16 Gennaio 2021

Sorprendente Bresso, il segreto si chiama Fabio Quattromini

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Il nome Bresso a chi bazzica da anni nel calcio dilettantistico lombardo dice una sola cosa: qualità. Qualità alla base di un lavoro importante che parte dai primi calci, con un florido settore giovanile fino ad arrivare alla Prima squadra, senza tralasciare l’importanza del centro sportivo, tra i più belli e importanti della zona. Prime squadre spesso “snobbate” dalle grandi società, soprattutto nel milanese, con pochissime eccezioni tra le quali inseriamo i biancoblù.

E’ vero però che in questi ultimi anni la squadra del presidente Fabrizio Marcandalli ha vivacchiato (si fa per dire) spesso al centro della classifica di Promozione, senza mai alzare l’asticella, quasi fosse un azzardo, un’utopia. Ma il vento, ad oggi, sembra essere davvero cambiato. Nove punti in tre partite, cinque gol fatti e zero subiti, ma soprattutto la vittoria nell’ultimo turno a domicilio contro la Vimercatese (tra le formazioni più ambiziose di Promozione) per 0-3 non possono lasciare indifferenti. Perché questo Bresso ha fatto sicuramente un mercato importante (forse meno di altre compagini) ma ciò che stupisce è la consapevolezza e la fiducia che solo dopo quattro partite ufficiali la squadra di Fabio Quattromini (nella foto) sembra aver acquisito.

E forse è proprio qui il nodo della questione, perché se da quelle parti chiedi chi è il top player della squadra il ritornello è sempre lo stesso: «Il Mister!», e guardando la carriera del tecnico (lo scorso anno promosso con la Cinisellese proprio in Promozione nel girone del Bresso) non si può non notare una crescita graduale, guarda caso molto simile a quella vissuta dal Bresso negli ultimi anni. E allora attenzione ai milanesi, che in questo vuoto di potere nel girone, con le grandi favorite che faticano (tra tutte l’Arcellasco) potrebbero essere una vera e propria sorpresa.

Andrea Zoccolan

 

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