12 Agosto 2020 - 13:58:46

#stiamoincontatto, il secondo incontro della Delegazione di Cremona: sul piatto il fattore economico e la questione annate per il Settore Giovanile

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Nella serata di giovedì, attraverso la piattaforma Cisco Webex, il delegato provinciale Andrea  Denicoli ha condotto il secondo appuntamento di Cremona. Due i filoni principali del meeting virtuale, quello economico e quello sul blocco delle annate nel settore giovanile.

«Nella nostra delegazione – ha esordito Denicoli – 40 club hanno risposto al sondaggio e il 99% è favorevole alla chiusura anticipata. Quando arriverà la sospensione definitiva?». Giuseppe Baretti, presidente del Crl, ha replicato: «Spero arrivi da Roma la settimana prossima una chiamata per organizzare un Consiglio Direttivo, così almeno potremo avere un orientamento da seguire. Io finirei ora per ripartire a settembre con la nuova stagione, ma capisco chi vuole riprendere. Gli scontenti della decisione finale sulla chiusura potrebbero aprire lunghi contenziosi».

Renato Cavalleri (Leoncelli), ha chiesto se i meriti sportivi delle squadre prime al momento dello stop verranno premiati. Così Baretti: «Le ipotesi più accreditate sono: premiare i meriti sportivi in base ai due terzi di stagione o annullare tutto. Più remota l’ipotesi di ripartire a settembre/ottobre con questa stagione e a gennaio con la nuova. Penso ragionevole fare delle graduatorie e, se mancheranno delle squadre, anche premiare le seconde, le terze, le quarte eccetera. Spero soprattutto non spariscano troppe realtà». 

Poi le inevitabili problematiche di natura economica a tenere banco nel confronto. Sante Pedrini, presidente del San Carlo Crema, si è chiesto quali saranno gli aiuti del governo. Michele Iannelli, dirigente della Scannabuese, quali invece quelli del Comitato. Replicando al primo Baretti ha detto:«Per ora sono solo parole, speriamo che qualcosa ci arrivi. Soprattutto aiuti sulla concessioni degli impianti». Rispondendo al secondo, invece: «Faremo sconti per le iscrizioni, con la possibilità di dilazionare i pagamenti e magari distribuiremo anche i risparmi avanzati delle spese arbitrali. Comunque bisognerà stringere la cinghia con i rimborsi ad allenatori e giocatori».

Ma oltre agli aiuti, c’è chi è alle prese con il mutuo. Maurizio Scolari, dirigente della Sported Maris, ha chiesto le modalità di interruzione dei pagamenti mensili per finanziare il credito sportivo.

Gli ha risposto il consigliere bergamasco Dario Silini, esperto di pratiche finanziarie: «Sul sito, nella pagina del credito sportivo c’è la sezione “Covid-19”. Lì c’è la modulistica da compilare per non pagare le rate del mutuo fino a settembre. Poi le rate non pagate verranno dilazionate sulle successive rate. Forse la settimana prossima uscirà il bando per le richieste di liquidità dai 5 ai 25 mila euro». Silini ha proseguito analizzando le mancanze di molte società: «Per quanto riguarda i soldi sento molte lamentele. In realtà ci sono poche società sportive che aderiscono ai bandi a fondo perduto indetti dalla Regione ogni anno. Dobbiamo cercare di sfruttare di più queste possibilità e aderire ai bandi. Questi sono di varia natura, dalle spese contratte dalla società (abbigliamento, costo di iscrizione, costi di segreteria, rimborsi collaboratori) a quelli per l’impiantistica sportiva (ristrutturare, ampliare ecc.)». Ha ulteriormente approfondito la questione Emanuele Moriggi (Spinese): «Circa i contributi, noi li abbiamo sempre richiesti e ottenuti, per cui conosciamo questi bandi: soprattutto quelli riguardanti i tornei. Noi facciamo il torneo Fabio Rizzi da più di 20 anni (la prima edizione risale al 1998 ndr) e con questa manifestazione facciamo cassa per le iscrizioni e per andare avanti. Magari la ripresa del campionato dovrebbe tenerne conto, iniziando più tardi, per non fare sovrapporre gli eventi a settembre in caso di posticipo dell’evento. Anche perché in questi giorni ho ricevuto la chiamata dalla Regione Lombardia per sapere se organizzeremo il torneo anche quest’anno, perché i gadget per le manifestazioni sono stanziati ogni trimestre. Chiedo: se si interrompesse la stagione si interromperebbe anche la stagione dei tornei? Magari i soldi risparmiati nel secondo trimestre si potrebbero stanziare nel terzo o quarto trimestre quando le manifestazioni verranno realizzate dalle società».

«Se si sospende l’attività ufficiale ovviamente verranno sospesi anche i tornei – specifica Baretti – ma per i tornei giovanili si possono tranquillamente spostare i campionati più avanti per dare la possibilità alle società di organizzare eventi a settembre». 

Silini invece: «Sentirò l’assessore per trasferire i soldi in altri momenti dell’anno ma non credo sarà possibile. I soldi avanzati si potrebbero usare per incrementare il bando che accennavo prima».

Perciò la crisi porterà livellamento o sperequazioni? Quelli con il settore giovanile saranno avvantaggiati, oltre a quelli con sponsor non intaccati dalla crisi? Baretti ha detto: «Nei momenti di difficoltà il settore giovanile è una risorsa importantissima. Tutti gli anni le società più in crisi sono quelle senza vivaio, dunque chi ce l’ha sarà avvantaggiato di certo». Quindi a cascata pure molte domande sul blocco delle annate. Sempre il presidente Baretti: «Bloccare il settore giovanile è più difficile però si può sempre chiedere. Sarà uno dei punti da discutere. La pallacanestro ha scalato le annate, potrebbe essere così anche per noi, ma sarà una decisione affrontata a livello di Consiglio Federale, perché riguarda le NOIF. Mentre le quote delle prime squadre sono risolvibili a livello regionale e bloccarle un altro anno per far migliorare i ragazzi non dovrebbe essere un problema».

Quindi altre domande sui prestiti non sfruttati appieno per lo stop sopraggiunto e la richiesta di Massimo Silvani, presidente dello Sporting Chieve, di tariffe definite e normate circa prestiti e trasferimenti. Così Baretti: «Al massimo possiamo intervenire sul prolungamento gratuito dei prestiti per un altro anno, ma circa i soldi dei prestiti non sfruttati è un discorso privato fra le società interessate. Devono risolvere loro. In merito a tariffe definite credo sia molto difficile normare questi aspetti».

Chiudono la riunione cremonese le consuete domande sul corso-allenatori. Marco Grassini (rapporti col Settore Tecnico) ha detto: «A Crema così come a Milano e Brescia, per i corsi da incominciare le domande d’iscrizione sono state prorogate: tuttavia adesso è difficile partano, più facile a settembre». Circa le deroghe, Baretti ha aggiunto: «Anche l’anno prossimo ci sarà la deroga per i provinciali e la juniores provinciale».

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