25 Giugno 2021

La FIGC ha pubblicato il protocollo per l’Eccellenza. C’è il dilemma: quanti calciatori positivi servono per rinviare la partita?

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Dopo il via libera agli allenamenti collettivi arrivato venerdì scorso con il riconoscimento dell’interesse nazionale da parte del CONI l’Eccellenza, da oggi, ha anche il suo protocollo sanitario. Protocollo che, come era ampiamente annunciato, è lo stesso applicato per la Serie D e per i campionati femminili di vertice nazionale. C’è ancora un tassello per poter completare il mosaico, ovvero conoscere con quanti calciatori positivi potrà essere chiesto il rinvio della partita: in Serie D è previsto in un numero superiore a quattro, oppure tre compreso il portiere o tre Under mentre in Eccellenza non è ancora stato specificato.

Gli obblighi da parte delle società sono tanti, a cominciare dal test sierologico da effettuare prima della ripresa degli allenamenti a tutto il gruppo squadra (a quanto risulta hanno ripreso tutti ad allenarsi ma i test li hanno fatti ancora in pochi…) e poi dall’obbligatorietà dei test “quantitativi” e “semiquantitativi” (metodo di Federlab per intenderci) da effettuarsi entro le 48-72 ore prima della partita, quindi tra il giovedì e il venerdì a tutto il gruppo squadra precedentemente comunicato dai vertici del club. In caso di positività il calciatore verrà “allontanato” dal gruppo e gli allenamenti/partita potranno svolgersi in modo regolare. Questo però è lo scenario migliore visto che, poi, come specificato proprio dal protocollo FIGC, sarà compito delle autorità sanitarie competenti decidere sulle sorti di tutti i contatti stretti (quindi compagni di squadra): e in quel caso c’è solo una via, l’isolamento. Quattordici giorni di isolamento e poi ripresa dell’attività senza effettuare il tampone oppure dieci giorni di isolamento e poi “liberi tutti” dopo il tampone molecolare. Anche in questo caso è a discrezione dell’ATS quale strada percorrere.


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