18 Giugno 2021

Gravina in Piemonte: «Ho un nipotino che gioca e non sono ancora riuscito a vederlo». Si lavora per la riapertura al pubblico

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E’ stata una giornata importante quella di martedì 12 maggio per il movimento del calcio dilettantistico e giovanile del Piemonte e Valle d’Aosta. In ‘visita’ il presidente federale, Gabriele Gravina, che, nel suo tour di incontri coi Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti e coi Coordinatori del Settore Giovanile e Scolastico è stato Piemonte Valle d’Aosta. Nella riunione organizzata dal numero uno del calcio regionale Christian Mossino, il presidente federale ha ribadito quanto sia fondamentale il contributo di tutti, soprattutto dei protagonisti del calcio di base, per ricevere indicazioni sulla progettualità necessaria per la ripresa dalla crisi pandemica e per l’avvio di una stagione di riforme per il movimento calcistico nel suo complesso.

 

“Dobbiamo valorizzare la multidimensionalità del calcio, non solo quella economica – ha affermato Gravina ai componenti del Consiglio Direttivo del Comitato riuniti all’Hotel Principi di Piemonte, insieme ai delegati provinciali, delegati assembleari e agli altri rappresentanti del calcio regionale – per questo la vostra collaborazione, di chi fa del sociale e del volontariato una ragion di essere, risulta fondamentale. Con la pratica dilettantistica e giovanile ci si occupa della civitas e si parla al cuore delle nostre comunità, il mio proposito è valorizzare questa attività”.

 

Durante l’incontro si è parlato delle difficoltà economiche del momento, della ripresa di tutte le competizioni, dell’ammodernamento degli impianti, delle criticità emerse dall’approvazione dei decreti di riforma del sistema sportivo e di facilitare il tesseramento soprattutto nel settore giovanile e nel calcio femminile. Il presidente Gravina ha illustrato la sua proposta di interventi a sostegno dei territori: “La FIGC è al vostro fianco con i fatti, con le risorse messe a disposizione della LND e con la volontà di cambiare alcune norme che stanno bloccando la distribuzione di alcune risorse della mutualità di sistema. Non c’è sviluppo del calcio italiano se non si cresce insieme: il vertice con la base e viceversa, nessuno verrà lasciato indietro, perché il calcio dà speranza al Paese”.

 

“E’ stata una giornata di lavoro intensa ed importante – commenta il Presidente Mossino – abbiamo approfondito temi di rilievo per le nostre associate e il Presidente federale ha dimostrato grande attenzione e riguardo verso i dilettanti e nei confronti del nostro Comitato Regionale. Il rapporto di reciproca stima e di fattiva collaborazione porterà sicuramente benefici a tutto il calcio dilettantistico e giovanile delle nostre due Regioni. I presupposti del Presidente federale consentono di guardare la futuro con ottimismo ed entusiasmo, a breve conosceremo gli indirizzi di intervento”

 

Al termine, il presidente Gravina ha incontrato anche l’Assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca. Tenendo anche una breve conferenza stampa presso la Regione Piemonte in Piazza Castello a Torino, nella quale, Superlega, Juventus e problemi del calcio della massima serie su cui è stato interpellato, il presidente Gravina, a domanda, ha sottolineato come, tra le misure più urgenti per il calcio di base, ci sarà la richiesta di riapertura al pubblico per le gare di scuola calcio e settore giovanile a partire dal 1° giugno.

 

«Ho un nipotino che gioca a calcio – ha detto Gravina -, ma non sono ancora riuscito ad andare a vedere una sua partita. Penso, credo e spero che un nonno o un genitore possa e debba avere la possibilità, ovviamente nel rispetto di tutte le regole, di poter assistere alla partitella del loro nipotino o figlio». Richiesta che è stata fatta anche dal Consiglio Direttivo del Piemonte e Valle d’Aosta durante la riunione tenuta con anche i Delegati Provinciali, Settore Giovanile, Aiac e Aia. E a cui si è aggiunta anche l’istanza di riapertura all’uso di docce e spogliatoi (oltre che a proposte programmatiche e di più ampio respiro per la prossima e le prossime stagioni – format campionati e non solo – fino alle possibili forme di aiuto alle società).

 

E domani, dopo le visite in Sardegna, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Campania e Piemonte Valle d’Aosta, il numero uno della FIGC incontrerà a Milano il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Lombardia.

 

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