18 Giugno 2021

Asperiam Under 19: i segreti tattici della formazione orobica svelati dal tecnico Roberto Riva

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L’Asperiam Under 19, una squadra nuova e giovane allenata dal tecnico Roberto Riva, ha esordito nella prima di campionato di questa stagione subendo una sconfitta casalinga di misura, perdendo per 3-2 contro l’Atletico Grignano, un’avversaria equivalente dal punto di vista tecnico. I granata-bianchi hanno vinto lo scorso campionato di Under 19 provinciale. A favore della formazione di Riva, nell’ormai lontanissima prima partita di questo campionato ormai finito, la doppietta dell’attaccante fisicamente prestante Alessandro Poliani, centravanti molto bravo nel gioco spalle alla porta e molto promettente. L’allenatore spiega le ragioni dell’inizio di campionato, attualmente sospeso, un po’ critico, motivando: «Quella fu una partita equilibrata, i ragazzi si sono impegnati molto in campo, e hanno giocato abbastanza bene, ma sono ancora acerbi dal punto di vista calcistico, e devono ancora conoscersi e intendersi meglio fra loro, e soprattutto comprendersi. In generale conducevano poco gioco di squadra perché provengono tutti dai paesi limitrofi, e non sono ancora abbastanza coesi e uniti. Penso che il risultato più corretto sarebbe stato il pareggio». Riva parla della sua interessante esperienza sulla panchina: «Alleno la metà di questi giocatori volenterosi ed educati dalla scorsa stagione. In passato ho seguito gli Allievi e la Juniores dell’Urgnanese, e molti anni fa sono stato al timone degli Esordienti e dei Giovanissimi dell’Asperiam. La gara che rammento molto volentieri da allenatore della Juniores dell’Asperiam è stata la vittoria per 2-0 nella scorsa stagione, contro l’allora seconda classificata Palosco, nella contesa per il primo posto in classifica, in cui volammo a più sei. I ragazzi in quel match giocarono molto bene e con il massimo della grinta. In passato ho giocato a calcio da attaccante nella Prima Squadra della Colognese, all’epoca militante in Eccellenza. Da calciatore della Colognese, ricordo con molta soddisfazione la finale di Coppa Italia Regionale d’Eccellenza vinta per 2-0 contro la Guanzatese in cui siglai la rete del vantaggio. Adesso lavoro da geometra, e ho uno studio professionale proprio qui a Spirano, nel bergamasco». Osserva il tecnico: «I ragazzi sono diligenti e determinati, ma io tengo molto al fatto che collaborino meglio fra loro. Essendo tifoso atalantino, stimo il tecnico Gian Piero Gasperini che ha migliorato notevolmente la Dea, da farla giocare anche in Champions League, e per averla condotta anche in finale di Coppa Italia a Roma due anni fa. Mi riconosco in particolare nell’allenatore del Milan Stefano Pioli, una persona corretta, che è ben consapevole delle sue decisioni. Apprezzo anche il tecnico blucerchiato Claudio Ranieri, perché essendo stato alla guida anche del Chelsea e del Leicester City, ha una concezione del calcio più anglosassone, a differenza della nostra che è tendenzialmente più latina e mediterranea. Sono soddisfatto anche del tecnico Roberto De Zerbi del Sassuolo, perché motiva la sua squadra a condurre una buona prestazione, e condivido anche l’allenatore juventino Andrea Pirlo, perché come segno di sportività, si dimostra cordiale con tutti anche in seguito alle sconfitte». L’Asperiam ha a disposizione solo un portiere: il vicecapitano fisicamente alto Dario Piolini, molto reattivo soprattutto sulle palle inattive, preparato in allenamento da Gianluigi Natali, lo stesso della Prima Squadra. I ragazzi di Riva giocano con una solida difesa a quattro, che si muove al meglio all’interno del tessuto squadra, soprattutto per merito dei centrali Marco Garlini e Nicholas Mantovani. Riva rivela: «Adotto il 4-4-2, che ci consente di coprire più efficacemente tutte le aree del campo, e si adatta meglio alle esigenze dei ragazzi. Mi piacerebbe giocare anche con il sistema che prevede le tre punte, ma purtroppo non dispongo dei due attaccanti esterni, che dovrebbero supportare la punta centrale. Nella copertura a quattro, spesso sono protagonisti i due difensori centrali». A centrocampo il capitano Filppo Sambruni, Franci Tatami, e gli esterni Matteo Daminelli più d’attacco, e l’ordinato in campo più difensivo Matteo Ferri. I protagonisti della fase conclusiva sono Alessandro Poliani e Matvey Campolo. In fase realizzativa spesso anche il fisicamente prestante Francesco Zanotti. Riva: «I nostri attaccanti sono molto carenti nel gioco aereo, ma in generale la nostra difesa a quattro è molto efficace. In partita, i miei giocatori dovrebbero gestire meglio il possesso palla, essere più fluidi nel compiere le azioni di gioco, e anche più precisi nei tentativi a rete. Il reparto conclusivo dovrebbe correre verso la porta avversaria anche nella fase di non possesso palla. Privilegio il gioco a due tocchi». Il vice-allenatore e dirigente accompagnatore è Maurizio Invernizzi. L’allenatore: «Maurizio coglie più facilmente anche l’aspetto emotivo dei ragazzi, e spesso ci consultiamo durante le gare in merito agli aspetti tattici e tecnici della squadra». Invernizzi fa anche rispettare le regole previste dagli attuali protocolli. Il responsabile del settore giovanile e direttore sportivo Antonello Zanardi si occupa del passaggio dei giocatori dall’Under 19 alla Prima Squadra. Il presidente della società Pietro Radaelli è sempre presente alle partite. Il massaggiatore Piergiorgio Zanoli, lo stesso della Prima Squadra, visita gli eventuali infortunati. Il tecnico conclude: «Il provvedimento di sospensione dei campionati, necessario per arginare i contagi, potrebbe avere delle conseguenze serie sulla psiche dei ragazzi, che l’hanno concepito come una reclusione. Non abbiamo svolto gli allenamenti individuali con il pallone a dovute distanze, che avrebbero permesso loro di muoversi ed evitare la sedentarietà, nonostante non favoriscano il fondamentale ritmo partita. Non credo che questa stagione riprenderà, ma in caso di ripartenza, tra i miei obiettivi quelli di rendere unita la squadra, anche al dì fuori del calcio, migliorarne la prestazione, e preparare dei ragazzi per poi farli in giocare in Prima Squadra nel campionato di Prima Categoria».


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