18 Giugno 2021

Paladina Under 14, il tecnico Andrea Zamagna: «Interruzione giusta, ma da aprile si potrebbe tornare in campo»

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Lasciare casa, trasferirsi per studiare ed inseguire i propri sogni: il percorso di Andrea Zamagna, classe ’92, tecnico romagnolo dell’Under 14 del Paladina, è simile a quella di molti studenti universitari itineranti in Italia e nel mondo. Il calcio, poi, è sempre stato presente in casa Zamagna: e non poteva essere altrimenti, vista la stretta parentela che lega il giovane tecnico a Gabriele Zamagna (padre di Andrea), attuale ds dell’Atalanta ed ex terzino con trascorsi importanti tra Serie B e C, tra i quali spiccano quelli con Parma e Messina nella serie cadetta. Andrea, senza nascondere né ostentare i trascorsi del padre, va dritto per la sua strada: oltre che tecnico anche centrocampista centrale della prima squadra del Paladina («Mi piaceva molto Liverani», dice), è ormai prossimo ad ottenere la Laurea Magistrale in Scienze dello Sport. Insomma, tutti indizi che portano in un’unica direzione: quel rettangolo verde che ormai è affare di famiglia. Ecco cosa ci ha rivelato.

Lei viene dalla Romagna: cosa l’ha portata nel bergamasco?

«Esatto, sono di Rimini: in Romagna ho sempre giocato a calcio, oscillando tra Prima Categoria, Eccellenza e Promozione. Ho cominciato ad allenare a Misano, dove sono stato 3 anni allenando due anni la categoria Giovanissimi e poi i Pulcini. Ho scelto di spostarmi per poter laurearmi in Scienze dello Sport presso l’Università degli Studi di Milano, una volta in Lombardia ho cercato una società dove continuare anche la mia attività sportiva, e tramite un amico sono arrivato al Paladina. Ed eccomi qui, al primo anno da tecnico dell’Under 14».

C’è stato poco tempo per vedere i frutti del suo lavoro…come stava andando?

«Avevamo cominciato la preparazione per tempo, dopo ferragosto, con allenamenti 3 o 4 volte a settimana. C’è stato solo il tempo di giocare la partita di esordio: sconfitta per 6-4 a Valle Imagna. Non il migliore dei risultati, ma era stata comunque una buona prestazione contro un avversario molto valido».

Che impressione ha avuto al suo arrivo al Paladina?

«L’impatto è stato positivo, sia da giocatore che da allenatore. Si vede che è una società che è presente sul territorio, e che pensa anche anche alla socialità dei ragazzi, oltre che alla parte meramente sportiva. Un ottimo ambiente dove giocatori ed allenatori possono crescere su più fronti».

Parliamo un po’ dei suoi ragazzi: che idea si è fatto del gruppo che ha a disposizione?

«Innanzitutto, voglio dire che sono dei bravi ragazzi, educati e con la voglia di imparare. Non è la rosa più ampia che si possa avere, a devo dire che tutti dimostrano un impegno costante, vengono agli allenamenti, si impegnano e si aiutano. Qualitativamente è una rosa molto buona, con diverse individualità interessanti: c’è Davide Morano, centrocampista, che è stato chiamato da Albinoleffe e Atalanta; Riccardo Bugada, altro centrocampista interessante, così come Riccardo Morano e Matteo Viganò, e in difesa Mattia Benaglia. Tutti ragazzi che possono ambire a giocare in squadre blasonate del territorio. Se venisse ampliata, è una rosa che può assolutamente dire la sua nel campionato Regionale».

Quindi per questa stagione puntavate ad un campionato da protagonisti nelle prime posizioni?

«Sicuramente potevamo fare una bella annata. Poi per le prime posizioni non sarebbe stato facile: c’erano diverse squadre che ci avrebbero potuto creare problemi, come Mapello, Ponte San Pietro, Villa Valle ed altre».

C’è uno schema o un sistema di gioco che preferisce quando deve schierare la sua squadra?

«Io di solito parto con un 4-3-3, ma non è uno schema fisso. Preferisco concentrarmi sui principi, uno su tutti il possesso palla, che deve essere costante ma mirato alla ricerca di spazi in avanti per poi finalizzare: voglio che i ragazzi giochino con la testa alta, guardando in avanti, verso la porta».

Come avete vissuto e come state vivendo questo periodo di pausa forzata?

«Fortunatamente, a parte il mese di novembre, i ragazzi si sono sempre allenati, quindi sono stati poco tempo fermi. Ci sentivamo giornalmente, ed erano loro ad inviarmi a volte dei video dove mi facevano vedere gli esercizi: c’è un buon rapporto ed un buon dialogo, anche con i genitori, che mi hanno sempre fatto sentire il loro appoggio».

Pensa che le misure restrittive siano state giuste? Quando sperate di tornare in campo?

«L’interruzione dell’attività era necessaria all’inizio: però, con la primavera alle porte, penso che si potrebbe tornare a giocare, inizialmente con qualche amichevole, magari verso marzo o aprile, prendendo le misure necessarie. I ragazzi soffrono la situazione più di tutti, e li capisco: spero che tornino presto a divertirsi sul campo, ma c’è ancora molta confusione sul da farsi».

PALADINA UNDER 14

STAGIONE 2020/2021

ANDREA ZAMAGNA, ALLENATORE

TRA I PALI:

2007 – FRANCESCO ESPINOZA

2007 – ANDREA PERICO

IN DIFESA:

2007 – MATTIA BENAGLIA

2007 – FRANCESCO PORRO

2007 – MATTEO ROTA

2007 – LORENZO PESENTI

2007 – DAVIDE BONZI

A CENTROCAMPO:

2007 – RICCARDO MORANO

2007 – MATTEO VIGANO’

2007 – RICCARDO BUGADA

2007 – DAVIDE MORANO

2007 – RICCARDO LOCATELLI

2008 – MARCO BONAITI

IN ATTACCO:

2007 – GIULIO TORRI

2007 – LORENZO GAMBIRASIO


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