venerdì, 10 Aprile 2020

Allarme Coronavirus: in Lombardia il CRL dà l’ok agli allenamenti ma molti sindaci non aprono i campi

Il CRL, recependo il DPCM, ha autorizzato le società agli allenamenti a porte chiuse ma da parte di molti sindaci è arrivato il no: stop fino al primo marzo

Le più lette

Under 14 Regionali, Alessandro Murgia (Bra): «Le giovanili ripartano il prossimo anno con le stesse squadre»

Per far fronte alla situazione d’emergenza il Bra Under 14 cambia pelle. Niente più partite e sedute d’allenamento collettive,...

Valerio Doria: il Biondo che non passa mai di moda

Palmares: 5 campionati di Prima Categoria, un campionato di Promozione e una coppa Italia di Promozione. Ecco come presentare...

Fabrizio Sartore, dirigente Rivarolese: «Ripartiamo tutti o nessuno»

Fabrizio Sartore, dirigente dei granata del Rivarolo classe 2005, ha le idee chiare: «Anche se vedere la squadra in...

Il Comitato Regionale Lombardia, recependo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di ieri, ha dato il via libera alle proprie società alla ripresa degli allenamenti presso i rispettivi centri sportivi, purché siano svolti a porte chiuse. Dunque tutti in campo? Macché, perché se il Crl – recependo il decreto governativo – si è “tirato fuori” dalla disputa, sulla scena restano decreti governativi e ordinanze regionali che, in alcuni punti, sono in conflitto. Risultato? La maggioranza delle società che oggi avrebbe voluto allenarsi non ha potuto farlo perché i sindaci, osservando l’ordinanza regionale, non hanno autorizzato l’apertura degli impianti.
A scatenare il cortocircuito tra i due testi, quello della Presidenza del Consiglio e quello regionale di lunedì 23 febbraio, è il comma 1 dell’articolo 3 del DPCM che recita: “sono confermate e restano in vigore le disposizioni contenute nelle ordinanze adottare dal Ministero della Salute d’intesa con i Presidenti delle Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Veneto il 23 febbraio 2020“. E cosa dice l’ordinanza della Regione Lombardia del 23 febbraio? Che le strutture sportive sono inaccessibili fino all’1 marzo compreso, tranne agli atleti professionisti (ma nel DPCM non è fatta alcuna distinzione tra professionisti e dilettanti). E i sindaci quell’ordinanza la stanno facendo rispettare.
Ordinanza regionale che, va detto, presenta il dilemma principale riguardo alle attività all’aperto senza l’utilizzo degli spogliatoi: cosa si intende per “attività all’aperto”? Si tratta degli sport individuali (ad esempio la corsa, la marcia e il ciclismo) o anche il calcio? Il quesito se lo sono posti in tanti, a cominciare dai vertici del Comitato Regionale Lombardia che – a quanto risulta – martedì 25 hanno inviato alla Regione Lombardia due mail in cui veniva richiesto il parere interpretativo. Dall’altra parte, però, non è arrivata alcuna risposta.
Dalla Regione Lombardia, ad oggi, nonostante il DPCM, non è arrivata alcuna correzione della rotta riguardo l’apertura degli impianti sportivi, pertanto molti sindaci non hanno cancellato l’ordinanza di chiusura degli impianti. Tra questi c’è anche Giuseppe Sala a Milano che ha confermato il blocco totale a tutte le strutture cittadine. La conferma ci è stata data direttamente dagli uffici comunali. Alcune società cittadine, però, nel pomeriggio, hanno annunciato la ripresa dell’attività e l’utilizzo degli spogliatoi: dunque nessuna norma federale violata (e di un decreto governativo) ma violazione di un’ordinanza regionale…

In tutto questo a lasciare perplessi è il silenzio del Coni che ha lasciato praticamente sole le singole federazioni. Era questo il momento di riunirsi tutti e parlare con un’unica voce, invece ogni federazione ha dovuto “trattare” con la Regione le stilare delle disposizioni proprie. E questo porta anche a casi paradossali come registrato nella bergamasca per molti club che militanti sia in FIGC che nel CSI: per la FIGC possono riprendere gli allenamenti, per il CSI no visto che ha confermato l’ordinanza regionale. E da Palazzo Lombardia nessuna risposta…


Sprint e Sport lo trovi in tutte le edicole di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia il lunedì mattina e sullo store digitale. Abbiamo attivato la sezione PREMIUM, un servizio riservato agli abbonati.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

Privacy Policy Cookie Policy