Vergiatese, Fiorito ha ricominciato a suo modo: vincendo

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Federico Bianchi tornerà a disposizione domenica contro l'Olimpia

Sei punti in due partite e terza posizione, in coabitazione con Morazzone e Uboldese, per la Vergiatese. Giuseppe Fiorito, congedato a sorpresa lo scorso maggio al termine dei playoff con la Base 96, ha cominciato la terza avventura in granata allo stesso modo in cui l’aveva conclusa: nel segno delle vittorie e del bel gioco, “marchio” di fabbrica a lui tanto caro. Classifica che è tornata decisamente a sorridere e in linea con gli obiettivi del club che, nelle prossime due uscite, sarà attesa da due trasferte insidiose quali Ponte Tresa (domenica) e Brebbia (mercoledì 22). Due partite che diranno definitivamente se la cura sta funzionando e fin dove potrà arrivare la squadra granata. «Il gruppo è consapevole di quelli che sono i propri mezzi – afferma Fiorito – Per quanto mi riguarda non è cambiato nulla rispetto all’anno scorso e vogliamo cercare tutti assieme di migliorare quanto fatto in precedenza». Dopo le vittorie con Base 96 e Belfortese la Vergiatese è attesa alla prova del nove in casa dell’Olimpia, squadra che ha corteggiato a lungo in estate Federico Bianchi, attaccante che proprio domenica vedrà il rientro dopo i due turni di squalifica. Su Bianchi, ma anche Becerri e la “vecchia guardia” rappresentata da Shala, Picco e Gningue (autore del gol nella sfida dello scorso aprile che, di fatto, valse i playoff) Fiorito farà affidamento per centrare il terzo successo della sua gestione. «Ho una squadra la cui forza è lo stare insieme e la voglia di divertirsi. La nostra arma in più è proprio lo spirito di squadra e ogni domenica danno tutto per raggiungere l’obiettivo», prosegue l’allenatore. Vergiatese che punta in alto, ma il campionato – per ora – pare affare tra Castanese e Rhodense. «La Castanese sta facendo davvero molto bene, complimenti a Pasetti e alla società che ha allestito la squadra. La Rhodense è già lassù e il Gavirate, a mio avviso, è la squadra più competitiva visti i nomi. Noi siamo attrezzati e possiamo fare molto bene».