12 Agosto 2020 - 23:43:56

Quei Dilettanti in corsia che vogliamo celebrare e far conoscere

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Claudio Verretto
Claudio Verretto
Direttore irResponsabile, bastian contrario, sempre dalla parte degli indiani

Il giornale che troverete in edicola non è un giornale come tutti gli altri, e sarà così fino a quando questa maledetta emergenza non finirà. Questa settimana infatti abbiamo voluto iniziare un percorso andando a sentire le voci di quanti si trovano in prima linea, nelle corsie degli ospedali per fare il loro lavoro con passione, sapienza, costanza e forza fisica. Ma chi conosce il nostro mondo, quello del calcio giovanile e dilettantistico, sa bene che queste doti le possiede. E non è retorica. Sono giocatori, allenatori, dirigenti, ex collaboratori del nostro giornale, papà di attuali nostri colleghi, tutti impegnati a perseguire un solo obiettivo e cioè sconfiggere l’epidemia, tutti a dare lo stesso consiglio: state a casa. E noi non finiremo mai di ripeterlo.

Ma sempre nel giornale in edicola troverete una pagina, quella nei necrologi, che in questi sessantadue anni di vita del giornale mai avremmo pensato di dover pubblicare. Eravamo restii all’inizio poi abbiamo pensato che fosse giusto, per un dovere verso le persone scomparse che facevano parte del nostro mondo. Persone scomparse spesso in solitudine, senza la presenza dei loro cari a dare loro l’ultimo saluto, un’ultima carezza. Persone che quando erano in vita erano dirigenti o allenatori che conoscevamo personalmente, che condividevano con noi la loro passione e contribuivano con il loro lavoro a confezionare il giornale. Non vi dimenticheremo, siete in tanti purtroppo, ma non vi dimenticheremo.

Sono momenti difficili, parlare di calcio diventa doloroso proprio per questi motivi, ma sappiamo anche che il calcio, una volta passata questa buriana, sarà forse la migliore medicina per ripartire. Non sappiamo quando si tornerà in campo, in questa stagione forse no, ma il nostro dovere non è quello di aggiungere angoscia a chi già ne vive quotidianamente, bensì pensare positivo. Ecco perché scriviamo che ce la faremo in prima pagina, ma per farlo dobbiamo rispettare le regole. Stiamo a casa, non è un grande sacrificio a bene vedere. Lo dobbiamo fare per senso civico, per rispetto di chi sta combattendo nelle corsie, per le persone che non ci sono più.

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