11 Aprile 2021

Promozione Girone A: Sergio Sala e quella voglia di non smettere di giocare a calcio

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Quando si parla di giocatori con una carriera importante alle spalle non si può non pensare ad un difensore come Sergio Sala. Il giocatore classe 1983 cresce calcisticamente nel vivaio del Monza, e intorno ai 15 anni fa la sua prima esperienza fra “i grandi” con la maglia della Stella Azzurra, squadra allora militante in Terza Categoria. Sergio Sala racconta: «Avevo solo 15 anni e con un permesso “speciale” e qualche seduta obbligatoria dallo psicologo ho avuto modo di giocare in una prima squadra». Diversi anni in Serie D ad Oggiono e poi un decennio in Eccellenza, dove ha vestito le maglie di Nuova Usmate, Mapello, Mariano, Arconatese ed infine Ardor Lazzate. Con i gialloblù ha conquistato anche la vittoria della Coppa Italia Eccellenza, quando nel dicembre 2015 fu capitano nella clamorosa vittoria di Sesto San Giovanni contro il Legnano. Da questa stagione Sergio Sala ha deciso di sposare il progetto Meda e di scendere di categoria, interfacciandosi con il mondo della Promozione; in relazione a ciò il difensore spiega: «Che si parli di Terza Categoria o di Serie D non conta; vero, la categoria ti dà degli stimoli in più, ma a fare la differenza è la passione. Poi alla mia età devi riuscire ad incastrare lavoro, famiglia, insomma svariate attività». Soffermandoci proprio sul Meda, Sala prosegue: «Il nostro tecnico, Cairoli, ci martella dal lunedì fino alla domenica sera nel vero senso della parola. Però mi trovo benissimo, Meda è sempre stata una piazza esigente, da quando era in Serie C».
E con la maglia bianconera Sergio Sala, un difensore con il vizietto del gol, è andato a segno ben tre volte: «Devo essere onesto, con il Mariano ho registrato il mio record personale, 9 gol stagionali; diciamo che adesso salto un po’ meno. Un tempo mi chiamavano l’ascensore di Mariano», conclude scherzosamente.
E il rapporto con i giovani? «Un po’ di lontananza fra me e loro c’è – commenta Sala – ma è tutto dovuto all’età. Però se penso ai giovani del Meda posso solo dire che sono speciali; sono ragazzi con passione e determinazione, anche chi gioca meno si fa sempre trovare pronto».
E il futuro? Qualche dubbio Sergio Sala lo ha ancora: «Nonostante l’età non sono pronto a lasciare il calcio giocato. Anche in questo momento, durante il quale siamo costretti a stare lontano dal campo mi rendo conto che mi manca. Spero di poter continuare ancora». Insomma di appendere le scarpette al chiodo non se ne parla proprio!!


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