21 Aprile 2021

Valtrompia Under 14, Gianfranco Bullegas: «Ai miei ragazzi insegno dei valori che gli serviranno per la vita

Le più lette

Riparte l’Under 17 Serie C: via il 25 aprile ai mini-gironi e fase finale a giugno

Dopo la ripartenza con nuovo format dell'Under 17 di Serie A e B, arriva l'ufficialità della ripartenza anche del...

Settimo Calcio: il DS Bellantuono prepara la prossima stagione, Mario Gatta nuovo tecnico

Mentre qualcuno gioca, altri preparano già la prossima stagione, è il caso del Settimo Calcio dove è stato scelto...

NibionnOggiono Serie D, Commisso amaro dopo la sconfitta con la Real Calepina: «Noi lenti e puniti da un episodio»

Giuseppe Commisso analizza così la sconfitta del suo NibionnOggiono contro la Real Calepina a margine del triplice fischio: «Abbiamo...

Il calcio prima di essere uno sport dove l’obiettivo principale è vincere rappresenta anche un’occasione per crescere, divertirsi e imparare valori che potranno essere poi utili per la quotidianità. È questo lo scopo principale dell’allenatore degli Under 14 del Valtrompia Gianfranco Bullegas. «Tutti i ragazzi che vogliono imparare a giocare a calcio noi li accettiamo con il fine di prepararli al meglio. In futuro ci sarà poi una selezione naturale secondo cui chi vuole continuare continuerà e chi invece deciderà di smettere smetterà. Ed è proprio per questo motivo che il nostro compito non si ferma solo all’insegnamento di questo sport ma vogliamo anche spiegare e fare capire ai nostri ragazzi dei principi che gli resteranno per la vita». Tra questi principi troviamo il rispetto per lo staff, per i compagni, per il materiale che utilizzano ma soprattutto la solidarietà. Dal punto di vista strettamente calcistico invece lo scopo di questo allenatore è far crescere e migliorare questa squadra attraverso il duro lavoro: «Si tratta di un anno un po’ particolare in quanto è il primo di calcio a 11. Quindi bisogna impegnarsi il doppio e solamente con gli allenamenti e il sacrificio arriveranno le vittorie». Sicuramente la voglia di fare è un aspetto determinante per il successo in una partita ma anche la squadra fa tanto. A tal proposito Bullegas afferma: «Si tratta di una buona squadra con buoni singoli. Tra questi c’è Carlo Bonsi che ho personalmente scelto per fare il capitano in quanto, oltre ad essere molto rispettoso, educato e solidale, ha anche tanta voglia di fare ed è uno dei giocatori migliori a livello tecnico. In generale i miei ragazzi si distinguono per il loro carisma e la loro tenacia. Sicuramente se ho avuto la fortuna di allenare una squadra che ad oggi è molto capace è anche grazie al lavoro fatto dagli allenatori precedenti». Quindi abbiamo un gruppo forte che può esprimere al meglio le sue potenzialità anche grazie al sistema di gioco che Bullegas con l’aiuto di Luigi Bertarini ha scelto di utilizzare: «Ho deciso di usare il 4-2-3-1 perchè è l’unico modulo che secondo me riesce a rendere la mia squadra offensiva. In più ovviamente è anche quello che maggiormente si adatta al mio gruppo». Quindi in base a questo sistema di gioco avremo una difesa formata da quattro giocatori scelti tra Giacomo Bertussi, Adam Ben Sassi, Marco Mercuri, Simone Facchini, Tommaso Bonomi, Danilo Cinelli; un centrocampo formato da due giocatori scelti tra Klejvi Lazaj, Marco Bonsi, Lorenzo Galbiati, Stefano Montini, Lorenzo Ceresoli, Davide Mazzoldi; una zona d’attacco con tre giocatori scelti tra Andrea Bettinsoli, Filippo Rambaldini, Luca Manessi, Matteo Franzini; e per finire troviamo a difendere la porta un giocatore tra Andrei Ignat, Federico Sigurtà, Ilario Lazzari. Gianfranco Bullegas dimostra quindi di sapere il fatto suo. Ed effettivamente questo allenatore è un veterano della panchina in quanto vanta più di quindici anni di esperienza di cui dieci li ha dedicati a seguire le prime squadre. Prima di seguire i ragazzi dalla panchina Bullegas è anche sceso in campo in veste di calciatore: «Ho iniziato a giocare a calcio quando ero un bambino. Ho fatto tutto il settore giovanile del Brescia e poi ho continuato in varie squadre. Ho deciso di smettere a 34 anni». In realtà a differenza di molti la sua carriera di allenatore non è iniziata dopo la fine di quella calcistica: «Ho iniziato a muovere i primi passi in questo mondo all’età di 22 anni allenando dei miei amici. Poi con il tempo ho intrapreso questa avventura in maniera un po’ più seria». Ed effettivamente il Valtrompia non poteva scegliere allenatore migliore per i classe 2007.


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

nativery.com, 601bdb002ee3c4075ca20115, DIRECT appnexus.com, 11707, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 google.com, pub-4529259506427490, DIRECT, f08c47fec0942fa0