13 Luglio 2020 - 22:50:22

Il vice-presidente vicario del Crl Marco Grassini precisa: La restituzione di un terzo della quota è un obiettivo non una certezza

Restituzione di un terzo della quota di iscrizione? Non è una certezza ma un obiettivo del Comitato Regionale Lombardia

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Sul giornale in edicola ci occupiamo di costi sostenuti dalle società e dei costi (e conti) della Lega Nazionale Dilettanti. Come si è visto, risparmiare si può. E le società, che finora si sono trovate solo a pagare, vanno essere aiutate in modo concreto. Come nella tabella a pagina 2 una società di medie dimensioni (sotto i 150 atleti per intenderci) dovrebbe vedersi restituito circa 5.000 euro tra iscrizione e assicurazione dalla prima squadra fino ai Primi Calci.
Se le assicurazioni e le spese arbitrali vanno direttamente nelle casse della LND, i costi di iscrizioni fanno capo ai singoli Comitati Regionali. In Lombardia, fin dalle prime call delle Delegazioni si è sempre detto che alle società verrà restituito un terzo della quota di iscrizione (qui la Call di Bergamo; qui la Call di Cremona), oggi, dopo l’intervista sul giornale, il vice-presidente vicario del Crl Marco Grassini precisa le sue parole: «Deve essere chiaro che stiamo lavorando per arrivare a restituire un terzo della quota di iscrizione alle società e che, per quanto ci riguarda, vorremmo arrivare a fare anche di più. La mie dichiarazioni non erano una promessa immediata alle società, le quali potrebbero aspettarsi a breve i bonifici sui conti, ma un intendimento. Ci siamo posti l’obiettivo di stornare un terzo ma, ad oggi, non possiamo dare certezze visto che dobbiamo fare tutti i nostri conti, e di spese vive ne abbiamo». Una certezza che è stata declassata in obiettivo. Non vorremmo che la realtà fosse il nulla. E semmai dovesse essere stornata quella quota di un terzo non si parli di aiuto perché quei soldi erano delle società. Gli aiuti sono altra cosa.


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