24 Novembre 2020 - 17:00:22

Qualcuno faccia ragionare Attilio Fontana. E quella persona può essere Giancarlo Giorgetti

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Le iniziative per spingere la Regione Lombardia ad adeguare l’ordinanza 620 al DPCM sono tante: dalle prime petizioni su change.org, alla raccolta firme avviata in provincia di Varese e per finire la lettera inviata da Giuseppe Baretti a nome di tutto il Consiglio.
“Siamo esterrefatti dalla totale mancanza di preavviso e soprattutto di confronto da parte delle istituzioni con chi di sport si occupa quotidianamente – commenta il presidente del C.R.L. Giuseppe Baretti – e riteniamo che proprio da questa mancanza di contatto con il mondo sportivo siano discese le scelte scaturite, che non esito a definire senza criterio. E’ incomprensibile come possa essere ritenuta più pericolosa un’attività salutare, condotta all’aperto in spazi amplissimi, rispetto a molte altre situazioni della vita quotidiana che attualmente risultano però autorizzate. Viene anche da chiedersi, entrando nel tema prettamente calcistico, che differenza ci sarà mai fra un atleta delle categorie Allievi o Giovanissimi che gioca in una squadra dilettantistica e quello che milita invece nella corrispondente categoria di una società professionistica, oppure tra la Serie D, campionato nazionale dilettanti, e gli altri campionati regionali dilettantistici, se a dover essere tutelate sono la salute e la sicurezza, che ovviamente stanno a cuore a tutti noi, come dimostrato nel momento in cui per primi ci siamo fermati lo scorso febbraio. Ma oltre a ciò, riteniamo una simile decisione frustrante dei tanti sacrifici fatti dalla nostre società per adeguarsi ad un rigido protocollo al fine di poter operare in sicurezza”.

In tutta Italia ci si può allenare in qualsiasi categoria, in Lombardia no. Fino al 6 novembre. In tutta Italia la maggior parte dei campionati giocherà (anche se c’è da dirimere la questione giovanili “aperte” dall’articolo 49 delle NOIF ma – al momento – non c’è ancora la nota interpretativa dell’SGS) e in Lombardia tutto sarà fermo.
Sport sinonimo di benessere, una volta. Adesso, in Lombardia, è sinonimo di contagio, di qualcosa che fa male. Purtroppo chi governa la pensa così…

Chi chiede il cambio di rotta alla regione non lo fa per un proprio interesse ma per una questione sociale: un mese senza attività potrebbe avere effetti devastanti sui ragazzi sia a livello fisico che psicologico come hanno evidenziato i dati pubblicati nei mesi scorsi dallo studio della LND. Chi porta avanti una società questi problemi li conosce eccome e, forse, è il caso di ascoltarlo. Se da parte di Attilio Fontana è difficile aspettarsi un ripensamento, l’appello è che qualcuno vicino a lui possa riuscire a fargli cambiare rotta. E parlando di Lombardia viene logico pensare a Giancarlo Giorgetti, l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport. Giorgetti è uno che il mondo dello sport, in particolare il calcio, lo conosce eccome e ha sempre avuto a cuore lo sport di base.

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