21 Settembre 2020 - 13:55:32
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Città di Varese – Oratorio Cuvio Terza Categoria, Ponti costruisce, Mambretti e Ruffo custodiscono

Lo scontro al vertice del Girone B di Terza Categoria va al Città di Varese: decisivo il rigore di Ponti nella ripresa. Biancorossi a +9

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Tra il Città di Varese e la Seconda, adesso, è davvero solo questione di giorni. Lo scontro diretto delle Bustecche, deciso dal calcio di rigore di Ponti, è servito a marcare le distanze in modo definitivo da un Oratorio Cuvio caparbio e, probabilmente, anche un passo avanti dal punto di vista fisico. Ma partite simili, oltre ai giocatori, le decidono gli episodi: e quelli sono stati a favore della capolista. Minuto cinque della ripresa, Mambretti compie la parata dell’anno su Men Laykhaf da distanza ravvicinata, poi Hafid prova a tenerla viva per il compagno che è, però, in off-side. La prodezza di Mambretti è stato il terzo momento che Radicia, e i numerosi supporter bianco-viola, ricorderanno a lungo dopo la ripartenza dello stesso Men Laykhaf culminata con la sfera a fil di palo sull’uscita del portiere varesino (3’) e il contatto sospetto in area che ha coinvolto Hafid (9’). Il Città di Varese, per la prima volta senza Albani al centro della difesa, non ha certo brillato sul piano del gioco, aggrappandosi per una volta più ai singoli. Ruffo, non è ormai una novità, ha alzato un muro più alto di quello di Berlino, dando sicurezza a un reparto che ha visto il jolly Tasco a suo agio e un Maculan ormai certezza. Mediana di sacrifico, forse fin troppo, e davanti ne hanno risentito eccome. Due gli spunti biancorossi del primo tempo portati da Iori (da posizione defilata spara addosso ad Annaloro) e Ponti su punizione. La ripresa pare il secondo atto della partita a scacchi ma, dopo la prodezza di Mambretti, è Harabi ad accendere il motore: percussione a sinistra e servizio rasoterra dal fondo che trova l’opposizione del braccio di Calzati in caduta; Iori spara alto ma è tutto fermo perché Martini accorda il calcio di rigore e il rosso al difensore. E Ponti, come in altre undici occasioni, trasforma. «Se era rigore quello lo era anche per noi su Hafid all’inizio – ha detto il presidente ospite Gianluca Testa – Comunque possiamo recriminare solo con noi stessi». Vigezzi, con un colpo di testa in area piccola, ha l’occasione del pareggio, poi è il Città di Varese a mancare il 2-0 quando Harabi mette un pallone invitante in mezzo ma Ponti e Luglio vanno entrambi sul pallone calpestandosi i piedi a vicenda. Il Città di Varese scappa, l’Oratorio Cuvio resta con l’amaro in bocca ma non per la direzione di gara di Martini. Il fischietto varesino, designato giovedì al posto di Forte, non è stato eccellente ma non ha inciso sul risultato. Da rivedere la gestione di alcuni falli e cartellini (secondo giallo a Iori) e il duplice fischio quando Valente provava a chiudere un’azione offensiva del Città di Varese.

CITTA’ DI VARESE – ORATORIO CUVIO: IL TABELLINO

Città di Varese-Oratorio Cuvio 1-0
RETI: 16′ st rig. Ponti (C).
CITTÀ DI VARESE (4-3-3): Mambretti 8, Maculan 7, Ruffo 8, Tasco 7, Luglio 7, Bossi 6.5, Harabi 7, Beretta 6.5, Valente 6.5 (40′ st Bolognesi sv), Ponti 8 (44′ st Cardin sv), Iori 7. A disp. Isella, Brianza, La Foresta, Cavarra, Menon, Neborak, Nicodemo. All. Iori 7.
ORATORIO CUVIO (3-4-1-2): Annaloro Simone 7, Calzati 7, Marzagora 6.5, Sahnane 7, Vigezzi 6.5 (37′ st Ancelliero sv), Federici 7 (40′ st Vanetti sv), Cannucciari 6.5 (27′ st Confessore 6), Pidone 6.5, Men Laykhaf 7 (7′ st Altimari 6), Hafid 6.5, Maggi 6.5. A disp. Moschitta, Franzi, Pretari, Bellorini. All. Radicia 6.5.
ARBITRO: Martini di Varese 6. La vigilia non è stata delle più semplici. Da rivedere qualcosa sui cartellini.
ESPULSI: 14′ st Calzati (O), 38′ st Iori (C).
AMMONITI: Maculan (C), Tasco (C), Mambretti (C), Harabi (C).

città di varese oratorio cuvio oratorio cuvio
L’Oratorio Cuvio

CITTA’ DI VARESE – ORATORIO CUVIO: LE PAGELLE

CITTA’ DI VARESE

All. Iori 7 Vinta con le armi proprie. Il grosso è fatto.
Mambretti 8 Una parata, ma che parata, su Men Laykhaf a inizio ripresa. La partita gira anche lì.
Maculan 7 Stringe col tempo giusto su Maggi e alza il muro.
Ruffo 8 Interventi top e calma dei grandi. Ministro della Difesa.
Tasco 7 Ruolo non abituale ma chi ci sa fare si adatta ovunque.
Luglio 7 Tutto con semplicità. Indica la rotta nelle difficoltà.
Bossi 6.5 L’incertezza a inizio ripresa la “cancella” Mambretti. Bada al sodo per non smarrirsi.
Harabi 7 Motore ingolfato ma l’azione decisiva la costruisce lui.
Beretta 6.5 Il leone stringe i denti per guidare la traversata.
Valente 6.5 Potenza un po’ ridotta nel 2020, ma “il Fede” c’è sempre. Da esempio.
Ponti 8 Altro sigillo, quello più pesante nella gara più pesante. Chapeau.
Iori 7 Caterpillar pronto a spianare il campo. Secondo giallo dubbio.

ORATORIO CUVIO

All. Radicia 6.5 I rimpianti non sono “esterni”.
Annaloro 7 Vigile nelle uscite e nelle poche occasioni da blindatura.
Calzati 7 Sotto pressione preferisce non rischiare, quando deve farsi valere lo fa. Si macchia del penalty e del rosso ma senza colpe.
Marzagora 6.5 Serra le fila con grande determinazione.
Sahnane 7 Giostraio nel mezzo. Le idee sono quelle buone.
Vigezzi 6.5 Sostanza, a costo di apparire brutto e cattivo. (37′ st Ancelliero sv).
Federici 7 Tiene le briglie là nel mezzo. (40′ st Vanetti sv).
Cannucciari 6.5 Sempre deciso. Di mestiere nell’indirizzare le situazioni. (27′ st Confessore 6)
Pidone 6.5 Quantità in mezzo. Un po’ approssimativo quando si tratta di usare il righello.
Men Laykhaf 7 Ha l’occasione per far saltare il banco. (7′ st Altimari 6).
Hafid 6.5 Fa tutto per non farsi voler bene. E si esalta.
Maggi 6.5 Conosce lo spartito.


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