14 Luglio 2020 - 00:33:10

Alessio Battaglino, un Prof in Promozione: «Non vorrei dover smettere per via del Coronavirus»

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Da due anni gioca in Promozione con il Meda, ma Alessio Battaglino di categorie ne ha attraversate parecchie, Como, Renate, Seregno, Pro Sesto solo per citarne alcune, riuscendo anche a realizzare il sogno di giocare nei professionisti.
Parlando di questo momento così particolare per il calcio e per lo sport in generale, il capitano del Meda racconta: «Con la società ci sentiamo praticamente ogni giorno, e appena sarà possibile ci vedremo. Ormai sappiamo tutti che questa stagione è giunta al termine, è impensabile ripartire adesso; nessuno si poteva aspettare una cosa del genere, e quindi è normale che chi di dovere si sia preso più tempo per ragionare. Ci sono persone pagate per prendere decisioni, quindi qualsiasi sarà la scelta finale, dobbiamo accettarla tutti. Non tutte le società faranno i salti di gioia, ma purtroppo non si riuscirà ad accontentare tutti». E come potrebbe terminare questa stagione sportiva? «Personalmente – afferma Battaglino – credo che promuoveranno le prime in classifica. Se penso anche al Meda, la nostra Under 19 ha già vinto il campionato provinciale quindi è giusto che acceda ai Regionali. Per non parlare poi di categorie superiori dove comunque ci sono in ballo anche budget molto diversi. Ad oggi è difficile parlare più che altro perché non ci sono ancora comunicati ufficiali, certamente tutto dipende da quando si potrà riprendere le attività».
Continuando a parlare di una futura ripresa il giocatore prosegue: «Il calcio deve ripartire, questo è fuori da ogni dubbio; ahimè ci saranno squadre che salteranno e magari anche delle fusioni, si entrerà nell’orbita dei ripescaggi e come non parlare del problema giovani o dei prestiti? La speranza è quella di riuscire a ripartire a settembre, anche se ad oggi è dura; però ogni giorno cambiano le direttive, quindi speriamo si riesca. Quel che è certo è che se ripartirà la scuola si tornerà a giocare, ma ovviamente servono decisioni, più tardano ad arrivare più il campionato slitterà».
Passando invece al calcio giocato e alla stagione del Meda, Alessio Battaglino osserva: «Sicuramente un’annata positiva, eravamo in linea con l’obiettivo, ovvero i playoff. Potevamo fare di più, quello è certo, ma siamo riusciti a valorizzare tanti giovani del 2002 e anche un ragazzo del 2003. Per quanto riguarda me posso solo dire che non mi piacerebbe smettere di giocare a causa del Coronavirus; non nego di aver ricevuto già qualche offerta, e alla mia età fanno sempre piacere; quando sarà il momento parlerò con la società e vedremo, ma sottolineo che il Meda ha la priorità».
Nel corso della sua carriera il suo ruolo è un po’ cambiato, ovviamente. Ma a chi si ispira Alessio Battaglino? «Da bambino mi piaceva Scirea, poi tutti i vari numeri 10, Platini, Maradona, Totti ed infine Pirlo per le doti da regista. Da juventino sfegatato non posso non citare Del Piero, un campione sia dentro che fuori dal campo, che ho avuto anche il piacere di incontrare in amichevole quando giocavo a Renate».
Battaglino, come detto, ha solcato tanti campi riuscendo a far diventare il calcio la sua professione: «Passione e divertimento sono sempre stati gli ingredienti fondamentali, poi ho avuto la fortuna di riuscire a vivere grazie ad una passione; è un qualcosa che riescono a realizzare in pochi, sono fortunato. Ho girato parecchie società, ma di tutte ho un ricordo bellissimo, e anche con le tifoserie ho ancora un bel rapporto. Il segreto? Forse è che ho sempre pensato che il giocatore passa, ma l’uomo resta».

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