21 Aprile 2021

Colognese Under 14, il tecnico Fabrizio Picco: «Momento difficile, temo che molti lasceranno»

Le più lette

Il Villapizzone ricorda Roberto Danelli, colonna portante e figura storica della società gialloviola

Nonostante in molti definiscano il calcio "solo" uno sport, è molto più facile di quanto non si creda scoprire...

Inter-Atalanta Under 18: Jurgens e Fabbian inarrestabili, Chivu batte Lorenzi e accorcia sulla Dea

Il derby è già dimenticato. L'Inter - dopo nemmeno tre giorni dalla stracittadina persa all'ultimo secondo del recupero -...

Alessandria-Pergolettese Serie C: Casarini mantiene i grigi ad un tiro di schioppo dalla vetta

Ci siamo, la tavola è apparecchiata per un gran finale. La sfida di settimana prossima fra Como e Alessandria...

Come in molte altre realtà di provincia, anche a Cologno nel bergamasco continuano le scommesse su quando ripartirà il calcio giovanile: continuano gli allenamenti individuali, ma la sensazione è che senza il vero confronto sul campo, il fascino del rettangolo verde stia lentamente perdendo vigore. Queste, ma non solo, le preoccupazioni degli addetti ai lavori, tra i quali Fabrizio Picco, tecnico dell’Under 14 della Colognese, al suo secondo anno in società, ma al primo come guida dei ragazzi 2007. Un processo di maturazione interrotto sul nascere quello che era iniziato alla fine dell’estate scorsa, che per continuare dovrà aspettare ancora, viste le numerose nubi che continuano ad addensarsi sul calcio dei più giovani: ecco le parole del tecnico tra dubbi, timori, e speranze sul futuro prossimo suo e dei suoi ragazzi.

Come ha iniziato ad allenare?

«Ho cominciato questo percorso nel 2007, come vice allenatore della prima squadra del Forza e Costanza. Successivamente, ho voluto conseguire il patentino Uefa B, per poi allenare in tutte le categorie giovanili presso diverse società del territorio: Castelcovati, Romanese, Ghisalbese e altre. Questo è il mio secondo anno con la Colognese: l’anno scorso sono stato all’inizio vice allenatore della prima squadra, poi tecnico della Juniores nel campionato Regionale B. Questo è il primo anno con questi ragazzi».

E come stava andando?

«Abbiamo avuto il tempo di giocare il trofeo Ciatto, alternando prestazioni positive ad altre meno convincenti, in parte perché abbiamo incontrato squadre formate da ragazzi del 2006, e a quest’età un anno di differenza non è poco. Poi la prima di campionato contro il Caravaggio: buono il gioco espresso, meno il risultato finale».

Pensa di avere a disposizione una rosa che sarebbe stata competitiva?

«È sicuramente un buon gruppo, ci sono individualità interessanti e siamo abbastanza attrezzati in ogni reparto. Manca tuttavia una vera prima punta, ma ritengo che si possa fare bene, anche se c’è molto lavoro da fare, soprattutto sui movimenti senza palla».

Come sono impostati di solito i vostri allenamenti?

«Innanzitutto in modo tale di tenere sempre al massimo la concentrazione, ed esprimere la massima intensità possibile. Nei tre allenamenti a settimana, cerco di curare in ugual misura la parte atletica, quella tattica e quella tecnica: devono abituarsi in fretta al campo più grande, a coprire bene gli spazi ed a mantenere le giuste distanze, per poi poter giocare la palla dal basso, con il portatore che deve avere sempre almeno due opzioni per lo scarico».

A questo proposito, c’è uno schema di gioco che predilige?

«Idealmente sì, il 4-3-1-2. Ma per il momento, meglio non azzardare: per ora, lo schema migliore è un classico 4-4-2 per coprire meglio tutte le zone del campo».

Per ora, continuate con gli allenamenti individuali: come stanno affrontando i suoi ragazzi questo momento?

«Devo dire che fortunatamente c’è partecipazione, ma questo non è calcio: è un tentativo di tenerli su di morale. Temo che rimarrà ancora tutto fermo, molti col tempo cominceranno a perdere la voglia. Ne ho parlato anche con loro, che hanno negato questa possibilità, ma certe cose secondo me si capiscono. È un periodo davvero difficile per loro: l’unica cosa che possiamo fare noi è tenerli motivati il più possibile».

Ad oggi, quando pensa, e quando si augura, che potrete ripartire?

«La mia speranza è di tornare a giocare qualche amichevole a maggio o giugno, ma più verosimilmente potrebbe succedere verso agosto o settembre. Le misure prese erano necessarie per evitare il peggio,e anche se la stagione ormai è andata non si poteva fare altrimenti. Tentare di ripartire in tempi brevi sarebbe molto complicato: non tutte le società hanno strutture in grado di garantire sempre il rispetto di tutte le norme, e verrebbero messe in difficoltà. Meglio aspettare e ripartire tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno».

COLOGNESE UNDER 14

STAGIONE 2020/2021

STAFF:

FABRIZIO PICCO, ALLENATORE

FRANCESCO FOGLIENI, VICE ALLENATORE

TRA I PALI:

2007 – GABRIELE POZZI

2007 – DAVIDE VESCOVI

IN DIFESA:

2007 – DAVIDE CELLAURO

2007 – TAHA OUDANI

2007 – STEFANO SPORCHIA

2007 – DAVIDE AZZARITI

2007 – ANDREA MONTI

A CENTROCAMPO:

2007 – GABRIELE BREVI

2007 – LUCA CARNAZZI

2007 – TOMMASO MARTINELLI

2007 – TOMMASO MORETTI

2007 – TOMMASO MORIGGI

IN ATTACCO:

2007 –LACHEN AZOGAGH

2007 – MATTIA CARRARA

2007 – MARCO FOGLIENI

2007 – FABIO RIGANTI


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

nativery.com, 601bdb002ee3c4075ca20115, DIRECT appnexus.com, 11707, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 google.com, pub-4529259506427490, DIRECT, f08c47fec0942fa0