21 Settembre 2020 - 15:18:57
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Medolago Under 16, Rota spinge i suoi a mantenere alta la concentrazione anche in quarantena

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In tempi moderni, la tecnologia permette di stare sempre in movimento, quantomeno con la testa. Così i ragazzi del Medolago Under 16 di Cristian Rota stanno provando a superare la delusione dello stop del campionato, armandosi di inventiva e di forza di volontà. «Ormai siamo fermi da circa tre settimane. Inizialmente con i ragazzi abbiamo preparato delle esercitazioni sulla parte fisico-atletica da fare a casa: forza e velocità, per mantenere la forma fisica. Prima del divieto espresso, ci siamo potuti ritrovare al parco, pur rispettando le prescrizioni, per portare avanti un po’ di situazioni di gioco. Da questa settimana, essendo tutto fermo, abbiamo intensificato l’attività del gruppo Whatsapp». «Negli ultimi giorni – spiega il tecnico – ci siamo concentrati sull’osservare le partite dell’Atalanta, commentandole insieme per capire un po’ la parte tattica, bloccando qualche immagine, riproducendo disegni. Questo ci ha permesso di rivedere alcune situazioni e principi di gioco che avevamo affrontato durante l’anno, e metterli a confronto con le medesime situazioni in cui si sono trovati dei professionisti». Ma il gruppo digitale serve anche per altri motivi: «Per tenere un po’ su di morale i ragazzi: in fondo hanno sedici anni, e si trovano in una situazione strana per la loro età, non possono più uscire di casa e non sanno come impiegare il tempo libero». L’incertezza va avanti da qualche settimana, e non si sa quando terminerà: «Sarò difficile terminare nei tempi previsti il campionato. Ormai abbiamo quattro partite in arretrato, e forse ve ne saranno altrettante. Solo decidendo di proseguire durante il mese di giugno si riuscirebbe a recuperare, magari giocando anche un paio di turni infrasettimanali». Del resto, la ripresa del campionato sarebbe importante per i ragazzi di Rota: «Dall’inizio del campionato abbiamo avuto un miglioramento in progressione. Gli obiettivi erano quelli di vincere almeno un certo numero di partite prefissato, e di riuscire a fare risultato anche con le corazzate del Girone. Ovviamente adesso è tutto un punto di domanda, per quanto riguarda la classifica. E’ una fase un po’ di stand-by; per poter fare progetti concreti occorre capire un po’ meglio come va il discorso salute». Lo sviluppo ha riguardato anche il gioco: «Rispetto a quando ho iniziato ad allenare i ragazzi, ossia all’inizio di quest’anno, abbiamo sicuramente migliorato la costruzione e il dominio del gioco, la ricerca della profondità, tutto ciò che è calcio “propositivo”. Sulla parte difensiva, invece, la squadra era già abbastanza solida fin dai primi mesi». Cristian Rota è abituato, come allenatore, alle situazioni complesse: «E’ il primo anno come allenatore di una squadra giovanile; vengo da sei anni di prime squadre, tra Seconda e Terza Categoria. Inizialmente, infatti, ero un po’ scettico, soprattutto perché mi manca quell’agonismo “da adulti”, con riguardo alle partite. L’occasione di allenare gli Under 16 è arrivata anche con un po’ di fortuna: l’anno scorso non avevo l’abilitazione per proseguire nelle prime squadre, e mi è arrivata questa proposta dal Responsabile del Settore Giovanile Daniele Arzuffi. Personalmente l’avevo vincolata alla possibilità di poter fare anche un corso per l’abilitazione, qualora mi avessero preso. E così è stato». Ma anche se si tratta di un discorso in divenire, il tecnico ha solo parole positive per l’esperienza vissuta: «Non so come andranno le cose, ma mi sono trovato, sia con la società, sia con i ragazzi, molto bene. Sul piano umano questa esperienza mi ha regalato tanto, anche in una prospettiva futura».

Medolago Under 16
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