5 Agosto 2020 - 13:40:09

Speranza Agrate – Arcadia Dolzago Promozione, le pagelle: Brambilla verso la santità, brilla Morrone

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Di certo, guardando la classifica e considerando che era una sfida testacoda in cui la prima della classe ospitava in casa il fanalino di coda, in pochi potevano pensare che la Speranza Agrate di Gianmaria Pizzi potesse fare così fatica contro l’Arcadia Dolzago di De Gaetano. Eppure se ci crediate o meno, la formazione agratese ha strappato la vittoria grazie ad una buona dose di fortuna, abbinata anche ad una forza e ad uno spirito di gruppo invidiabile. Grande protagonista del match è stato il portiere di casa Luca Brambilla, chiamato davvero agli straordinari specialmente ad inizio ripresa dove è stato autore di almeno cinque interventi davvero decisivi.

LE PAGELLE DELLA SPERANZA AGRATE

Speranza Agrate, lo starting XI scelto da Pizzi per l'Arcadia Dolzago
Speranza Agrate, lo starting XI scelto da Pizzi per l’Arcadia Dolzago

Brambilla 8.5 Doveva, e poteva, essere una domenica tranquilla e invece si toglie i panni da portiere per mettersi la tutina da supereroe. Tra i pali vola per davvero salvando, ad inizio ripresa, i suoi da un tracollo che pareva essere nell’aria. Ad Agrate stanno prendendo le sue misure, se continua così a fine anno potrebbe esserci una statua.
Tricella 6 Gara ordinata la sua. In altre partite si è espresso sicuramente meglio, però anche nel momento di maggiore difficoltà mostra una freddezza insolita per un 2001 alla sua prima esperienza in Prima Squadra.
Farina 6.5 Una sua girata ad inizio gara sblocca il match. Sicuramente in avanti dà sempre man forte alla manovra, pur non riuscendo ad essere sempre troppo preciso. Dietro qualcosina concede, anche se gravi errori non ne commette.
Pettenati 6 Bravo nel farsi trovare pronto sul secondo palo sul gol del momentaneo 2-1. Poi però in fase difensiva è spesso messo in difficolta da Spreafico e compagni. Domina nel gioco areo, ma rispetto ad altre occasioni è molto impreciso nella prima impostazione.
Agosta 5 Se questo ragazzo ha un limite è a livello caratteriale. Più volte lo si è elogiato per le sue qualità calcistiche, e anche domenica la partita che stava eseguendo era davvero ottima: sempre preciso e sicuro in impostazione. Ma nel momento forse più delicato del match commette un’ingenuità che, oltre a regalare il pareggio ai lecchesi, lascia i suoi in 10 per tutto il secondo tempo.
Battisti 5.5 Pronti via e si trova a dover gestire un fastidioso cartellino giallo. In un match dove fin dal primo minuto saltano gli schemi e si gioca molto sull’intensità, l’ammonizione pesa come un macigno sulla prestazione del centrocampista rossoverde che fatica tanto a tessere le giuste geometrie in mezzo.
Masella 7.5 Da settembre si aspettava da un giocatore come lui una prestazione come quella di domenica. Propizia il vantaggio con un bel calcio di punizione, ma la cosa più bella di tutte è che a metà ripresa, nel momento di maggiore difficoltà della squadra, si carica i compagni sulle spalle e con due sue prodezze regala a Pizzi e alla Speranza tre fondamentali punti.
Pioggia 6.5 Rispetto ad altre gare gioca meno pulito. A volte pasticcione con la palla tra i piedi, a volte frettoloso nei passaggi. Detto questo, però, la sua enorme fisicità in mezzo al campo è un elemento prezioso che toglie molte possibili, e potenziali, castagne dal fuoco.
Beretta 5.5 Schierato forse un po’ a sorpresa complice anche un primo tempo tutto tranne che positivo da parte della squadra, fatica davvero molto a mettersi in mostra. A differenza di Carollo non riesce, per fisicità e caratteristiche, a tenere su la squadra e nel fare tutto il lavoro sporco che ad un attaccante si chiede. Teoricamente avrebbe la chance sull’1-0 di congelare il match, ma sulla sua unica conclusione in porta la difesa mura.
Riolo 6 Sornione e silente per larghi tratti della partita. Si muove con leggerezza tra la pioggia e le maglie avversarie come una pantera pronta ad affondare il colpo. Ogni volta che la sfera è trai suoi piedi la difesa lecchese corre immediatamente ai ripari arginando il tutto, ma nonostante tutto anche sta volta ci mette lo zampino: la traiettoria da corner sulla quale s’avventa Pettenati sul 2-1 è roba sua.
Sclapari 5.5 Partita di certo non memorabile la sua. Si defila sull’esterno senza mai entrare con pericolosità nel campo. Non riesce a trovare le giuste misure per scardinare la difesa ospite e fatica molto nel contenere l’avversario in copertura. Fuori giri.
All. Pizzi 6.5 Forse sbaglia qualcosa nella formazione iniziale. Certo è che la squadra soffre tremendamente l’aggressività e l’intensità dell’Arcadia. A differenza di altre partite in cui si è sofferto, questa volta la Speranza concede anche tanto e se non fosse per Brambilla si parlerebbe sicuramente di altro. Gli va, però, dato il merito di aver inserito nella ripresa le persone giuste al momento giusto. Forse un giocatore come Bonissi poteva partire dall’inizio, ma con i se e con i ma non si va lontano. Detto questo, conquista altri tre punti che è la cosa più importante.

PAGELLE DELL’ARCADIA DOLZAGO

Arcadia Dolzago, lo starting XI scelto da De Gaetano per la Speranza Agrate
Arcadia Dolzago, lo starting XI scelto da De Gaetano per la Speranza Agrate

Rovida 5.5 Nonostante i quattro palloni raccolti in fondo alla rete la sua domenica agratese è stata tutto sommato tranquilla, rispetto ad altre occasioni. I suoi rilanci lunghissimi erano un’arma di sicuro affidamento che spesso ha messo in difficoltà la retroguardia rossoverde. Però, c’è un però, sulla sua prestazione è grave l’errore commesso sul secondo gol dei padroni di casa, quando sul corner di Riolo sbaglia completamente i tempi di uscita.
Riva 6 Gara onesta non gli si può rimproverare nulla. Il 4-2-4 con il quale spesso e volentieri l’Arcadia iniziava la sua manovra offensiva non gli permetteva di certo di spingersi troppo in avanti. Dietro non ha demeritato nulla.
Perrino G. 6 Esattamente come Riva la sua è una partita prettamente difensiva. Tiene la linea a quattro senza spingersi troppo in avanti. Certo gli esterni agratesi potevano creare grossi grattacapi, ma tutto sommato se la cava senza nemmeno eccessiva fatica.
Pirola 6.5 Venire ad Agrate e prendere in mano le redini del centrocampo non è roba da tutti. Senza dare troppo nell’occhio il play lecchese gioca una partita molto intelligente: tocca tante volte la palla riuscendo sempre a verticalizzare la manovra.
Maggi 6 Come tutta la linea difensiva, anche lui vive una giornata – aldilà di ciò che racconta il risultato – relativamente tranquilla. La Speranza non riesce mai a mettere troppa pressione sulla retroguardia ospite e lui se la cava senza sfigurare.
Martinoia 5.5 Nota stonata della difesa di De Costanzo. Legge molto male la traiettoria di Brambilla che innesca Masella sul gol del 4-3. Un’errore di valutazione che ci può sempre stare, ma che costa tanto, troppo, alla sua squadra.
Stefanoni 7 Pronti via e subito scalda Brambilla con un gran tiro che scheggia la traversa e finisce alto. Ogni volta che al pallone crea sempre superiorità numerica mostrando al “Missaglia” le sue ottime doti tecniche. Dal dischetto è freddissimo prima della pausa, mentre nella ripresa esce un pochino dal gioco, salvo rientrare nel momento decisivo: il gol del 3-3 nasce da una sua grande percussione a sinistra.
Bernardoni 6 In una gara dove fin da subito saltano gli schemi, la sua posizione in campo diventa quasi superflua. Pochi palloni transitano puliti dal centrocampo e poche volte può far vedere le sue doti da “distruttore di manovra”. Detto questo comunque non demerita nulla.
Spreafico 7 Davanti lotta e combatte come un vero leone. Con la sua fisicità mette in grossa difficoltà per tutta la partita Pettenati e compagni. Non riesce a trovare il gol solamente a causa della sfortuna e di un super Brambilla che in alcune occasioni è semplicemente miracoloso.
Bance 7 Rispetto ai suoi compagni lui preferisce partire un po’ più da dietro per sfruttare al meglio la sua velocità. Molto duttili, ma soprattutto non ha dato punti di riferimento alla difesa rossoverde che lo vedeva entrare da ogni posizione. Suo il gol che rimette per la terza volta in parità il match.
Morrone 7 Se non avesse peccato di precisione in area di rigore, con grandi probabilità il voto sarebbe a due cifre. La partita che mette in scena è qualcosa di semplicemente assurdo. Già solamente il gol del pareggio è un qualcosa di voler vedere e vedere in loop. Nella ripresa è una furia: corre, calcia e dribbla sprecando però l’impossibile. Certo a volte l’estremo difensore agratese è superbo, ma in altre occasioni è lui a sbagliare, come in occasione del 1 vs 1 del 15’ quando inspiegabilmente arrivato davanti a Brambilla si ferma di colpo permettendo al portiere di salvare tutto.

Martino Morrone, croce e delizia dell'Arcadia Dolzago
Martino Morrone, croce e delizia dell’Arcadia Dolzago

All. De Gaetano 6.5 «Inspiegabile come l’Arcadia abbia solamente 6 punti». Queste le parole nel post gara del collega Pizzi, e sicuramente torto non ne ha. Capire come una squadra che mette alle corde per quasi 80’ la capolista abbia solamente sei punti è qualcosa di misterioso. In avanti, ad eccezione della mira va tutto bene: la squadra crea e propone con fisicità e fantasia. Il problema è che dietro c’è sempre la sensazione che qualcosa non vada bene. Domenica la Speranza non è che abbia creato molto, ma ha segnato 4 gol. Inoltre ogni volta che la sfera superava la mediana c’era la sensazione che qualcosa si potesse soffrire. L’equilibrio dunque sarà la chiave per la salvezza di questa squadra.

IL TABELLINO DEL MATCH

SPERANZA AGRATE 4
ARCADIA DOLZAGO 3
RETI: 9′ Farina (S), 20′ Morrone (A), 41′ Pettenati (S), 44′ rig. Stefanoni (A), 24′ st Masella (S), 26′ st Bance (A), 33′ st Masella (S).
SPERANZA AGRATE (4-4-2): Brambilla 8.5, Tricella D. 6, Farina 6.5, Pettenati 6, Agosta 5, Battisti 5.5 (1′ st Commissario 6), Masella 7.5 (43′ st Trabattoni sv), Pioggia 6.5, Beretta R. 5.5 (7′ st Di Gioia 6.5), Riolo 6 (15′ st Ceppi 6), Sclapari 5.5 (7′ st Carollo 6.5). A disp. Tabarelli, Crippa, Bonissi, Fresta. All. Pizzi 6.5.
ARCADIA DOLZAGO (4-2-4): Rovida 5.5, Riva 6, Perrino 6, Pirola 6.5, Maggi 6, Martinoia 5.5 (43′ st Pianetti sv), Stefanoni 7, Bernardoni 6, Spreafico 7 (27′ st Ta Bi Bove 6), Bance 7, Morrone 7. A disp. Castelnuovo, Battazza, Bianco, Perrino D., Cattaneo, Molteni, Tacini. All. De Gaetano 6.
ARBITRO: Costa di Busto Arsizio 5.
ESPULSO: 43′ Agosta (S)

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