26 Febbraio 2021

Gli “allenamenti congiunti” diventano amichevoli ufficiali

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La pacchia è finita. Con la modifica del regolamento, la Lega Nazionale Dilettanti ha definitivamente messo una pietra sopra alla pratica degli “allenamenti congiunti“, portandoli giuridicamente sotto la definizione di amichevole ufficiale. La differenza? Negli ultimi anni invece dell’organizzazione di amichevoli ufficiali, nella preparazione estiva hanno preso piede i famosi “allenamenti congiunti” che non erano altro che amichevoli, con la differenza che non erano ufficiali e quindi non autorizzati. Si poteva fare a meno di un arbitro federale e di tutti i costi e le burocrazie connesse. Questo però esponeva a grossi rischi le società. Il più grosso era per l’arbitro “di fortuna”, in quanto se avesse accusato un malore non sarebbe stato in alcun modo assicurato o tutelato. In teoria anche gli stessi calciatori sarebbero stati scoperti da tutele assicurative o simili, ma il fatto era facilmente camuffabile come infortunio rimediato in allenamento “congiunto”, appunto.

Fatto sta che la norma è cambiata è di fatto l’allenamento congiunto non esiste più. Ora c’è da vedere come e se si troverà una nuova strada per dare un nuovo nome a queste amichevoli o le società rientreranno nell’alveo di competizioni organizzate ufficialmente.

LA VECCHIA DICITURA dell’articolo 34, comma 1 del regolamento Lega Nazionali DIlettanti: «La disputa di gare amichevoli e l’organizzazione di tornei da parte di società deve essere autorizzata dai Comitati, dalle Divisoni e dai Dipartimenti di appartenenza».

Alla precedente, il nuovo testo aggiunge: «Sono a tutti gli effetti considerate gare amichevoli, quindi soggette alla suddetta autorizzazione, anche allenamenti congiunti tra squadre di Società tra loro diverse della L.N.D. e tra squadre di Società della L.N.D. con quelle professionistiche, sia italiane che straniere».

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