25 Febbraio 2021

Promozione Lombardia, le società «votano» per non tornare in campo

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Dopo la call di lunedì sera dedicata all’Eccellenza, il Comitato Regionale Lombardia ha riunito le società di Promozione per fissare i paletti della ripartenza. L’indicazione del Comitato è pressoché identica a quella proposta per l’Eccellenza: ritorno in campo con i recuperi al 21 o 28 marzo per poi cominciare il campionato dal 3 aprile e concluderlo il 2 giugno. Un solo turno infrasettimanale e, ovviamente, completamento del girone di andata affinché possano essere determinate le promozioni ma non le retrocessioni. Se così fosse, però, ci sarebbe un ulteriore sovrannumero in Eccellenza visto che verrebbero promosse 6 squadre mentre dall’Eccellenza alla Serie D ne salirebbero 3: questo vuol dire che l’Eccellenza potrebbe ritrovarsi a 57 squadre, quindi raggruppamenti da 19.

Le società vogliono ripartire? Indubbiamente c’è voglia di tornare in campo ma con un protocollo accessibile e possibilmente con dei sostentamenti da parte della LND. La richiesta, però, più che per le prime squadra è per il settore giovanile. Retrocessioni bloccate? Sì, ma non tutte sono d’accordo, come dichiarato da Marinoni del Fenegrò (squadra che l’anno scorso venne retrocessa d’ufficio dall’Eccellenza): «L’anno scorso ci hanno fatto retrocedere e nessuno ha battuto ciglio. Comunque sia chiaro che siamo contrati alla ripartenza». Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Buraschi, vicepresidente del Villa Cassano: «I campionati vanno fatti in modo regolare. Due anni fa una cosa simile ci è costata l’Eccellenza per la storia del Varese». Sono tanti per il blocco, a cominciare da Paolo Marazzina del Locate che ha aperto la serata con il suo intervento: «È impossibile pensare di ripartire con i tamponi e il protocollo dei professionisti. Nella nostra categoria i ragazzi vanno a lavorare e si finisce per entrare in un meccanismo assurdo». Marco Dallo del Morazzone: «Tornare in campo è follia: dopo quattro mesi di stop non si può pensare di allenarsi e tornare in campo in due settimane». Malchiodi del Casati Arcore è anche per il blocco delle annate, mentre Sesani della Pradalunghese fa un ragionamento: «Se blocchiamo le retrocessioni le squadre giocheranno con i top e altre con i ragazzini: chi vorrà risparmiare deciderà di far giocare i giovani, inutile che ci nascondiamo».
Dal Crl faranno una sintesi delle posizioni dei club, ma in caso di ripartenza Carlo Tavecchio è fermo sulle mancate retrocessioni: «Per un campionato zoppo non possono esserci retrocessioni perché si priva una squadra di poter giocarsi la seconda parte di stagione e arrivare a salvarsi».


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