25 Febbraio 2021

Emergenza: le società continuano ad adattarsi e ad essere solidali, «allenamenti online» la nuova frontiera?

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Sono passati ormai due mesi da quando l’emergenza sanitaria ha fermato il calcio giovanile lombardo. Se all’inizio, dopo una comprensibile fase di confusione e malinconia, le società hanno reagito con iniziative creative, “challenge” e tutorial per i loro atleti, molte di esse hanno cominciato a spingersi oltre, avendo compreso che non si tratta più di superare un momento di pausa, ma del bisogno di riorganizzare ogni aspetto del sistema sportivo e a ripensare al ruolo che esso occupa all’interno di una comunità.

 

Ad esempio è ancora in sospeso la questione “attività sportive non agonistiche” (in parole povere, gli allenamenti): se di partite non se ne parla fino alla prossima stagione, ancora non sappiamo se agli atleti verrà data la possibilità di tornare a vivere in maniera normale questo aspetto della loro vita, chiaramente fondamentale. Tuttavia, le speranze sono pressoché nulle, e per questo si sta diffondendo l’idea di realizzare «allenamenti online», quindi in diretta sulle consuete piattaforme quali Zoom, Microsoft Teams, Hangouts e via dicendo. Una nuova frontiera per la quale, soprattutto per quanto riguarda il settore pre-agonistico, è in prima fila la Milano Football Academy, che, dopo aver concordato con istruttori e famiglie le fasce orarie più adatte a rispettare gli impegni e le esigenze di tutti, ha già realizzato, questa settimana, incontri di un’ora per ogni categoria – dai 2006 ai 2013 – strutturati in questo modo: venti minuti di parte atletica o coordinativa, venti minuti di dominio della palla, venti minuti di abilità tecniche. «Abbiamo ottenuto grande partecipazione e riscontro. Non è come allenarci sul campo e facciamo solo ciò che uno spazio ridotto consente di fare, ma resta comunque un buon modo per vedersi e rimanere in contatto», commenta il Responsabile Davide Naro, aggiungendo che, per il momento, sarà previsto almeno un allenamento a settimana, anche due per alcuni gruppi.

 

Da casa Tribiano l’insegnamento è invece quello di non sottovalutare, come troppo spesso accade, l’influenza di questa situazione sulle condizioni psicologiche: il dottor Silvio Di Micco, psicologo della società, si è reso disponibile per colloqui gratuiti online, individuali o familiari, in cui saranno forniti anche suggerimenti pratici per affrontare nel quotidiano le paure e le incertezze causate. Così commenta la società:«Vogliamo far sentire la nostra presenza a tutte le famiglie e ai nostri atleti. Lo sport è anche questo».

 

Importante anche l’aspetto delle donazioni al sistema sanitario, che, avendo coinvolto numerose realtà sportive del territorio ha dimostrato ancora una volta il ruolo centrale dello sport nella comunità, e l’esempio di grande solidarietà che esso incoraggia. Questa settimana è stato il turno della Vigor Milano: come testimoniano orgogliosamente sulla loro pagina Facebook, le “aquile” di Comasina hanno raccolto e donato 700€ a favore dell’Asst Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda: «Abbiamo voluto fare un gesto concreto a sostegno del sistema sanitario (…) Oltre a dare un calcio al pallone vogliamo darlo a questo virus, e tornare presto a fare quello che amiamo grazie al loro lavoro».

 

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