25 Giugno 2021

Sellero Novelle Under 14, Matteo Ronchi: «Più che giocare a calcio mi è sempre piaciuto allenare»

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L’allenatore degli Under 14 del Sellero Novello Matteo Ronchi conosce molto bene la sua squadra in quanto ha avuto la possibilità di seguire questi ragazzi nel corso del loro sviluppo calcistico. Un’opportunità non da poco se si considera che non tutti gli allenatori possono dare continuità al proprio lavoro a causa del cambio di categorie e società anno dopo anno. Nonostante il progetto di Ronchi non si sia interrotto dopo solo una stagione a fermare il tutto ci ha pensato il Covid: «Ad inizio stagione volevo solamente scendere nuovamente in campo ma sapevamo tutti che ci sarebbe stata una seconda ondata quindi abbiamo fatto il possibile nel poco tempo che avevamo. Ora invece spero almeno di ricominciare con gli allenamenti». Nonostante questo ennesimo stop questo allenatore ha un’idea ben precisa sulla sua squadra: «Si tratta di un gruppo non omogeneo: ci sono alcuni ragazzi già pronti e maturi dal punto di vista calcistico mentre altri devono fare ancora un po’ di strada prima di raggiungere il livello base di questa categoria». D’altronde si tratta di un anno di transizione sia per quanto riguarda questo sport in quanto si passa dal calcio a 9 a quello a 11 sia a causa dell’età di questi giocatori che si affacciano all’adolescenza. E Ronchi lo sa bene tant’è che tiene molto che i suoi ragazzi lo vedano prima che un allenatore come una persona con la quale possono parlare e confrontarsi: «Al mio gruppo insegno inizialmente dei valori ai quali sono molto legato e poi il gioco del calcio. Tra questi quello che ritengo più importante è l’affiatamento di squadra: devono essere uniti tra di loro contrariamente si vede subito in campo». Ed è la prestazione sportiva quella che conta di più in questo sport e Ronchi ne è consapevole in quanto è stato un calciatore fino ai 18 anni, anno in cui a causa di un infortunio ha dovuto abbandonare il campo. Ma ciò pare non averlo colpito più di tanto: «Più che giocare a calcio mi è sempre piaciuto allenare. Quindi quando mi sono rotto il crociato ho preso la palla al balzo per cimentarmi in questa avventura». Si tratta quindi di un allenatore che sa il fatto suo soprattutto per quanto riguarda il sistema di gioco: «Solitamente utilizzo il 3-5-2 perchè mi sembra quello più utile soprattutto a questo livello. Ovviamente poi mi adatto ai giocatori che ho quindi non si tratta di un modulo fisso ma può variare in base alle caratteristiche della squadra». Ed è questo il sistema di gioco che Ronchi ha utilizzato nella prima partita di campionato che però si è concluso solamente con un pareggio. Nonostante il risultato questo allenatore si era dimostrato pienamente soddisfatto della prestazione dei suoi che sul campo non avevano lasciato dubbio a nessuno dimostrando la forza e le capacità necessarie per mettere in difficoltà la squadra avversaria. C’è ancora tanto da fare con questi ragazzi ma sicuramente oltre ad avere molte potenzialità hanno voglia di fare e di crescere.

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