martedì, 7 Aprile 2020

Coronavirus, oltre alle partite in Lombardia sospesi gli allenamenti. Chi prova ad aggirare il divieto rischia il deferimento

Campi di calcio chiusi in Lombardia sia per le partite che per gli allenamenti. C'è però chi prova ad aggirare il divieto rischiando grosse sanzioni

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L’allarme Coronavirus ha stravolto le abitudini anche di società, sportivi e famiglie. Il prossimo fine settimana non si disputerà alcuna gara dei campionati dilettantistici e giovanili di Piemonte e Lombardia. E gli allenamenti si possono disputare? Sì in Piemonte, purché non si utilizzino gli spogliatoi, no tassativo in Lombardia. Del resto basta leggere i Comunicati dei rispettivi Comitati per trovare le risposte. In Piemonte, il Comunicato dispone: “l’annullamento di tutte le attività regionali e provinciali, sia di Lega Dilettanti che di Settore Giovanile e Scolastico, programmate dal Comitato Regionale Piemonte Valle d’Aosta e dalle sue articolazioni periferiche per sabato 29 febbraio, domenica 1 e lunedì 2 marzo 2020, ivi comprese le gare infrasettimanali già calendarizzate tra il 24 febbraio ed il 2 marzo 2020″.
In Lombardia, invece, nel Comunicato del Comitato Regionale (al quale devono attenersi tutti i club dall’Eccellenza alla Terza, oltre che dei campionati giovanili regionali e provinciali) si parla anche di allenamenti: “Si specifica che tale sospensione riguarda le gare ufficiali di tutte le categorie dilettantistiche e giovanili, i raduni delle rappresentative regionali e provinciali, le gare amichevoli e le sedute di allenamento fino al 1 marzo”.
A rafforzare la linea del Comitato Regionale Lombardia c’è la nota del tardo pomeriggio di martedì 25 diramata  dall’Assessore allo Sport regionale Martina Cambiaghi, la quale specifica che l’ingresso alle strutture sportive del territorio della Lombardia è consentito solo agli atleti professionisti. Dunque la normativa si applica a tutte le società sportive dilettantistiche del territorio, sia del Dipartimento che del Comitato Regionale Lombardia.

E in Lombardia, chi è a pochi chilometri dai confini nazionali (Svizzera) e regionali (Piemonte), in queste ore si sta organizzando per svolgere gli allenamenti altrove. Possono farlo? La risposta è, ovviamente, no. Il divieto del Comitato Regionale Lombardia è chiaro e, se violato, potrebbe portare ai deferimenti di rappresentanti di club e delle società per violazione dell’articolo 1 del Codice di Giustizia Sportiva. Ma oltre alla violazione del Codice di Giustizia Sportiva ci sarebbero ripercussioni anche con la copertura assicurativa nel caso un atleta contragga il virus. In questa fattispecie, oltre all’assicurazione che non riconoscerebbe alcun importo, partirebbero i deferimenti.
E lo stesso vale anche per coloro che stanno pensando di organizzare amichevoli in riva al lago in contemporanea con la Champions League. E non ci stupiremmo se, casualmente, ci fosse qualche esponente federale a controllare e coglierli in castagna.


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