25 Giugno 2021

Montirone Under 15, dal Cile con furore: l’allenatore Juan Carlos Caldera e i suoi pensieri stagionali

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Dopo l’intervista all’attaccante del Alpha Diallo (clicca qui per leggerla) del Montirone Under 15, ecco la storia di chi la squadra, invece, la allena: Juan Carlos Caldera. Alla sua settima stagione come allenatore, Caldera è ormai da tre anni in casa Montirone. Gli altri anni sul campo vengono ricordati e riassunti dall’allenatore così: «Ho iniziato quest’esperienza allenando nell’Audax Virle, una squadra dell’oratorio di Virle Treponti che militava nel campionato Aspiranti del C.S.I, dopo due stagioni sono approdato al Ciliverghe Calcio dove la prima stagione sono stato vice-allenatore dei Giovanissimi 2003, nella stagione seguente ho assunto il ruolo di primo allenatore degli Esordienti 2005 B e vice-allenatore dei Allievi regionali 2002. Sono ormai da tre stagioni al Montirone, con la stessa squadra dagli Esordienti fino ai Giovanissimi». Allenatore che, quindi, i suoi ragazzi li ha visti crescere e li conosce bene. Il calcio è sempre stato presente nella vita di Juan, che lo ricorda sin da subito: «Fino ai 15 anni ho vissuto in Cile dove ho iniziato a giocare come portiere, ma il mio posto era fuori dai pali ed il ruolo più adatto per me era il centroavanti, ruolo che ho mantenuto per un po’ di anni quando mi sono trasferito in Italia, dove ho girato un po’ di società nel bresciano e allenatori che mi vedevano come un numero 10 o 9 o addirittura in fascia». Tuttavia, ad un certo punto, quella stessa casacca è stata messa da parte: «Una volta che ho smesso di giocare, non mi sono allontanato e ho frequentato e superato il corso per arbitri dell’A.I.A sezione Brescia, ruolo che ho svolto per tre stagioni, fino che è arrivato il momento che ho dovuto smettere per dedicare più tempo alla famiglia». Parlando meglio del suo ruolo e del suo credo calcistico, Caldera precisa: «Difficile parlare di credo calcistico per le fasce d’età con le quali mi sono confrontato finora, però se devo portare avanti un credo calcistico è quello di mettere in campo le nostre caratteristiche e dimostrare ciò che siamo e facciamo durante gli allenamenti. Un modulo preferito è il 3-4-1-2 ma più che mettere in testa ai ragazzi il modulo cerco di far capire loro posizioni e ruoli in campo». Focalizzandosi, invece, sui valori che Caldera vorrebbe trasmettere ai suoi giovani ragazzi: «I valori che cerco di far arrivare ai miei ragazzi – ha raccontato l’allenatore – sono prima di tutto l’amicizia ed il rispetto per i compagni e per gli avversari, che il calcio è divertimento ma anche sacrificio quindi devono avere la perseveranza ed avere autostima nel portare avanti loro passione». Amicizia, rispetto, sacrificio, autostima: sono questi gli ingredienti su cui si concentra Caldera nel suo insegnamento. La squadra del Montirone Under 15 è composta da ragazzi misti fra 2006 e 2007 diciamo in pari numero, nella maggior parte cresciuti insieme dalla scuola calcio della società. Come capitano in queste tre stagioni Carlos ha variato molto nella ricerca di colui che rappresentava meglio lo spirito della squadra, sacrificio e voglia di migliorare, quindi ha scelto il suo portiere Leonardo Tahiri perché rappresenta tutte queste caratteristiche. Proprio parlando dei portieri, Carlos racconta: «Fino alla stagione scorsa la squadra vantava di due portieri, purtroppo questa l’abbiamo iniziato con uno solo, sono contento di averlo perché dimostra attaccamento alla maglia e la costante voglia di migliorare ed in campo si fa sentire con suoi compagni quando c’è bisogno, deve migliorare ancora tante cose, ma è sulla giusta strada». Il Montirone Under 15 è riuscito, a differenza di alcune squadre, a scendere in campo durante questa stagione, sia durante la prima giornata di campionato, sia durante alcune amichevoli. «Purtroppo quest’emergenza sanitaria ha spezzettato due stagioni – ha raccontato Caldera focalizzandosi su questa stagione – se la scorsa siamo riusciti a finire il campionato d’inverno e un quarto di quello di primavera, questo invece ci ha dato il tempo di farne appena una giornata, la sensazione non è bella anche se eravamo partiti già con la sensazione che ci saremmo fermati di nuovo, ma non cosi presto. Prima d’iniziare abbiamo disputato delle amichevoli, ma l’amichevole non è la stessa cosa di una gara agonistica e quindi il livello e l’impegno è inferiore. I nostri obiettivi erano alti, oltre al miglioramento, volevamo combinare il progresso con risultati, il nostro obiettivo era arrivare fra le prime del girone o confermare il piazzamento della semi-seconda parte della stagione scorsa, dove siamo arrivati terzi, il  girone era tosto, però davanti a noi vedevamo solo un paio di squadre superiori (quali Leonessa e Voluntas Calcio), tutte le altre sono al nostro livello,  peccato non poter giocare». Le parole dell’allenatore Caldera sono confermate dai fatti; fatti che, durante la prima giornata di campionato, si sono potuti vedere per bene. Giocata in casa, la squadra si è portata a casa i primi tre punti del campionato, con una vittoria indiscussa (7 – 1) contro il San Zeno Naviglio. A siglare le reti sono stati proprio i 4 gol di Alpha Diallo, e le reti di Tommaso Rossetti e Nicola Caccia. Ripensandoci, l’allenatore spiega: «La prima partita per noi è stata favorevole, ma non ero rimasto per niente soddisfatto dal gioco espresso, abbiamo creato tanto, siamo stati anche molto inconcludenti davanti alla porta, i gol sono arrivati comunque, la nostra punta Diallo aveva segnato 4 gol, e la difesa non ha avuto molto lavoro, i nuovi ragazzi arrivati si sono comportati bene e si sono ambientati bene nella squadra, purtroppo non si è potuto andare avanti». Tuttavia, da queste prime giocate, Caldera ha già notato le qualità della sua squadra, e racconta: «Il punto di forza dei miei ragazzi sono loro stessi, il gruppo, e come gruppo è molto coeso ed unito, nella parte calcistica c’è tanto di migliorare, ma in questi anni ho visto in loro un grande miglioramento, e sicuramente continueranno a farlo». Tutte queste cose Caldera aveva già iniziato ad allenarle, tuttavia, la situazione attuale l’ha bloccato. E proprio analizzandola, Carlos racconta: «Ad oggi causa questa pandemia siamo fermi, anche se potremmo riprendere gli allenamenti singolarmente, ma per decisioni comunali e di gestione ci troviamo impossibilitati a farlo, proprio perché il Montirone purtroppo è stato uno dei paesini più colpiti dal Covid nella prima ondata. Con i nuovi provvedimenti assunti ad Ottobre e dopo i grandissimi sforzi fatti dalle società per riprendere in sicurezza, scuola e calcio giovanile sono stati subito bloccati, lasciando a casa migliaia di studenti, impossibilitati di fare una vita sociale normale, togliendo cosi la possibilità di praticare l’attività fisica e riducendoli a passare ore ed ore davanti ad un pc, e il tempo libero davanti ai video games, uno può anche non essere d’accordo però purtroppo la situazione non lascia altre scelte». Con uno sguardo invece al futuro, Carlos conclude: «A febbraio la macchina dovrebbe ripartire, anche se sono molto scettico visto che si parla già di una eminente terza ondata, ma tutti abbiamo la speranza e la voglia di riprendere e di ritornare a trovarci sui nostri campi di calcio».

MONTIRONE UNDER 15

LO STAFF

JUAN CARLOS CALDERA, ALLENATORE

TRA I PALI

LEONARDO TAHIRI, 2006

IN DIFESA

MATTIA CARABBA, 2006

ANDREA GATTA, 2007

ANDREA GATTI, 2006

LORENZO LOMBARDI, 2007

ALBERTO SCIACHITANO, 2007

CRISTIAN TONINELLI, 2006

A CENTROCAMPO

NICOLA BETTINI, 2006

ELIA BURASCHI, 2006

SIMONE GALVANI, 2007

FRANCESCO GRAZIOLI, 2007

TOMMASO ROSSETTI, 2007

DAVIDE TERRIBILE, 2007

EDOARDO ZANI, 2007

IN ATTACCO

CRISTIAN ZAMBELLI, 2007

CRISTIAN NICOLOSI, 2006

LEONARDO LODA, 2005

ALESSANDRO LOSIO, 2006

ALPHA DIALLO, 2006

NICOLA CACCIA, 2007

DIAGNE ADAMA, 2007


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