18 Giugno 2021

Ghisalbese Under 14, il tecnico Gianluca Pavesi: «Metterei la firma per ripartire a settembre»

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Continua a regnare l’incertezza sul futuro prossimo del calcio giovanile: molte sono le voci che si rincorrono, ma il rettangolo di gioco per i tanti giovani giocatori orobici per ora continua a restare un miraggio. Una situazione che colpisce indifferentemente tanto le “big” ben rodate quanto le squadre più inesperte, alcune all’inizio di un processo di crescita indispensabile per assimilare le nozioni del calcio “dei grandi” e continuare a sognare in vista, chi lo sa, di palcoscenici sempre più prestigiosi. Come nel caso della Ghisalbese Under 14, affidata alle cure di Gianluca Pavesi: ecco ciò che ci ha confidato il tecnico orobico, che dopo i trascorsi con Cividatese e Romanense è al suo secondo anno al servizio dei biancorossi, il primo con i ragazzi classe 2007.

È il suo primo anno con l’Under 14: che ne pensa del gruppo che ha trovato?
«È un buon organico, ma è evidente che c’è molto da lavorare. L’abbiamo visto nel torneo Ciatto, dove non abbiamo ottenuto grandi risultati, anche,ma non solo perché giocavamo contro squadre di un anno più grandi. La prima di campionato poi è stata una bella batosta contro il Brusaporto, però non sono deluso né pessimista: ci sono stati ottimi riscontri sul piano comportamentale e su quello dell’impegno. Dobbiamo abbandonare in fretta gli automatismi del calcio a 9, e colmare forse qualche lacuna, ma per ora le parole d’ordine sono crescere e soprattutto divertirsi».

Questo è il suo secondo anno alla Ghisalbese. Come si trova?
«È un ottimo ambiente, si lavora con serenità e senza pressioni. L’anno scorso è stata un’ottima stagione con gli Allievi, nonostante numerosi innesti i squadra. Perciò quando mi hanno chiesto di restare in società, ho accettato volentieri: penso che qui ci sia un buon ambiente dove far maturare i ragazzi senza l’ossessione del risultato».

A questo proposito, che cosa chiede ai suoi ragazzi in allenamento?
«Faccio fare diversi esercizi, da quelli più analitici all’uno contro uno, ma partendo sempre dalla tecnica di base. Voglio che i ragazzi facciano girare palla, mantenendo il possesso e cominciando a costruire il gioco dal basso. E poi, penso sia importante non tediarli eccessivamente con la tattica: è giusto anche che, in alcune circostanze, siano liberi di tentare la giocata. Penso sia fondamentale valorizzare le qualità dei singoli, senza tarpargli troppo le ali».

C’è uno schema di gioco che predilige?
«Tendenzialmente sì, il 4-4-2. Ma poi, una volta in campo, questi restano numeri: certo, lo schema di gioco resta un riferimento importante, ma in questo momento preferirei limitarmi a trasmettere nozioni tattiche di base, e lasciare più libertà. Troppa tattica, soprattutto a quest’età rischia di far annoiare i ragazzi».

C’è qualche suo illustre collega che l’ha ispirata nel modo di allenare?
«Da Juventino, ho adorato ciò che ha fatto Conte alla guida della Juve, dopo la stagione in B, con una determinazione fuori dal comune. Poi, anche se sarò banale, dico Guardiola per l’eleganza e Klopp, che anche fuori dal campo penso sia una persona umanamente molto positiva. Se poi devo guardare al passato, mi è piaciuto tantissimo Marcello Lippi».

In questo momento potete svolgere solo allenamenti individuali con i giocatori. Come state vivendo questa situazione?
«Diciamo che è positivo fare questi allenamenti, quantomeno per star vicino ai ragazzi e mantenerli attivi. Ma senza il confronto, senza uno contro uno, senza partitelle… ovviamente non è lo stesso. La cosa che dispiace è che così rischiamo di annoiarli, e che molti si stanchino di venire, e si allontanino dal calcio. Cosa che forse purtroppo sta già succedendo».

La ripresa del campionato sembra sempre di più una chimera. Lei che idea si è fatto?
«Metterei la firma per riprendere a settembre, ma la vedo dura. Penso che sia improbabile una ripresa prima del 2022, e penso sia giusto così. Non ha senso riprendere per poi essere fermati di nuovo: a tutti manca il calcio, ma bisogna guardare in faccia la realtà. Io adoro questo sport, ma prima di tornare tutti a giocare c’è bisogno di ampie garanzie, per il bene di tutti».

GHISALBESE UNDER 14 – LA ROSA

STAFF:

GIANLUCA PAVESI, ALLENATORE

ROBERTO ROTTOLI, COLLABORATORE

EZIO CUCCHI, COLLABORATORE

TRA I PALI:

2007 – SINGH HARPREET

2007 – HOVI KLEVIN

IN DIFESA:

2007 – MATTEO ACETI

2007 – FILIPPO AGLIONI

2007- MATTEO MICCIO

2007 – MANUEL BUSCEMI

A CENTROCAMPO:

2007 – CRISTIAN BORZI

2007 – ANTONIO DI SIMONE

2007 – YOUSSEF EL ALAMI

2007 – DANIEL MARTINELLI

2007 – DENIS MOIOLI

2007 – ALESSANDRO MONTICELLI

2007 – MATTIA VITALE

IN ATTACCO:

2007 – CRISTIAN LOCATELLI

2007 – LORENZO BELLONI


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