21 Aprile 2021

Caravaggio-Ponte San Pietro Under 14: Rota e Carlucci, il sogno biancorosso diventa realtà

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Cinque giorni per entrare nella leggenda. Cinque giorni meravigliosi per il Caravaggio, che mercoledì batte la Trevigliese (3-0) nello spareggio per il secondo posto del Girone D e domenica, sul neutro di Torre de Roveri, supera 2-0 il Ponte San Pietro nel playoff tra seconde classificate. La squadra di Alessandro Regantini conquista così i Regionali, traguardo importantissimo per una stagione che adesso si prospetta ancora più interessante, e lo fa con pieno merito. Con zero gol subiti nelle due partite decisive, con un gioco sempre gradevole e propositivo e con uno spirito di gruppo non indifferente. Al contrario, una settimana da incubo per il Ponte San Pietro, sconfitto nello spareggio per il primo posto dal Villa Valle e ko domenica mattina nel secondo match-point: i ragazzi di Giuseppe Togni sono la seconda vittima eccellente – a meno di colpi di scena dell’ultimo momento… – dopo la Virtus Ciserano Bergamo. Tanti gli eroi di giornata in casa biancorossa, perché la forza di questo Caravaggio, più che la qualità dei singoli, è l’organizzazione di gioco abbinata a una fisicità importante dei suoi migliori interpreti. A mostrare i muscoli sono i due uomini là davanti, con Corsetti e Defranceschi capaci di devastare la fase difensiva avversaria con le loro scorribande, a dare ordine e a comandare il gioco sono invece i due mediani – nonché marcatori nel 2-0 finale – Rota e Carlucci. Intorno a loro, tante altre cose: esterni alti di tecnica (Scotti e Schiavone), esterni bassi di sostanza (Cominelli e Sangiovanni) e due difensori centrale di totale e sicuro affidamento (Castellini e Ventimiglia davanti al portiere Bersanetti). Il primo tempo della sfida è tutto di marca biancorossa: Villa fa un miracolo su Corsetti (12′) volando alto sulla sua sinistra, poi si ripete opponendosi alla conclusione ravvicinata sempre di Corsetti ben imbeccato da Defranceschi che sfonda sulla destra e mette un cioccolatino all’attaccante ma il portiere respinge (23′). Il Ponte San Pietro, con la pesante assenza di Busi (squalificato) e il nuovo 4-4-2 allestito da Togni, riesce a mettere fuori la testa dal guscio al 14′, ma il tiro di Russo su cross dalla sinistra di Carissimi finisce a lato: davanti Bottero gioca di sponda con Zambelli ma senza riuscire a sfondare, i terzini Russo e Beu sono costretti più a difendere che attaccare, Monzani e Rroku in mezzo alla retroguardia sono costretti al super-lavoro, e meno male che in mezzo Buzzoni e Cancilla funzionano altrimenti il passivo all’intervallo sarebbe potuto essere più ampio. Nella ripresa il Ponte San Pietro reagisce soprattutto grazie a Buzzoni, che guida i suoi nel tentativo di riscossa provandoci subito con un tiro da fuori area (8′), Bersanetti si salva in qualche modo con l’aiuto della parte alta della traversa. I ragazzi di Togni alzano il baricentro nel tentativo di rimetterla in piedi, e fatalmente per il Caravaggio gli spazi si aprono: praterie funzionali alla potenza di Corsetti, che in contropiede sprigiona tutta la sua potenza sfiorando il raddoppio al 19′ (tiro alto di collo). Al 22′, un altro episodio decisivo: Isufi (entrato al posto di Carissimi) avrebbe la palla buona per pareggiare, ma Cominelli in scivolata salva capra e cavoli con un intervento che vale come un gol fatto. Il Ponte San Pietro è un crescendo continuo, ma il Caravaggio si difende con organizzazione e riparte con brillantezza chiudendo la partita al 32′: un tocco di mano di Ventimiglia in piena area fa gridare al rigore il Ponte, per il direttore di gara è tutto regolare e parte il contropiede di Defranceschi, che si fa tutto il campo palla al piede prima di calciare con il destro, Villa respinge ma sul tap-in vincente c’è Carlucci, che ha seguito l’azione mettendo in rete a porta vuota il gol del 2-0 che chiude i conti. Il Caravaggio va ai Regionali.

CARAVAGGIO-PONTE SAN PIETRO 2-0
RETI: 33′ Rota (C), 32′ st Carlucci (C).
CARAVAGGIO (4-4-2): Bersanetti 7, Cominelli 9, Sangiovanni 8, Carlucci 9, Castellini 7.5, Ventimiglia 8, Scotti 7 (13′ st Ben Attia 7), Rota 9 (9′ st Lami 7.5), Corsetti 8, Schiavone 7.5, Defranceschi 9 (33′ st Bresciani sv). A disp. Bonardi, Carfi, Casiraghi, Sergio, Terletti, Huremovic. All. Regantini 8. Dir. Schiavone – Damiano.
PONTE SAN PIETRO (4-4-2): Villa 7, Russo 7.5, Beu 7, Monzani 6.5, Rroku 6.5 (30′ st Laini sv), Buzzoni 7, Sanna 6.5, Cancilla 6.5, Bottero 6.5 (21′ st Merati 6.5), Zambelli 6.5, Carissimi 7 (13′ st Isufi 7). A disp. Zanchi, Maglione, Mondonico. All. Togni 7. Dir. Franco – Peracchi.
ARBITRO: Pandini di Bergamo 7.

Gabriele Pandini di Bergamo
Gabriele Pandini di Bergamo

PAGELLE CARAVAGGIO
Bersanetti 7 Parate vere nessuna, sicurezza infusa tantissima. Grossi tiri non ne arrivano, e in questi casi il rischio di deconcentrarsi è alto. Lui rimane sempre sul pezzo, gestisce l’assedio finale del Ponte con uscite perfette e posizionamento impeccabile.
Cominelli 9 Prestazione clamorosa. Magari non spingerà tanto, ma la sua presenza difensiva sulla fascia destra è imprescindibile. Fa passare Carissimi una sola volta in avvio, poi chiude ogni centimetro quadrato libero e da lì il Ponte non troverà più varchi. Interventi perfetti, diagonali al millimetro e salvataggi che valgono come gol segnati: quello su Isufi al 22′ del secondo tempo sull’1-0 è di importanza capitale. Maestoso.
Sangiovanni 8 Tiene la linea difensiva come fosse un veterano, sa muoversi in sincro con i compagni e appoggiare la manovra offensiva quando serve. Non va mai in difficoltà e ha una grande capacità: fa sempre la scelta giusta.
Carlucci 9 Il centrocampo è il pezzo forte del gioco caravaggese, e lui ne è uno dei due perni. Prestazione solida, bravo sia nel mettere ordine che nell’arginare la manovra degli avversari. Presenza fisica importante, apporto tecnico di livello, e un merito non da poco: è lui infatti a segnare il gol della sicurezza, seguendo con fiducia il contropiede di Defranceschi e chiudendo il discorso qualificazione.
Castellini 7.5 Senza sbavature, senza problemi, senza fronzoli. Guida la difesa con personalità e intelligenza, annulla gli attaccanti del Ponte senza nemmeno commettere falli.
Ventimiglia 8 Come tutta la retroguardia: insuperabile. Raddoppia le marcature, controlla il traffico nella propria area di rigore cacciando tutti gli ospiti indesiderati, tappa le falle (poche in effetti) e fa ripartire l’azione con puntualità.
Scotti 7 Il “folletto” biancorosso è sempre nel vivo del match. Riferimento di destra del 4-4-2, va in appoggio alle giocate di Defranceschi inserendosi con pericolosità e duettando bene con i compagni in fase offensiva. Aiuta anche la difesa, dando sempre il suo contributo. (13′ st Ben Attia 7).
Rota 9 Fascia da capitano sul braccio, “garra” da giocatore sudamericano e qualità tipicamente europea. La sua giocata è quella che spacca la partita, ed è una giocata da centravanti consumato: si avventa sulla respinta del portiere avversario con una fame di gol da far invidia anche al Pippo Inzaghi dei tempi d’oro. Semplicemente decisivo. (9′ st Lami 7.5).
Corsetti 8 il “Moise” che ha spopolato durante l’ultima sessione di mercato estiva è stato Moise Kean, passato dalla Juve all’Everton per 40 milioni. Il “Moise” che in questa prima parte di stagione ha fatto sognare Caravaggio, invece, è Paolo Moise Corsetti, centravanti pazzesco della formazione biancorossa. Strapotere fisico, capacità incredibile di far salire la squadra, tempi di inserimento negli spazi perfetti. Non segna, ma il suo lavoro in fase offensiva è essenziale: apre spazi per i compagni e tiene sempre impegnati tutti i difensori avversari.
Schiavone 7.5 Magari poco appariscente, ma tremendamente importante. Perché tatticamente dà un senso qualitativo al 4-4-2 dei ragazzi di Regantini, perché con il suo piede è sempre in grado di inventare qualcosa e perché è anche per la sua copertura che i due là davanti possono dedicarsi quasi esclusivamente a offendere.
Defranceschi 9 Impetuoso, arrembante, immarcabile. Gira intorno a Corsetti, si fionda negli spazi vuoti e tiene costantemente in ansia i difensori. Un assist fantastico per Corsetti nel primo tempo, poi da un suo tiro respinto male dal portiere arriva l’1-0 di Rota. Nel secondo tempo è un crescendo continuo, sembra non stancarsi mai e nel finale una sua cavalcata di 60 metri è la premessa del gol del raddoppio che manda il Caravaggio in Paradiso. (33′ st Bresciani sv).
All. Regantini 8 La partita perfetta. La squadra è ben messa in campo, crea occasioni e riesce a non concedere quasi nulla. La formula perfetta per vincere le partite, e non è un caso che esca dal doppio spareggio (con la Trevigliese prima e con il Ponte poi) con zero gol subiti. Regionali conquistati con merito. Dei ragazzi, ma ovviamente anche se non soprattutto suo.

La formazione del Caravaggio
La formazione del Caravaggio

PAGELLE PONTE SAN PIETRO
Villa 7 Sarebbe da 8 pieno, perché le due parate nel primo tempo su Corsetti sono due autentici capolavori: la prima in volo plastico, la seconda con un riflesso pazzesco sulla conclusione ravvicinata dell’attaccante avversario. Sul gol dell’1-0 però respinge male un tiro non irresistibile – venendo anche disturbato da un compagno – e il Caravaggio passa in vantaggio. Nella ripresa non ha grandi cose da fare, sul 2-0 ci mette ancora la manona ma in agguato c’è Carlucci che raddoppia.
Russo 7.5 Il migliore dei suoi, per diversi motivi. Intanto perché dietro dalla sua parte il Ponte tiene: Schiavone viene tenuto lontano dalla zona rossa, e lo spauracchio Defranceschi gira al largo perché capisce subito che lì non c’è trippa per gatti. Inoltre, è uno dei pochi che riesce ad andare a concludere: sullo 0-0 la sua girata volante sul cross di Carissimi finisce a lato. Chissà cosa sarebbe successo fosse entrata quella palla…
Beu 7 Vero che quando Defranceschi passa da lì sono guai, però limita parecchio Scotti e appoggia l’azione offensiva con discreta costanza.
Monzani 6.5 Ha la “mission impossible” di contrastare un Corsetti che è il doppio di lui. Si affida allora al cervello, riuscendo in qualche modo a tenere in piedi baracca e burattini.
Rroku 6.5 Anche lui ha l’ingrato compito di opporsi ai muscoli degli attaccanti avversari, ma il compito lo svolge abbastanza bene. Macchia la sua prova protestando dalla panchina dopo il 2-0 (era appena stato sostituito) e beccandosi il cartellino rosso. (30′ st Laini sv).
Buzzoni 7 Raccoglie tutte le idee possibili e le mette al servizio della squadra. E sono buone idee, soprattutto nel secondo tempo quando il Ponte prova il forcing per andare a pareggiarla. Ci prova un paio di volte anche dalla distanza, su una di questa pizzica la traversa. Saldo ampiamente positivo per impegno, voglia e leadership.
Sanna 6.5 Veleggia sulla destra cercando il varco giusto, ma Sangiovanni fa ottima guardia e passare diventa complicato anche per uno come lui.
Cancilla 6.5 Recuperato proprio all’ultimo momento da qualche acciacco fisico, in mezzo al campo soffre e va in apnea ma tutto sommato fa una buona prova.
Bottero 6.5 Lavora in maniera utile diversi palloni, cercando di giocare di sponda per favorire i movimenti delle ali e di Zambelli che gli gira intorno. (21′ st Merati 6.5).
Zambelli 6.5 Un po’ seconda punta, un po’ trequartista, poi anche attaccante esterno. Copre tutte le zolle del campo cercando la giocata giusta, che però non arriva. Il piedino c’è e si vede.
Carissimi 7 Degli uomini offensivi, alla fin della fiera, è quello che combina di più. Soprattutto quando in avvio sfonda sulla sinistra e mette sul piede di Russo la miglior palla gol dei blues di tutta la partita. (13′ st Isufi 7).
All. Togni 7 Preparare questa partita, dopo lo spareggio perso mercoledì col Villa Valle, era un’impresa quasi impossibile. La squadra arriva forse un po’ scarica sia fisicamente che mentalmente, con l’inerzia tutta dalla parte del Caravaggio. Nonostante lo svantaggio del primo tempo, nella ripresa la reazione c’è ma non basta per rimettere in piedi il risultato. Deve inventarsi un nuovo sistema di gioco, e i suoi rispondono bene rimanendo in partita fino alla fine.

La formazione del Ponte San Pietro
La formazione del Ponte San Pietro

LE INTERVISTE

ASCOLTA ALESSANDRO REGANTINI (CARAVAGGIO)

ASCOLTA GIUSEPPE TOGNI (PONTE SAN PIETRO)

La festa del Caravaggio
La festa del Caravaggio

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