24 Novembre 2020 - 16:56:27

Le società varesine chiedono di terminare i campionati regolarmente e non pagare le quote fino alla ripresa

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Quarantacinque rappresentanti di società della provincia di Varese riuniti dal dg della Solbiatese Carmine Gorrasi per trovare una linea comune in vista delle riunioni di domani indette dal CRL per i club di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria. La linea dei club varesini è chiara: chiudere la stagione regolarmente con l’andata e il ritorno, in maniera opposta a quanto proposto dal Comitato Società Lombarde che – proprio oggi – ha inviato una lettera a tutti i club per proporre la propria soluzione: campionati chiusi con il girone di andata e tornei di fine stagione organizzati dalle società. «Nella lettera volevamo sollecitare le società ad arrivare con un’idea. Giocare nel mese di luglio è impossibile perché serve intervento del Consiglio Federale. Domani ci proporranno tre soluzioni e ci faranno votare».

Temi della prima serata sono stati il protocollo, la ripresa del campionato con il relativo format e i costi da sostenere dalle società. Nei prossimi giorni call per parlare di settore giovanile.

Protocollo

La richiesta è che il CRL si faccia portavoce presso la LND e le istituzioni per una rivisitazione del protocollo che, al momento, è insostenibile per le società.
«Il CRL ha 285.000 iscritti ma possiamo fare delle proposte da girare al Comitato. Pensare di tornare a giocare al 6 febbraio è dura e pensare di tornare con questo protocollo è una follia», ha detto Gorrasi. Rincara la dose Marco Dallo del Morazzone: «L’anno scorso siamo ripartiti noi per primi al 25 maggio e abbiamo lavorato come da normativa. Da 11 luglio quando hanno dato il via fino a settembre non abbiamo fatto nulla, ovvero per quattro mesi. Se ripartiamo a gennaio ci restano quattro mesi»; poi la constatazione: «Ci saranno calciatori che non potranno permettersi il rischio di giocare per andare in quarantena a causa di un compagno di squadra. Con questo protocollo non ce la facciamo: se ad ogni positività vengono rinviate le gare il campionato non lo finiamo. Rischiamo di spendere altri soldi per la ripartenza e poi non partiamo».
Presente anche Mauro Bernardi, dg del Mariano: «O si riprende in sicurezza senza protocollo o si riprende a settembre. Dobbiamo pensare a ripartire in sicurezza».
Marco De Bernardi, Castanese: «Siamo stati i primi a rinviare una partita. Il CRL ci ha detto “cosa volete fare”, una cosa inaccettabile sentirsi dire quelle cose da chi ci rappresenta. Poi sentiamo anche Sibilia che dice che dal 4 dicembre possiamo tornare ad allenarci».
Max Di Caro, dg della Varesina: «Siamo stati i primi ad avere un caso: al 10 agosto ho chiamato e ho percepito che non sapevano cosa fare».

Format

L’intenzione delle società varesine è quella di chiudere la stagione in modo regolare, leggendo nella decisione odierna della LND di cancellare i playoff nazionali e le fasi nazionali dei campionati giovanili l’assist per chiudere la stagione.
«In questi giorni mi sono confrontato con alcuni di voi è che il CRL propone solo andata e poi playoff allargati. Questo mi vede in completo disaccordo, si deve fare campionato completo. Non capisco il motivo per cui i tornei di fine stagione non possono convivere con il campionato», ha detto Gorrasi che nella riunione di domani farà da portavoce al pensiero delle società varesine.
Max Di Caro della Varesina: «Dalle parti di Milano e Monza spingeranno per chiudere presto per fare i tornei di fine stagione, io sono del parere per chiudere regolarmente i campionati».
Giorgio Tomasini della Sestese: «Cominciamo con l’abolire le Coppe regionali e portiamo a termine la stagione. Non dimentichiamoci però del settore giovanile.
Fabio Fumagalli, dg Gavirate: «Secondo me ci faranno votare,

Costi

Mauro Bernardi, dg del Mariano: «Il Crl deve dichiarare domani che non si pagherà nulla fino alla ripresa del campionato. Hanno questa intenzione ma da Roma non è ancora stata accettata»
Mario Morella, presidente del Comitato Società Lombarde: «Ci hanno dilazionato le iscrizioni ma ce li hanno già addebitati. Hanno
Luigi Buraschi, vice-presidente del Villa Cassano: «Ci hanno preso in giro con i due euro di sconto sul settore giovanile per i tesserati dopo il 15 luglio. In quel Comitato non c’è nessuno in grado di prendere decisioni, rimandano tutto alle riunioni di società. Sono pagati per prendere le decisioni ma non lo fanno e scaricano la colpa su Roma».
Carmine Gorrasi: «Fino a quando non si parte con l’attività deve essere chiaro che non vedranno una lira dal Comitato».

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