ai tempi di Seregno in modo assai proficuo. Invece, come un fulmine a ciel sereno, venerdì mattina è stato pubblicato un comunicato in cui la società gialloblù rescindeva unilateralmente il rapporto con Bonazzi, sottolineando come lo stesso non sarebbe stato la guida tecnica per la prossima stagione (Clicca qui per leggere il comunicato dell’Ardor Lazzate). Contattato in merito il dg dell’Ardor Pierangelo Balzarotti ha così commentato la vicenda: «Dopo l’ufficialità data settimana scorsa, il signor Bonazzi ha continuato a parlare con altre società. Questo, dal nostro punto di vista, è stato un qualcosa di inaccettabile e così si è deciso subito di rescindere unilateralmente il contratto». Per il momento dunque rimane vacante l’ambita panchina dell’Ardor, ma intervenuto sulla questione il dg ha così continuato: «Noi abbiamo già avviato i contatti con alcune figure che immediatamente si sono proposte. L’Ardor Lazzate è una piazza importante che ha come principale qualità il fatto di rispettare ogni promessa, sempre. Ora ci prendiamo qualche giorno e tra domenica e lunedì scioglieremo ogni riserva». In tutta questa ricostruzione, però, manca un tassello: quali sarebbero le società con cui Bonazzi ha continuato i dialoghi? I rumors, subito scatenati sulla vicenda, danno l’ex calciatore dell’Albinoleffe vicino alla panchina del Brusaporto la prossima stagione, neo promossa in Serie D. Voci confermate dallo stesso ds della società bergamasca, Ruggero Trapletti: «Vero, con Roberto Bonazzi c’è stato un contatto, ma ancora non è stata presa alcuna decisione. Chi siederà sulla panchina del Brusaporto lo si saprà domani».

Altra situazione rovente è quella emersa a Brugherio, dopo lo sfogo sui social fatto dall’ormai ex allenatore dei leoni gialloblù, Giuliano Melosi. Ad essere preso di mira dal tecnico nel suo sfogo è stato il presidente Rino Balzano, reo di non aver volutamente pagato le ultime due mensilità al tecnico e al suo vice giustificando il tutto, a detta di Melosi, con la frase: «Ho già speso troppi soldi ed inoltre il risultato sportivo è stato un fallimento». Intanto però l’ex tecnico sembra essere rimasto molto scottato dalla vicenda. «Quello che ho scritto – afferma Melosi – è un sfogo verso una persona che ha fatto tante promesse, senza però mantenerle. Non trovo assolutamente giusto questo comportamento. Io sono tutelato da un contratto, ma chi non lo è? È giusto che chiunque lavori abbia il diritto di essere pagato, a prescindere dai risultati sportivi». Sempre sullo stesso argomento Melosi ha anche aggiunto qual è la sua intenzione in merito. «Ora – aggiunge il tecnico – ho la ferma intenzione di procedere per vie legali. L’unica cosa è che io vorrei fare causa a lui, a Balzano, e non alla società perché ora lui andrà via (si parla fortemente di un suo approdo al Sant’Angelo) e chi dovrà rispondere dalla cosa saranno Amato e Morella, che sostanzialmente non c’entrano nulla con questa vicenda».


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