18 Giugno 2021

L’ex Ministro Spadafora sbotta: Riforma dello Sport rinviata al #duemilamai!

Le più lette

Torino-Sassuolo Under 18: altalena del gol al Da Vinci. Gyimah apre le danze, ma Mata spegne i sogni di gloria granata

Sotto il torrido caldo di Torino: è amarezza la sensazione che si respira in casa granata per la ghiotta...

La Biellese, la gioia nella riconferma: la prossima stagione ci saranno ancora Rizzo e Pelllerey

Il weekend perfetto. La Biellese, dopo aver annunciato il prolungamento del rapporto lavorativo con Alberto Rizzo, tecnico della prima...

Gassino-Charvensod All Stars Under 19: Charva-Champagne con Bidese & co., valdostani primi

Lo Charva vince, convince e si prende il meritato primo posto nel girone D. Bella prestazione dei valdostani, che...

La decisione (con votazione in Parlamento) di rinviare al 2024-2025 l’entrata in vigore della Riforma dello Sport che ha preso il suo nome, l’ex Ministro Vincenzo Spadafora ha ‘sbottato’ sul suo profilo facebook: «La Riforma dello Sport è stata inspiegabilmente rinviata al 2024, ma più probabilmente al #duemilamai!».

 

Un commento a margine della votazione in Senato di un emendamento presentato da Forza Italia, condiviso dal Sottosegretario Valentina Vezzali, che ha fatto slittare al 2024 l’entrata in vigore della Riforma con tutti gli annessi e connessi. O come ha scritto l’ex Ministro, ‘al duemilamai’. Una reazione diametralmente opposta a gran parte del movimento sportivo, non ultimo il comitato regionale Lnd Piemonte Valle d’Aosta, che a margine del consiglio direttivo di qualche giorno fa, con il comunicato stampa che ne è seguito che riportava: «Il Presidente Mossino, a conclusione dei lavori ha manifestato la propria soddisfazione per la recente decisione del Senato di spostare al 2024/2025 l’entrata in vigore della legge di riforma dello Sport, con la speranza che questo slittamento vada nella direzione del “binario morto” così come molte fonti autorevoli stanno sostenendo, evidenziando che tale ultimo provvedimento rispecchia la volontà espressa e fortemente sostenuta sia dalla FIGC che dalla Lega Dilettanti e specificatamente dal suo Consiglio».

 

Binario morto o duemilamai sembra fare poca differenza. Una Riforma a cui, al di là di alcuni aspetti nel merito condivisibili per la volontà di regolamentare e disciplinare meglio un settore variegato e dalle mille sfumature, era mancato quel confronto con la base per trovare insieme le soluzioni migliori, approvando così una Riforma che da più parti, dal giorno dopo l’approvazione stessa, era già ritenuta da ‘superare’ con indispensabili modificche al più presto. Il mondo dello sport ha bisogno, chiede e necessita di una riforma vera. Ormai da quarant’anni. Ma una riforma di tale portata va pensata, costruita, condivisa e sottoscritta da tutte le parti che ne fanno parte. Non ‘imposta dall’alto’ da chi ha ammesso candidamente di ‘conoscesse lo sport’ fino a poco tempo prima.

 

Queste le parole dell’ex ministro Vincenzo Spadafora pubblicate sul suo profilo Facebook:

 

«Ebbene sì. La Riforma dello Sport è stata inspiegabilmente rinviata al 2024, ma più probabilmente al #duemilamai!

 

Il Senato, con un emendamento di Forza Italia, che ha avuto l’ok della Sottosegretaria Vezzali, e ahimè votato nella confusione generale dalle stesse forze politiche che l’avevano approvata, ha buttato al vento anni di lavoro che avevano coinvolto tutte le forze politiche.
Si poteva e doveva migliorare la Riforma, a partire dalle tanto attese norme sui lavoratori sportivi; si potevano trovare altri fondi (oltre ai 100 milioni già stanziati) per evitare di gravare con i nuovi contratti su ASD e SSD in questo momento così complicato. Ma nella Riforma sono presenti anche tante altre norme su cui eravamo tutti d’accordo, compreso il mondo sportivo.

 

Rinviare al 2024 significa scegliere di non occuparsene, chiedere ad altri di farlo, perché a marzo del 2023 finisce questa Legislatura e verosimilmente nel 2024 neppure la Sottosegretaria Vezzali ricoprirà ancora questo ruolo. È un gesto contro il mondo dello sport e, in particolare, contro i lavoratori sportivi.

 

Spero che la Sottosegretaria Vezzali convochi quanto prima un tavolo di maggioranza su questo tema e che con un emendamento alla Camera si possa rimediare».

 

 

Questo articolo è gratis, non hai dovuto pagare nulla per leggerlo, questo perché c’è chi sostiene il giornale. Fallo anche tu, scopri come puoi contribuire andando a questo link

SCARICA LA NOSTRA APPLICAZIONE


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli