Acos corsara a Ciserano! I ragazzi di Ortori vincono 1-3 a domicilio contro la Virtus grazie alla doppietta di Talgati e al gol perla di Albani. Il tecnico Botti schiera un camaleontico 4-3-3 con Amoruso che gioca spesso da falso nueve, Ghidoni sulla destra e Doumbia sulla destra. Risponde con il solito 4-3-3 Matteo Ortori che punta sull’estro di Meloni coadiuvato da Albani e Faggiano. Pavesi invece in cabina di regia. Match che si indirizza quasi subito sui binari gialloneri. Acos infatti più decisa sulle seconde palle e nell’organizzazione del pressing offensivo. Nasce da quest’ultima situazione il gol del vantaggio. Talgati intercetta una brutta palla in uscita per la Virtus, scavalca Gjoni con un delizioso sombrero e trafigge di controbalzo Marcandalli alla sua destra con un destro al fulmicotone. La Virtus prova a reagire ma si affida più all’istinto che ad una strategia ben delineata. Il più attivo Amoruso che abbassandosi costringe Alloni e Pavesi a fare una scelta di marcatura. Ma di reali occasioni dalle parti di Randello non se ne registrano. Estremo difensore che scalderà i guanti solo al 16′ dopo la conclusione da posizione decentrata da parte di Ghidoni. L’Acos non è estremamente dominante considerando il maggior possesso di palla degli avversari ma quando ha possibilità sa come pungere. Ed è dannatamente concreta. Al minuto 32 azione caparbia e superba ad opera di Faggiano che da sinistra si fa beffe di un paio di difensori per poi convergere. Cross del 7 col contagiri per l’inserimento opposto di Albani, in stile Insigne-Callejon. L’11 stoppa col petto e con Marcandalli in uscita decide di beffarlo con un morbido cucchiaio. Al riposo è dunque doppio vantaggio Acos che approccia e gestisce la seconda frazione di gara in egual modo rispetto alla prima. Il tecnico Botti prova a dare una scossa ai suoi passando ad un modulo più spregiudicato e inserendo tutte le sue pedine dalla panchina ma in realtà la situazione non migliora perché i gialloneri difendono compatti e ordinati e, quando possono, ripartono anche in contropiede. Il match sembra scivolare via senza ulteriori sussulti quando Amoruso decide di riaprire il conflitto. Dopo un’errata giocata da parte della difesa trevigliese, ecco il 9 che si infila tra le linee battendo col destro Randello. Il leitmotiv della gara non cambia ma l’Acos la chiude a pochi minuti dalla fine, ancora con Talgati. Per l’8 doppietta personale e sigillo che vale i tre punti: contropiede orchestrato da Albani che cambia campo per il centrocampista che stoppa e scarica un destro ad incrociare che Gatti può solo toccare prima di vedere la sfera in fondo al sacco. Vittoria di capitale importanza per i gialloneri che non perdono il treno di testa e si confermano una delle difese meno perforate del girone. Per la Virtus è la quarta sconfitta e la sensazione di non competere con il gruppetto d’élite.
VirtusCiserano Bergamo 1
Acos Treviglio 3
Reti (0-2, 1-2, 1-3): 8′ Talgati (A), 32′ Albani (A), 20′ st Amoruso (V), 30′ st Talgati (A).
VirtusCiserano Bergamo (4-3-3): Marcandalli (20′ st Gatti) Mariani, Gjoni, Rachdaoui, Tiraboschi, Doumbia, De Mita (7′ st Sowmamadou), Simeone (32′ st Aigbocho), Amoruso (32′ st Panerini), Pirola, Ghidoni (12′ st Belloni). All. Botti
Acos Treviglio (4-3-3): Randello, De Capitani, Cucuzza (26′ st Resmini), Pavesi (10′ st Paganelli), Alloni, Conca, Faggiano, Talgati, Meloni, Vescovi (15′ st Meziane), Albani. A disp. Carrubba, Meziane, Paganelli, Cortesi, Bosia, Resmini, Salvioni, Mirauda. All. Ortori
Arbitro: Ahbar di Treviglio 7 Direzione ottima. Ha in pugno la gara dall’inizio alla fine.
VirtusCiserano Bergamo (4-3-3):
Marcandalli 6.5 Incolpevole. Gioca bene con i piedi. (20′ st Gatti)
Mariani 6 Nel secondo tempo ha tanto spazio da attaccare ma non lo fa.
Gjoni 6 Il sombrero subito lo demoralizza. Tiene girato Meloni che però ha semplice giocata.
Rachdaoui 6.5 Prova qualche percussione e tiro dalla distanza. Almeno è qualcosa.
Tiraboschi 6 Faggiano lo dribbla in tutte le salse. Però spinge tanto e con discreta pericolosità.
Doumbia 6 Non ha reali possibilità. Ma nemmeno se le prova a creare.
De Mita 6 Non incide come sperato. Può fare decisamente meglio. (7′ st Sowmamadou)
Simeone 6 Fa il terzino ma senza risultati clamorosi. Va in difficoltà in velocità. (32′ st Aigbocho)
Amoruso 7 Il più pimpante dei suoi. Prova a riaprirla ma non succede il miracolo. (32′ st Panerini)
Pirola 6.5 Qualche giocata estemporanea ma niente di particolare. Ci si aspetta di più.
Ghidoni 6 Ha il merito di tentare l’unico tiro in porta pericoloso del primo tempo. Poi sparisce piano piano. (12′ st Belloni)
All. Botti 6 Quattro vittorie e quattro sconfitte. AAA continuità cercasi.
Acos Treviglio (4-3-3):
Randello 6.5 Non ha colpe sul gol. Unica reale minaccia dalle sue parti.
De Capitani 6.5 Carbura come un diesel ma poi viaggia alla grande.
Cucuzza 6.5 Fa il suo sulla corsia senza rischiare più di tanto. (26′ st Resmini)
Pavesi 6 Poco incisivo in fase di possesso. Non prende le redini del gioco. (10′ st Paganelli)
Alloni 7 Solito baluardo difensivo. Sempre attento e con occhio vispo.
Conca 6.5 In marcatura su Doumbia nel secondo tempo, ma fa buona guardia.
Faggiano 7.5 Assist capolavoro per il raddoppio. Tecnicamente una certezza.
Talgati 8.5 Doppietta pesante come un macigno. Tiro affilato e qualità sopra le righe.
Meloni 6.5 Fa tanto lavoro sporco ma ci vorrebbe più cattiveria nell’ultimo terzo di campo.
Vescovi 6.5 Non la sua giornata migliore. Troppi palloni gestiti male. (15′ st Meziane)
Albani 7 Si fa trovare pronto sull’assistenza del compagno ma è ancor più bravo a concretizzare. Poi amministra.
All. Ortori 7.5 Telecomanda la squadra come alla play. Vittoria meritata.

INTERVISTA ORTORI, ALLENATORE ACOS


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