8 Maggio 2021

Universal Solaro Promozione, Antonio Cernivivo a tutto tondo: da Parabiago a Solaro passando per Corbetta

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Dallo scorso anno Antonio Cernivivo è il tecnico della prima squadra dell’Universal Solaro; l’allenatore era subentrato a Ivan Stincone, e nel corso della passata stagione era riuscito a disputare due gare, portando a casa due pareggi importanti con Sedriano e Base 96, ottenendo così la riconferma anche per la stagione successiva. Ma la storia fra Antonio Cernivivo e l’Universal Solaro nasce un anno prima: il tecnico infatti nel 2018/2019  era subentrato alla guida dell’Under 19, terminando la stagione secondo in classifica, dietro solo la Varesina (quell’anno vice campione d’Italia).

Cernivivo stesso spiega: «Anzitutto dico che a Solaro mi trovo benissimo, ovviamente il primo anno qualche difficoltà c’è stata, ma è così in una qualsiasi nuova società. Ora posso dire di essere parte della grande famiglia giallorossa. Il primo anno con l’Under 19 è stato stupendo, e in più ero anche vice in prima squadra, in quella stagione allenata da Paolo Crucitti, credo l’allenatore che mi ha lasciato più di tutti; da lui ho imparato tantissimo, è un tecnico che ha una grandissima competenza e che allena in modo strutturato, una cosa che io precedentemente non facevo».

Soffermandoci di più sulla squadra di quest’anno, Antonio Cernivivo prosegue: «Quest’anno il nostro obiettivo è ovviamente la salvezza, ma qualche sassolino ce lo vogliamo togliere, vista la scorsa stagione un po’ sottotono. Non vedo l’ora di poter tornare ad allenare i ragazzi, è un gruppo spettacolare che mi segue e lavora veramente in maniera seria. Quando torneremo al campo penso che dovremo lavorare principalmente sugli aspetti tecnici, tattici e fisici; ho la sensazione che non dovrò toccare più di tanto quello mentale, proprio perché il gruppo è estremamente unito. Nella gestione dei miei gruppi, i ragazzi più grandi hanno la responsabilità di migliorare soprattutto dal punto di vista caratteriale e della disciplina i più giovani, e io ho la fortuna di poter contare su un capitano come Baglio, che rende il tutto in discesa; ma poi ci sono Greco, Miculi, Franco, Leoncini, tutti ragazzi di grande esperienza e su cui posso fare affidamento, sia in partita che in allenamento. Sono estremamente contento anche dei più giovani: Cetti, Capelli, Franzoni, Cattafi, D’Elia sono tutti ottimi profili. Quello che ha stupito più di tutti? Bottan, ero già convinto di lui, ma forse per gli altri è stata una bella sorpresa. Non ha una grandissima struttura fisica, ma ha intelligenza tattica e qualità tecnica. Lo scorso anno con l’Under 19 ha ottenuto 11 rigori sui 13 complessivi, e quest’anno 4 su 5. Poi una menzione la vorrei fare ai portieri, sicuramente ci porteranno tanti punti».
Il tecnico parla al presente e la motivazione è semplice: «Sono convinto che riprenderemo, e credo che la cosa migliore sia completare la stagione disputando sia il girone d’andata che quello di ritorno. Da allenatore più partite faccio e più sono contento».

Antonio Cernivivo da calciatore ha toccato anche un palcoscenico importante come quello della Serie D vestendo la maglia del Corbetta, poi gli anni in Eccellenza, Promozione e Prima Categoria con Senago, Victor Rho, Rhodense, Ceriano Laghetto – solo per citarne alcune. Il ruolo dell’allenatore? Portiere; uno dei suoi “insegnanti” è stato Roberto Ruggero: ora collaboratore fidato di Cernivivo all’Universal Solaro: «Quando hai uno staff affidabile – continua il tecnico dei giallorossi – archivi uno dei problemi più grossi. Io ho la fortuna di avere non solo una squadra spettacolare, ma anche uno staff fantastico, con il quale condivido una delle mie più grandi passioni, il calcio appunto».

Ma quando è iniziata la carriera da allenatore? Antonio Cernivivo continua: «Nel 2013, giocavo a Parabiago in Seconda Categoria e sono subentrato per le ultime 4 partite; abbiamo vinto il campionato e siamo saliti in Prima. Diciamo che il mio percorso è decisamente particolare. Nelle prime 40 partite da allenatore ne ho perse pochissime e sono stato esonerato; una cosa che si è ripetuta più volte. A Corbetta sono stato in panchina per 26 gare, perdendone solo 3, e da secondi in classifica sono stato esonerato (quel Corbetta poi vinse il campionato). Sicuramente io sono cambiato dal punto di vista caratteriale, sono migliorato sulle competenze tecniche e tattiche. Mi viene da dire che ero un profilo molto vincente all’inizio, poi ho ottenuto più esoneri che sconfitte», conclude scherzosamente l’allenatore. Nella carriera del tecnico poi ci sono state le esperienza con Settimo Milanese, Sedriano e FBC Saronno.

In conclusione l’allenatore dell’Universal Solaro ha svelato quale partita vorrebbe rigiocare e quale rivivere da allenatore: «Da giocatore vorrei rivivere la finale playoff contro l’Arluno, quell’anno ero fra le fila della Fansport Pero; perdemmo 3-1 e la vittoria ci avrebbe portati in Promozione. È stata una partita sfortunatissima, eravamo qualitativamente più forti, ma non riuscimmo a fare il salto di categoria. Da allenatore, invece ce ne sono tante, ma mi verrebbe da dire l’ultima contro il Cas Sacconago, persa 2-1. Avevamo disputato un buonissimo primo tempo, poi abbiamo preso un gol e ci siamo disuniti. Quei tre punti ci avrebbero portati a punteggio pieno in classifica. Questo è un campionato dove bisogna temere tutti, perché tutte ti possono far male».


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