7 Agosto 2020 - 21:10:32

Real Mairano Under 14, Giovanni Delpero: «Siamo la sorpresa di questo girone»

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Una delle sorprese del campionato primaverile degli Under 14 di Brescia è il Real Mairano. La squadra, guidata da Giovanni Delpero, già all’andata si era fatta notare per le sue doti, chiudendo in quarta posizione, appena dietro a Verolese, Ghedi e Castenedolese. Nonostante l’ottimo risultato, lo stesso tecnico, però, è meravigliato dai risultati ottenuti con i suoi ragazzi: attualmente il Real Mairano è la capolista del girone A. A soli tre punti, la insegue il CazzagoBornato, già incontrato e battuto per 5-1.

Come sta andando il campionato?
«Sta proseguendo molto bene: l’unica cosa che mi spiace è che ci sia questo stop forzato di mezzo perché eravamo in un momento fisico molto buono e recuperare sarà difficile».

A proposito dello stop calcistico dovuto all’emergenza da Coronavirus, se la sente di fare un commento?
«Non ci voleva però lo trovo giusto perché si tratta della salute dei ragazzi. Essendo un gioco di squadra ed essendo posti frequentati da tante persone, è più che giusto che evitino di farci giocare. Prima di tutto c’è la salute, soprattutto quella dei ragazzi».

Visti i risultati che state ottenendo, quali sono i vostri obiettivi?
«L’obiettivo sicuramente non era quello di essere lì davanti, siamo la sorpresa. La forza è il gruppo: i ragazzi mi stanno dimostrando di essere molto forti e uniti tra loro, sia fuori che dentro al campo. Poi, logicamente, fa tanto anche la qualità di tutti: ho due calciatori che stanno giocando nelle Rappresentative e che stanno provando a giocare nel Chievo. Il gruppo c’è, e anche di qualità, però non pensavo di arrivare così in alto: vuol dire che ci abbiamo messo impegno».

Chi sono i ragazzi che stanno provando a giocare con il Chievo? Me ne parla?
«Sono Luca Bulla e Federico Inverardi: hanno grinta e malizia, che è una qualità molto difficile da trovare a questa età. In più, entrano in campo già con la mentalità di vincere e si preparano benissimo per la partita, riuscendo a trasmetterlo anche a tutti i compagni di squadra. Io spero che restino con me anche l’anno prossimo, però se riescono ad andare è anche giusto che facciano il salto di qualità, anche perché questa è l’età giusta: non sono né troppo giovani, né troppo vecchi. Però voglio citare anche tutti gli altri perché sono davvero molto bravi e danno sempre il massimo: in particolare Bregoli, Monaco e Mirra, che è un 2007 e si sta comportando molto bene. Anche Delpero e Filippini: quest’ultimo gioca in difesa ed è davvero in gamba. La difesa è molto importante quando si punta a vincere e la mia è la migliore: sono sempre attenti ai minimi particolari, ai calci da fermo, e così via. Devo ringraziare anche i miei collaboratori: Davide Faccardi e Pierfranco Maffoni, che mi aiutano tanto».

Questo girone, rispetto a quello invernale, lo trova più semplice?
«No, secondo me è più difficile e siamo noi ad essere migliorati. All’inizio non eravamo sicuramente così e abbiamo fatto fatica. Solo verso la fine del girone d’andata abbiamo iniziato ad ingranare e a fare qualcosa di importante come vincere contro il Ghedi o pareggiare con la Castenedolese. È da notare, tra l’altro, che l’unico pareggio che ha fatto quest’ultima, l’ha fatto con noi».

Quindi siete cresciuti tanto di qualità…
«Sì, da metà del girone d’andata ad oggi siamo cresciuti tantissimo».

Che gruppo è il vostro? 
«È un gruppo solido: tutti si danno una mano. Sono contento anche di quelli che partono dalla panchina perché continuano a dimostrarmi di voler fare del loro meglio. Tutti si giocano il posto in squadra durante la settimana, fanno gli allenamenti impegnandosi al massimo e questa è una cosa che fa bene sia a loro che a me. Anche i titolari sanno che non devono mollare un attimo perché c’è già un compagno pronto a prendere il loro posto».

Quali sono le squadre più insidiose?
«Senza togliere niente a quelle già incontrate, secondo me Darfo Boario e Cellatica sono due squadre che dovrebbero avere qualcosa in più di noi».

Per ora dietro di voi c’è il CazzagoBornato, che avete già incontrato e battuto.
«Sì, loro hanno il numero 11 che è fortissimo, che durante la partita abbiamo sempre raddoppiato per cercare di contenerlo, ma dietro avevano qualche pecca e siamo riusciti a pressarli mantenendo la squadra alta. Mi aspettavo qualcosa in più, ma il loro attaccante è davvero in gamba».


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