16 Maggio 2021

Magenta Promozione, Vianello: «La ripartenza dovrà essere graduale, sarà fondamentale evitare infortuni»

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Arrivato l’estate scorsa sulla panchina del Magenta per puntare alla vittoria del girone, dopo le esperienze alla Casatese e all’Ardor Lazzate in Eccellenza, Alessio Vianello non ha fatto nemmeno in tempo a conoscere a fondo la squadra che il campionato Promozione è stato sospeso a causa della pandemia. Il tecnico ha parlato di come verrà affrontata la ripartenza dopo uno stop così lungo, fornendo anche qualche anticipazione sul mercato.

Il vostro campionato era cominciato abbastanza bene, con una vittoria e un pareggio. Si può dire che siete stati interrotti sul più bello?
«Esatto, tra l’altro a Vigevano fu uno 0-0 davvero beffardo e meritavamo sicuramente di più. La nostra fu una prestazione davvero importante, con un secondo tempo giocato a ritmi elevati. Il nostro obiettivo era chiudere la stagione nei primi due/tre posti, e il rammarico è che siamo stati fermati proprio quando cominciavamo a stare veramente bene fisicamente».

In questi mesi siete riusciti a tenervi in allenamento?
«Sinceramente no, siamo fermi praticamente da ottobre».

Guardando alla prossima stagione, avete già iniziato a pensare a come sopperire a un periodo di inattività così lungo?
«Ovviamente bisognerà tenere in considerazione questo stop nella preparazione precampionato, cercando di entrare gradualmente in condizione evitando carichi di lavoro che possano far rischiare infortuni ai calciatori. Un po’ come avevamo già fatto lo scorso settembre, quando abbiamo avuto la fortuna di evitare problemi muscolari e siamo andati in crescendo, arrivando al momento della sospensione con un’ottima forma. Se non ci saranno ulteriori complicazioni dal punto di vista della pandemia, contiamo di ritrovarci con quaranta giorni di anticipo rispetto all’inizio del campionato, potendo così far riabituare gradualmente i giocatori allo sforzo. Chi rischia di più in questo senso sono i giovani che sono portati a voler strafare, mentre un giocatore esperto conosce meglio il suo corpo e dovrebbe sapere come gestirsi. In quest’ottica ben venga il blocco delle annate, perché far salire in prima squadra ragazzi che hanno saltato un anno e mezzo fondamentale per la loro formazione calcistica, potrebbe metterli in grossa difficoltà».

Ha notizie riguardo al blocco delle annate?
«Avevano paventato di farlo, almeno per quanto riguarda le prime squadre ma sentivo che si parlava anche del settore giovanile. Mi auguro che su questo punto non si torni indietro, anzi sarebbe opportuno che arrivi presto l’ufficialità. D’altronde che senso ha portare su dei giovani che l’ultima stagione completa l’hanno disputata negli Allievi

Dal momento che il vostro campionato non ripartirà, qualche ragazzo ha chiesto di andare a giocare in Eccellenza per questi due mesi?
«Devo sentire il Direttore Sportivo, ma non credo ci siano situazioni di questo tipo in ballo. Anche perché se è vero che da un lato potrebbe essere attrattiva per un ragazzo l’idea di tornare subito in campo, dall’altra il rischio di infortuni sarebbe elevato, così come ci si esporrebbe un minimo al pericolo di prendere il Covid».

Che mercato dovremo aspettarci dopo un’intera stagione in cui gran parte del calcio dilettantistico è rimasto fermo ai box?
«Per quanto riguarda noi penso che, se le annate resteranno le stesse, confermeremo tutto il blocco. Certo, se dovesse esserci l’occasione di prendere un giocatore importante oppure la necessità di sostituire un calciatore che sarà assente per motivi di lavoro, allora ci muoveremo. Ma credo sia difficile per tutti parlare di mercato quando i giovani non hanno avuto l’opportunità di mettere in mostra le loro qualità, e anche per i giocatori più esperti l’ultimo riscontro credibile risale ad un anno e mezzo prima. Ripartire senza cambiamenti potrebbe anche essere un vantaggio, perché il gruppo è già ben amalgamato e nelle prime partite stava dimostrando di essere all’altezza».


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