giovedì, 28 Maggio 2020

Gavirate Promozione, nell’anno del centenario la parola d’ordine è continuità: parla Fabio Fumagalli

Le più lette

Milano City, il Dg Andrea Scandola è furioso: «Quattro retrocessioni? Proposta inaccettabile, una pugnalata alle spalle»

Le linee guida per la Serie D sono chiarissime: le prime in C e le ultime quattro in Eccellenza....

Pro Palazzolo, Stefano Bonometti nuovo Responsabile del Settore Giovanile

Novità in casa Pro Palazzolo: Stefano Bonometti prende il posto di Edoardo Raccagni ed è il nuovo Responsabile del...

Chiuduno Grumellese – Telgate Eccellenza, la fusione è finalmente ufficiale

L'avevamo anticipato ormai più di una settimana fa e dopo i primi cambiamenti avvenuti di recente in casa giallorossa...

In casa Gavirate non si attende solo l’ufficialità del termine della stagione 2019/2020, ma si aspetta il come. Sì, perché i rossoblù, capolista del girone A di Promozione, con un distacco di 14 lunghezze avevano molto più di un piede in Eccellenza.
Il Direttore Generale del Gavirate, Fabio Fumagalli, racconta: «Non ottenere la promozione in Eccellenza sarebbe una beffa. Per noi a prescindere dalla decisione questo resta un campionato vinto. Era decisamente l’annate giusta, e il cerchio si stava chiudendo».
Ancora dubbi sulla categoria, ma quel che è certo è che il “matrimonio” felice con il tecnico Cristian Caon proseguirà: «Dopo una stagione così è naturale voler proseguire tutti insieme, con Cristian e con tutto lo staff tecnico, formato da persone preparatissime. Dico già che l’idea è continuare in una percentuale altissima anche con il gruppo ormai storico. Questi ragazzi meritano solamente un grande grazie per tutto quello che è stato fatto».
In una stagione praticamente perfetta, in casa Gavirate qualche difficoltà c’è stata, a partire da due infortuni importantissimi di Cortes e Lercara, approdati in rossoblù proprio in estate; una doppia tegola che avrebbe potuto compromettere qualcosa di troppo o destabilizzare il gruppo, ma i ragazzi di Caon hanno trasformato il tutto in forza.
E proprio Fumagalli sottolinea: «A prescindere la squadra era formata da 25 titolai, infortunati compresi. È vero, quei due infortuni arrivati alla quarta giornata di campionato sul campo di Ponte Tresa avrebbero potuto comprometterci, invece proprio in quel momento ci siamo dimostrati ancora più squadra. Il silenzio assordante in spogliatoio dopo quella partita è qualcosa che non potrò mai dimenticare».
Durante questo stop forzato, non sono mancate le videochiamate con i ragazzi: «Ne abbiamo fatte tantissime; i ragazzi si allenano ancora e mandano i feedback all’allenatore. Quest’anno, soprattutto, siamo riusciti ad esprimere un bel calcio, e oltre a vincere il campionato ci sarebbe piaciuto battere qualche record. Oggi ci sentiamo un po’ tutti orfani della nostra normalità, calciatori, addetti ai lavori, tifosi; la speranza è quella di poter ripartire il prima possibile».
L’anno prossimo il Gavirate spegnerà le sue prime cento candeline e il sogno è quello di poter festeggiare un traguardo così importante: «Ci piacerebbe poter festeggiare con tutti i tesserati, le famiglie, i tifosi e magari in Eccellenza. Poi l’anno prossimo per me sarà il diciottesimo anno fra le fila rossoblù, quindi sì, c’è voglia di festeggiare».
Perni fondamentali del Gavirate sono il settore giovanile e la scuola calcio: «Abbiamo bisogno di risposte, perché vogliamo programmare la prossima stagione nel miglior dei modi, qualcosa abbiamo cominciato a farlo, ma con una certezza sarebbe più semplice ovviamente».
Dal primo luglio dello scorso anno, il Gavirate è diventato Scuola Calcio Juventus; e proprio con i bianconeri si sta cercando di programmare qualcosa: «Il nostro partner Juventus ci ha proposto di ospitare i camp estivi di luglio e dei tornei a settembre, Coronavirirus permettendo ovviamente. Speriamo si riesca».

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

Privacy Policy Cookie Policy