12 Giugno 2021

Urgnanese Calcio Under 17, Angelo Paravisi: «I ragazzi hanno voglia di ricominciare, mi scrivono e mi chiedono quando si tornerà a giocare»

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Angelo Paravisi è alla guida dell’Under 17 dell’Urgnanese ormai da due anni; tecnico dalla grande esperienza Paravisi dopo anni passati sui campi da calcio a 5, prima da calciatore e successivamente da allenatore, decide che è ora di cambiare rotta e provare una nuova avventura. Il suo cambio di rotta lo porta sui campi a 11 di molte società, tra prime squadre e giovanili.

Sono tre anni che ormai sei dentro questa bella realtà, come ti stai trovando e sopratutto come ci sei arrivato?
«Mi trovo molto bene qui a Urgnano anche perché ho trovato un bell’ambiente che mi ha permesso di integrarmi facilmente. In realtà è nato un po’ tutto per caso visto che io ho iniziato ad allenare delle piccole squadre di amici a 5, col passare degli anni sono passato sul campo a 11 e ho capito quasi subito che preferivo lavorare con i ragazzi più che con le prime squadre e così è nato tutto».
Dei tre anni che sei a Urgnano due li hai passati alla guida degli Under 17, che gruppo siete?
«Sono un gruppo molto unito visto che comunque sono tutti ragazzi che sono sempre cresciuti insieme negli ultimi anni e questo gli ha dato la forza per cementare il gruppo.Da qualche anno abbiamo cercato di fare un po’ di selezione dando però sempre a tutti la possibilità di poter giocare e infatti abbiamo creato due squadre: una che partecipa al campionato FIGC e una che milita nel CSI così che tutti possano avere le stesse opportunità».
Su che parte hai dovuto lavorare di più da quando li hai presi in carico?
«La prima volta che li ho allenati ho capito sin da subito che erano poco abituati ad allenarsi seriamente pensavano solo alla partita e davano poco peso al lavoro fatto durante la settimana, ma in poche settimane sono riusciti a capire che tipo di tecnico sono e cosa pretendo dai miei atleti».
Questa pausa è stato un brutto stop per tutti, tu che ne pensi?
«Sinceramente è stato un brutto colpo sia per i ragazzi sia per tutta la società, siamo un gruppo che avrebbe potuto fare un bel campionato vista la grande qualità che abbiamo in squadra».
Per sopperire un po’ questa distanza avete organizzato qualcosa online?
«Noi siamo ormai fermi da metà ottobre, abbiamo fatto diversi incontri online per vederci e fare due chiacchiere e nel mentre davo qualche scheda da fare a casa ma nulla di più, anche perché così a distanza non puoi assicurarti che tutti svolgano gli esercizi di mantenimento e quindi vai un po’ sulla fiducia. Questa situazione sta diventando davvero pensante per tutti ma sopratutto per i ragazzi che hanno voglia di ricominciare e rincontrarsi al campo tutti insieme».
So che è difficile parlare di obbiettivo in questa situazione ma il vostro qual è?
«Il nostro principale obbiettivo è arrivare a esprimere un bel gioco, insegnando a tutti i ragazzi a giocare con la testa cercando di insegnare a tutti a leggere la partita e a giocare di conseguenza con la palla a terra cercando di creare belle trame, Tutto il resto è qualcosa in più».


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