26 Novembre 2020 - 18:45:41

Cazzagobornato Under 14, Mario Montagnini: «Vista questa situazione ora voglio fortificare il mio gruppo»

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Questo è un anno importante per tutti i classe 2007. Infatti giocare nella categoria Under 14 significa scendere in campo non più in 9 ma in 11. Si tratta sicuramente di un cambiamento che porta con sé tante e nuove regole che i ragazzi devono avere il tempo di capire. Tempo che, a causa di questo nuovo stop, sembra non esserci più. Questa situazione preoccupa molto Mario Montagnini, allenatore degli Under 14 del Cazzagobornato, che non potendo fare nulla a livello tecnico ha deciso di impiegare il tempo degli allenamenti in un altro modo: «Ho creato con i miei ragazzi un gruppo su Whatsapp in cui propongo alla mia squadra diverse challenge. Vista la situazione non posso far altro che cercare di fortificare il più possibile il mio gruppo». Infatti, a detta di questo allenatore, lo spogliatoio è uno degli aspetti che ti fa crescere e che, anche a distanza di anni, ricordi con più piacere. Lo stesso Montagnini, ripensando alla sua carriera calcistica, non può fare a meno di rievocare le varie squadre in cui ha giocato: «Ho iniziato a giocare a calcio quando ero molto piccolo nella Pavoniana. A 16 anni ho dovuto smettere a causa di un infortunio. La mia voglia di scendere in campo però non si è spenta e quindi qualche anno dopo ho deciso di ritornare a giocare nel Rezzato. Purtroppo anche in questo caso ho dovuto fermarmi a causa di un altro infortunio». Se come calciatore non è stato uno dei più fortunati non si può dire la stessa cosa per la sua carriera da allenatore. Infatti Montagnini inizia ad allenare due anni fa nel Cazzagobornato e dopo un anno di collaborazione con un collega ora ha un gruppo tutto suo. A proposito della sua squadra afferma: «Si tratta di un gruppo che a livello calcistico è molto avanti. Ho la fortuna di avere ragazzi molto forti tra cui Nicola Bonassi e Marco Martinelli. Marco è arrivato solamente l’anno scorso ma nonostante ciò l’ho scelto come capitano sia perchè fin da subito è riuscito a distinguersi come leader sia perchè risponde a tutti i requisiti che secondo me bisogna avere per ricoprire questo ruolo ovvero lealtà e rispetto». Nonostante l’eccellenza della sua squadra Montagnini sa che a quest’età è molto importante continuare a stimolare i propri giocatori affinché diano in campo sempre il massimo: «Cerco di proporre ai miei ragazzi continue sfide. Hanno un buon potenziale e per farlo uscire devono necessariamente superare i propri limiti. Marco Martinelli è il primo che, oltre ad accettare di buon grado le sfide, sprona gli altri a fare sempre meglio». Non sempre però questo allenatore è riuscito nel suo intento: «Vorrei tanto rigiocare la prima partita di questa stagione contro il Travagliato. Perdendo anche a causa delle numerose assenze abbiamo iniziato molto male questa stagione. Si trattava della prima partita ufficiale in 11 in campo e, a prescindere dal risultato, ogni ragazzo dovrebbe avere un bel ricordo del suo esordio nel calcio agonistico». E invece questa squadra ha iniziato con una sconfitta e ora spera nella ripresa delle attività per poter recuperare il tempo perduto in modo da scendere in campo e non lasciare dubbi.

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