17 Maggio 2021

Di Po Prima Categoria, bomber Ghidelli si racconta: da Napoli a Vimercate senza mai perdere il vizio del gol

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Se non la definizione di “giocatore giramondo” Riccardo Ghidelli, attaccante della DiPo Vimercatese nato a Napoli nel 1982, si è guadagnato quello di “giocatore gira Italia”. Dopo Napoli con la famiglia si trasferisce a Palermo, poi a Roma, e proprio nella capitale dà i suoi primi calci al pallone nella squadra del quartiere Mostacciano. Da Roma, la famiglia Ghidelli si sposta a Trieste, e lì Riccardo gioca con le maglie del San Giovanni e quella più prestigiosa, alabardata, della Triestina. Altro trasloco, e Riccardo segna gol in rapida successione con Padova, Cittadella e con gli Allievi nazionali del Monza nella stagione 1998-99, prima di esordire l’anno successivo in Eccellenza con la maglia del Brugherio.
A buttarlo nel calcio dei “grandi” è proprio quel Sergio Villa, che ai giorni d’oggi lo allena alla DiPo Vimercatese, quasi come per racchiudere in un cerchio la carriera dell’attaccante ora residente a Monza. «Effettivamente sembra proprio fatto apposta – dice Ghidelli – Villa mi fece passare in un’estate dagli Allievi nazionali del Monza al Brugherio in Eccellenza, e trascorsi 21 anni me lo sono ritrovato sulla panchina della DiPo».

In questo disgraziato 2020 sono 38 primavere per te, con 216 gol tra campionato e Coppa Italia nelle maggiori categorie dilettantistiche, fino a quando resisterai?
«Sicuramente non mi va di finire così, in un’annata che non si sa quanto durerà. Quindi giocherò almeno un altro campionato, anche perché voglio salire in Promozione con la DiPo. Sto già pensando al mio futuro intanto: voglio rimanere nel calcio, sceglierò se allenare i grandi o i giovani, oppure se fare l’osservatore, il direttore sportivo o il procuratore, sfruttando le mie conoscenze di Diritto dello sport che mi derivano dalla mia attività di avvocato».

Da quel settembre 1999 ai giorni nostri, dal debutto con il Brugherio alla DiPo, ci sono nel mezzo il meglio delle società lombarde di Eccellenza e Promozione, e anche un’esperienza in Spagna con l’Università di Gran Canaria: Sovicese, Pro Lissone, Casatese, Mapello, Paina, Bellusco, Sant’Angelo Lodigiano, Sporting San Donato, Merate, Casatese, Vis Nova Giussano, Vimercatese Oreno, Bresso, Casati Arcore, Muggiò, dove ti sei trovato meglio?
«Quasi dappertutto. Nella mia ormai lunga carriera i bei ricordi superano quelli brutti. Per citarne un paio le stagioni a Mapello e a Sant’Angelo».

Un ricordo particolare che ti viene in mente?
«Quando con il Sant’Angelo vincemmo il campionato e andammo in finale di Coppa Italia contro il San Paolo d’Argon. Giocavamo a Caravaggio e non so quanti tifosi erano arrivati in auto e in pullman da Sant’Angelo allo stadio di Caravaggio. 0-0 al 90′ e al 120′ dei supplementari abbiamo il rigore per aggiudicarci la Coppa Italia; purtroppo il mio compagno lo sbaglia e il verdetto è rimandato ai calci di rigore. Lo stesso compagno ha il coraggio di tirare il suo soltanto pochi minuti dopo averne fallito uno e questa volta lo segna, anch’io faccio il mio dovere, ma a trionfare è purtroppo il San Paolo d’Argon. Torniamo a Sant’Angelo Lodigiano e siamo accolti con cori da stadio da 3000 tifosi, ancora mi vengono i brividi. Il Sant’Angelo allora era in Promozione, ma il calcio era vissuto come se fossero ancora nei professionisti, come negli anni Settanta».

Domande a bruciapelo: compagno e mister di una carriera?
«Compagni ce ne sono un po’: Campanella, Rausa, Papale, Ticli, Guarnieri, Rubino, D’Onofrio, Fadjga, Di Bari; allenatori Della Giovanna, Bolis, Ottolina, e il povero Angelo Seveso».

La tua Top 11, esclusi i presenti?
«Uno spregiudicato 3-4-3: in porta Romanato del Brugherio; in difesa Rubino del Sant’Angelo, Fossati, il capitano della Vis Nova, e Zora del Bresso; mediani Davide Dattola della Casati Arcore e D’Onofrio del Sant’Angelo, mezzala sinistra Papale del Brugherio, mezzala destra Bignami dello Sporting San Donato; il trio di attacco, a destra Bonseri della Vimercatese Oreno, centravanti Angelo Consolazio della DiPo Vimercatese e a sinistra Guarnieri del Sant’Angelo; in panchina Marco Bolis, del Mapello».


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