19 Gennaio 2021

LIVE Assemblea Ordinaria Elettiva CR Lombardia, segui la diretta testuale delle votazioni: vince Carlo Tavecchio

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

16:54 – Meles dichiara ufficialmente chiusa l’Assemblea Ordinaria Effettiva.

 

16:22 – 200 voti a favore della candidatura di Baretti, 8 contrari e 10 astenuti.

 

16:12 – Tavecchio: «Per quanto riguarda la nomina di vice presidente dell’Area Nord della Lega Nazionale Dilettanti incontrai Giuseppe Baretti su mia richiesta a fine novembre in un ristorante di Milano e gli chiesi se intendeva o meno candidarsi, erano momenti delicati e mi fece capire che avrebbe gradito una candidatura nazionale quindi indico come vice presidente dell’Area Nord proprio Baretti». Gli altri nomi. Consigliere federale nazionale Sergio Pedrazzini. Collegio Revisore dei Conti LND: Daniela Saitta, Roberto Mazzoleni e Gianfranco Scarpellini. Delegato Assembleare SGS Giacomo Bonavita (effettivo) e Roberto Ripamonti (supplente).

 

16:05 – Per la Vice-Presidenza della Lega Nazionale Dilettanti il nome indicato da Tavecchio è quello di Valentina Battistini. 197 favorevoli, 27 contrari, 18 astenuti.

 

16:04 – Presidenza della Lega Nazionale Dilettanti, parla Tavecchio: «Con questi dirigenti dovrò concordare la strategia per indicare un nominativo che sia confacente agli indirizzi che intendiamo esprimere per il futuro pertanto non indico alcun nome per la presidenza della Lega Nazionale Dilettanti.

 

16:01 – Calcio a 5: Spadea Vincenzo 18, Gilardi Oscar 21.

 

15:50 – Delegato Calcio Femminile: Gandini Luciano 6 voti su 6.

 

15:49 – Delegati Assembleari: Pellegrino Katia 275, Bello Enrico 267, Barbieri Francesco 266, Marazzina Andrea 2654, Panigati Ezio 261, Gorrasi Carmine 260, Bruschi Dario 258, Tagliabue Angelo 253. Delegati Assembleari Supplenti: Paruscio Silvia 246, Moretti Piercarlo 245 Bello Enrico 244 Tozzo Massimo 238 e Colciago Patrizia 202.

 

15:35 – I risultati della votazione dei delegati assembleari verranno comunicati più avanti. Adesso si passa al femminile. Stop al voto alle 15:46.

 

15:10 – Si passa all’elezione dei delegati assembleari. Si chiuderà alle 15:25.

 

14:46 – Si passa all’elezione dei revisori dei conti.

 

14:43 – I candidati consiglieri eletti sono tutti i 13 della lista a supporto di Carlo Tavecchio: la più votata è stata Valentina Battistini con 293 preferenze. Tutti i nuovi consiglieri: Martino Arosio, Valentina Battistini, Gianlauro Bellani, Tommaso, Bottoni, Diego Fattarina, Valentino Garzetti, Marco Grassini, Lucio Introzzi, Ivo Licciardi, Dario Lo Bello, Sergio Pedrazzini, Paola Rasori e Mario Tavecchio.

 

14:15 – Si comincia a votare per l’elezione dei 13 consiglieri. Hanno diritto solo le società di calcio a 11. Esclusi femminile e calcio a 5. La votazione chiuderà alle 14:40.

 

14:06 – Carlo Tavecchio. «Non conoscevo bene Alberto Pasquali, gli faccio i complimenti e il risultato di queste elezioni mi farà pensare. Ho lasciato da 7 anni, che con i mezzi di oggi sono un’eternità. La stagione che ci aspetta è drammatica, io non credo che ci siano i presupposti per fare un campionato in questo momento. Ci sono troppe partite da giocare, e non faccio considerazioni sul fatto che ci siano gironi da 18 squadre. Faremo di tutto per mettere insieme le forze per arrivare a risolvere i problemi senza una rivalsa personale e senza rancore, ma con la dignità di una regione che conta 10 milioni di abitanti. Grazie a coloro che mi hanno votato».

 

14:00 – Pasquali 366, Tavecchio 380, scheda bianca 5: Carlo Tavecchio è il nuovo presidente del Comitato Regionale Lombardia.

 

13:58 – 751 voti espressi su 1086 aventi diritto.

 

13:57 – Meles: «25 minuti sono passati da mezzora, chiudiamo le votazioni». Le votazioni sono ufficialmente chiuse.

 

13:52 – 742 i voti arrivati. Ma secondo Meles alcune società non sono riuscite a votare. Ricordiamo che alla seconda convocazione, quella delle 10, le società presenti erano 701.

 

13:50 – Di Sotto: «Cosa devo fare? Chiudo le votazioni?». Meles: «È lei che deve dirmi se sono passati i 25 minuti». Di Sotto: «Io sono un tecnico non ho l’autorità di chiudere il voto».

 

13:49 – I voti sono 731.

 

13:48 – Ancora tutto tace, anche se i voti dovrebbero essere arrivati tutti.

 

13:33 – Di Sotto: «Hanno votato in 700». Quindi le società che erano uscite dall’Assemblea sono poi rientrate per il voto.

 

13:30 – Da Roma provano a mettersi in contatto con via Pitteri. Dovremmo esserci.

 

13:08 – 570 i voti acquisiti. Manca poco.

 

13:03 – Il voto procede. Ora non rimane che attendere.

 

12:54 – I numeri del voto: ci sono 549 Delegati in rappresentanza di 596 aventi diritto.

 

12:48 – Assemblea sospesa per la verifica dei poteri, poi si passerà al voto.

 

12:42 – Carlo Tavecchio. «Sono anche io un estimatore del Franciacorta, la mia cantina ne è ben fornita. Ma se abbiamo regole di longevità devono valere per tutti. Qualche delegato con 20 anni di esperienza nella sua lista ce l’ha anche lei. Detto questo. Siamo in una situazione drammatica, le società vanno accompagnate sul territorio con gli enti locali, abbiamo funzione sociale che deve assolvere il calcio perché non lo fa più nessuno».

 

12:39 – Alberto Pasquali. «Se i motivi principali degli attacchi che mi sono arrivati sono relativi al Franciacorta significa che ho colto nel segno. Se volete fare un passo verso qualcosa di diverso sostenetemi».

 

12:38 – Interventi terminati, adesso le repliche dei due candidati.

 

12:32 – Giovanni Pini, San Giovanni Bosco Bienno. «Ringrazio Baretti, in lui e nel suo staff ho trovato microfoni aperti e telefoni accesi, abbiamo bisogno di orecchie e referenti pronti ad ascoltare. Voteremo Pasquali perché loro sono quelli sempre a disposizione».

 

12:30 – Pierluigi Maria Presepio, Mottese. «Abbiamo più di 100 anni di storia e ne abbiamo viste tante, ho sentito parlare i colleghi e le parole esperienza e difficoltà sono state quelle più utilizzate. Serve un uomo di esperienza e chi ha già fatto qualcosa negli anni precedenti. Servono le persone giuste al posto giusto, non chi beve il Franciacorta: che è buono, ma fa ubriacare».

 

12:26 – Daniele Buriol, FrogMilano. «Ho 30 anni di esperienza come dirigente e 22 come delegato assembleare, un po’ esperienza penso di averla. Sono candidato con Pasquali e mi occuperò del problema dei concessionari, ci occuperemo dei corsi allenatori, siamo qui per una battaglia e non per una guerra: non possiamo isolare la Lombardia dalla LND, quando si va a Roma la LND deve avere il 33% unito. La Lombardia deve essere connessa con le altre regioni. La lista Pasquali si caratterizza per serenità e passione, non per sete di vendetta. Mi dicono “ma veramente il massimo che potete esprimere è tornare a qualcosa che è già stato?”. Pasquali è capace, è sempre stato al servizio delle società ed è presente sui campi e non negli uffici».

 

12:22 – Carmine Gorrasi. «Se oggi votiamo è solamente grazie a Tavecchio. Nonostante l’insistenza del dottor Cattelan che andava contro anche alle sentenze del Tribunale Federale fissando le elezioni in presenza. Non sarà col vino bresciano e col salame bergamasco che andremo a picchiare i pugni a Roma ma con le capacità di Tavecchio. La Lombardia non può più essere la ruota di scorta, deve essere il motore trainante della LND: con Tavecchio faremo una battaglia epocale e solo lui può farla».

 

12:21 – Paolo Fiorani, Frigirola. «Serve competenza e non novità, queste competenze le ha solo Carlo Tavecchio: il suo curriculum parla chiaro».

 

12:17 – Federico Laiso, Pontelambrese. «In questo momento sappiamo tutti che abbiamo bisogno di cominciare a tornare a contare: la Lombardia non c’è più, basta vedere quello che è successo con l’abolizione del vincolo sportivo. Come faranno le società? Come faremo a mettere a libro paga i nostri collaboratori? Ci fosse stato Tavecchio tutto questo non sarebbe successo. Gli chiediamo il sacrificio di tornare perché abbiamo bisogno di lui altrimenti andiamo in malora tutti quanti. Speravo che questa mattina Pasquali rinunciasse, abbiamo troppo bisogno di Tavecchio».

 

12:13 – Mauro Torri, Virtus Lovere. «Il nostro è un impegno civile, facciamo il bene delle nostre comunità e nel nostro piccolo vogliamo che sia riconosciuto. La Lombardia vuole e deve indicare un nuovo corso. Vogliamo abbattere i campanili e non sottovalutare i problemi che andremo ad affrontare. Abbiamo due candidati e li ringrazio: caro Tavecchio, i salvatori della patria non vanno troppo lontano. Le chiavi delle porte che dice di poter aprire sono state già nelle sue mani, forse ha già dato. Pasquali ha un grande approccio di ascolto e condivisione e non ha la presunzione di avere già tutte le risposte».

 

12:11 – Paolo Cesana, Brianza Olginatese Academy. «Perché Tavecchio e la sua squadra: perché hanno esperienza e conoscenza dei problemi che ci affliggono».

 

12:08 – Katia Pellegrino, Bonola. «Abbiamo bisogno di esperienza e di una squadra che sia forte, abbiamo bisogno di Tavecchio».

 

12:04 – Sante Cornaggia, Sancolombano. «Sono dirigente da più di 40 anni e ho grande amicizia con Tavecchio, conosciuto nel 1982 a Roma. Per quanto ha fatto in questi anni per il calcio in generale Tavecchio merita rispetto e va ringraziato. Alcune risultanze del suo operativo: il riconoscimento delle ASD, la legge 398 con relativi benefici, il riconoscimento del 5×1000, l’aver introdotto l’informatizzazione delle procedure, la Var e la tecnologia gol-non-gol, ha avuto la dignità di dimettersi dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. Ho letto accuse assurde,la realtà è che Tavecchio e la sua squadra possono risollevare il calcio lombardo».

 

12:00 – Daniele Parolo, Torino Club e Team Nord-Ovest che raggruppa oltre 100 società. «Appoggiamo Tavecchio: per l’esperienza messa a disposizione per questo percorso complicato che ci aspetta, perché è l’unico a poter fare qualcosa sulla Legge Spadafora, perché la sua squadra è un bel mix di certezze e novità, perché il suo è l’unico team che ha combattuto per avere le elezioni nella giornata odierna».

 

11:58 – Mario Morella, Cologno. «Società già bistrattate abbastanza, sarò breve: Meles deve porgere le sue scuse per come è andata oggi. Saluto il ragionier Tavecchio e faccio i complimenti a Pasquali, lo ritengo la persona adatta per cambiare le cose».

 

11:54 – Ivano Barbeno, Chiari. «Vergognoso quanto messo in pista oggi: le prove andavano fatte prima. Noi voteremo Pasquali e la sua lista».

 

11:47 – Alessandro Segantini, Alto Lario. «Perché sto votando? Per dare una condizione migliore a bambini e ragazzi. Mi aspetto di avere come presidente una persona amica e competente, disponibile all’ascolto, che porti avanti le nostre istanze. Daremo il nostro voto ad Alberto Pasquali e lo incalzeremo ogni giorno».

 

11:43 – Adriano Girotto, presidente del Villa. «Come prima cosa ringrazio il consiglio direttivo uscente. Chiunque sarà eletto non dovrà perdere nemmeno un minuto. Vero che le grandi cose passano dalla piccole cose ma per quelle ci sono le Delegazioni. Abbiamo problemi molto più importanti: la gestione degli impianti, i protocolli. Il CRL di Baretti ha fatto di più rispetto alla LND e questo è un problema. Non voglio più essere il bancomat della Lega Nazionale Dilettanti. Siamo ripartiti con un campionato fermato subito, dovremo affrontare la Legge Spadafora. In questo momento la Lombardia non ha bisogno delle piccole cose ma di una persona forte che porti a Roma la nostra voce e questa persona non può essere che Carlo Tavecchio. L’età anagrafica? Non corrisponde all’età biologica. Carlo è stato sempre portavoce di innovazioni, parlava di siti internet nel 1997, ha preso decisioni strategiche che ci hanno portato lustro. Perché buttare al vento un’esperienza come la sua? La Lombardia è un gigante, non possiamo permetterci un pilota che non abbia esperienza».

 

11:39 – Recuperato l’intervento di Mattia Pedroncelli, Valchiavenna. «Rappresento una società sperduta della Valtellina, ma le grandi cose partono sempre dalle piccole cose. Il nostro territorio ha peculiarità particolari, non può essere trattato come gli altri: a Livigno nevica e fa freddo».

 

11:38 – Toccherebbe ad Adriano Girotto, presidente del Villa: «Non sappiamo se è ancora davanti al pc», il commento di Di Sotto.

 

11:35 – Saltano gli interventi di Franchi e Pedroncelli.

 

11:31 – Annapaola Chetoni, Vergherese. «Quali sono le designazioni delle cariche nazionali? Non è stato detto ma vogliamo sapere chi ci rappresenterà prima di votare».

 

11:27 – Taini, presidente dell’Ospitaletto. Chiediamo di votare Pasquali. Servono maggiori risorse per il calcio, bisogna uscire dalla dipendenza di Roma. Pasquali rappresenta il cambiamento di cui c’è necessità, ha conoscenza della realtà locale, delle società e delle loro esigenze. Anche la lista è rinnovata, Tavecchio avrebbe fatto meglio a fare una scelta diversa: l’orologio della storia non torna indietro, va avanti. Tavecchio ha già avuto la possibilità di esprimere le sue qualità, avrebbe potuto mettere a disposizione la sua esperienza in ambiti diversi».

 

11:26 – 13 gli interventi prenotati dalle società, 3 minuti concessi per ogni intervento.

 

11:15 – Tocca a Carlo Tavecchio. «Mi ha colpito il romanticismo del mio antagonista, ma quello di cui ha parlato sono sogni. noi abbiamo 4 Mondiali vinti, 3 Leghe professioniste, non possiamo permetterci voli pindarici. Mi si chiede un percorso di rinnovamento e questo deve passare attraverso le idee e i fatti, attraverso un sistema che coinvolga Governo, Regioni, Comuni e territori. Senza questa sinergia globale il sistema non va da nessuna parte. La realtà deve essere operativa, rappresentiamo più di un milione di tesserati e in questo contesto la Lombardia ha 18mila tesserati e non è rappresentata con il proporzionale. Questa sede dove ci troviamo è stata la prima in Italia ad essere stata costruita, senza le strutture non si fa niente. Ho portato 35 milioni di euro di sponsorizzazioni, e grazie a questo siamo arrivati a una situazione di auto-consistenza. Con la filosofia non si mangia. Il sistema sportivo dilettantistico dovrà trovare collocazione all’interno della Federazione nazionale e internazionale. Andremo in Franciacorta a bere tutto ciò che c’è da bere, ma bisogna essere a Zurigo, a Nyon, a Roma. Manco da 7 anni dalla LND, sono due mandati, ho lasciato una Lega consistente e la ritrovo con una situazione politica indescrivibile: in questo momento siamo all’opposizione, non contiamo niente. Ora subiamo le scelte e non abbiamo la forza di replicare, perché a noi va bene così. È uscita la la Legge Spadafora e sembra che siamo contenti».

 

11:03 – Il primo candidato a parlare è Alberto Pasquali. «Voi società mi avete chiesto di candidarmi ed eccomi qua. Toglierò una mia piccola parte del mio intervento per le vittime del covid, vi prego di dedicare loro una preghiera. Ho ricevuto centinaia di messaggi e telefonate, penso di avere avuto un merito e cioè quello di creare interazione tra le società: mi avete chiesto il cambiamento perché la politica centralista che è arrivata a determinare la nostra politica federale è quella che vogliamo cambiare. Non è stato il covid a scatenare questa crisi, il sistema centrale non ha voluto riconoscere la crisi economica delle società e nulla è stato fatto. Ho fatto conferenze, non in periodo elettorale, con più di 300 persone perché avevate delle cose da dire e allora sì, ho accettato di candidarmi. Bisogna invertire la rotta, serve ridare importanza al territorio, alle province. Coerenza, linearità e correttezza: tre parole che hanno caratterizzato la mia campagna elettorale. Passione, competenza e serenità: tre parole che la mia squadra ha voluto cucirsi addosso. Mai ho usato parole contro il mio antagonista, ho ignorato esternazioni e consigli, le intimidazioni di carte bollate che mi sono arrivate. Le società lombarde non meritano una gazzarra ma il rispetto di tutti. Questa campagna elettorale mi ha arricchito. Dai piccoli progetti possiamo costruire un grande futuro. La ripartenza in sicurezza, dobbiamo annullare le rate che vi vogliono chiedere, vogliamo il ritorno in campo dei più piccoli e dei tornei, che in Lombardia sono una eccellenza. Nel 2021-2022 dovremo affrontare la Legge Spadafora, serviranno più ristori alle società, miglioreremo la comunicazione, la formazione dei dirigenti, degli allenatori e del personale con modalità nuove. Concludo con un bicchiere di Franciacorta, in rappresentanza di tutte le Delegazioni: per essere felici è importante non sentirsi vittime e spettatori ma diventare attori protagonisti del cambiamento».

 

11:00 – La sala del Comitato Regionale Lombardia tributa un applauso al presidente uscente Giuseppe Baretti.

 

10:55 – 501 SI, 8 NO, 7 ASTENUTI. Meles viene chiamato a dirigere l’Assemblea.

 

10:45 – Prima votazione: la composizione dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea. Io sono fermo a 516 voti: «Ditemi cosa devo fare» l’intervento di Giovanni Di Sotto. Cattelan: «Sono tutti positivi?». Di Sotto: «Non posso saperlo finché non chiudo il voto». Più che un’Assemblea Ordinaria Elettiva, paiono Le Comiche.

 

10:43 – Le società presenti sono scese a 580. Più di 100 società in meno rispetto a quelle annunciate all’inizio della riunione. Com’è possibile?

 

10:34 – Si comincia! Società presenti 701: quorum raggiunto, il reggente Cattelan dà il via all’Assemblea Ordinaria Elettiva.

 

10:31 – «Buongiorno a tutti, io sono la vostra voce». E poi il silenzio. È passata più di mezzora dall’orario di seconda convocazione e ancora nulla. Cosa starà succedendo dietro le quinte?

 

10:23 – Niente da fare. L’Assemblea Ordinaria Elettiva, la cui seconda convocazione era fissata per le ore 10:00, non è ancora cominciata.

 

10:02 – «Hanno fatto un c… di casino». Nonostante le rassicurazioni precedenti, le prove tecniche audio paiono ancora in corso.

 

9.46 – Prove tecniche apparentemente terminate. Dovrebbe essere tutto pronto per lo start dell’Assemblea Ordinaria Elettiva.

 

9.26 – Giovanni Di Sotto: «Saluto tutte le persone collegate, sarò la guida tecnica di questa riunione. Ringrazio le società presenti e auguro a tutti buongiorno e buon lavoro».

 

9:16 – «Dottoressa Cassetti, io le sto telefonando mi risponda per favore». L’inizio dell’Assemblea pare ancora lontano. Continuano infatti le prove tecniche, tra un «non ti sento», un «prova a parlare dal pc di Cattelan» e un «abilita il microfono». Alcune società cominciano già a scriverci: «Ma queste prove non potevano farle prima?»

 

9:13 – Come funziona l’Assemblea? Prima di tutto bisognerà espletare le incombenze di rito per rendere l’Assemblea attiva, dopodiché ci sarà spazio per gli interventi dei presidenti e dei candidati. A quel punto si passerà alla fase del voto: appena verrà chiuso verranno proclamati immediatamente i vincitori (non essendoci bisogno dei tempi tecnici dello spoglio dei voti dato che verrà fatto tutto in maniera telematica).

 

8.53 – Prove tecniche in corso. La prima convocazione è prevista per le ore 9:00: per essere già dichiarata valida l’assemblea devono essere collegati il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

 

Carlo Tavecchio contro Alberto Pasquali, ci siamo. Oggi, sabato 9 gennaio 2021, è il giorno dell’elezione del nuovo presidente del Comitato Regionale Lombardia (e relativi consiglieri e delegati assembleari) che succederà a Giuseppe Baretti. Segui la diretta testuale dell’evento.

 

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